7 gennaio 2011

Brigate Rosso-Nere. Sogno o son desto?

Il giornalista Andrea Cinquegrani ha scritto su "la Voce delle voci" di questo mese un articolo dedicato alla rivista Theorema e le sue "inedite contiguità", riportando anche alcune mie considerazioni. La Voce è in edicola da questa settimana, il pezzo di Cinquegrani potete leggerlo anche qui.

Intanto, la collaborazione di Valerio Morucci con il periodico di intelligence continua, regalando nuove situazioni paradossali. Nel numero di Dicembre 2010 l'ex terrorista (?) ci parla del rapporto tra giustizia e servizi segreti, prendendosela con i benpensanti che si scagliano contro le illegalità dei servizi solo quando diventano di dominio pubblico. Nel suo lungo argomentare, Morucci cita una delle lettere di Moro scritte dal "carcere brigatista", e poi sostiene che "nel cono d'ombra dello 'stato di necessità' i servizi hanno sicuramente commesso errori (orrori?), eccessi, o seguito interessi non d'istituto. Non certo quelli di aver spiato [...] o collaborato con i servizi degli USA". Quindi conclude che è forse insanabile la contraddizione tra diritto e arbitrio.
Capisco che per Valerio Morucci non c'è più niente di importante da scoprire sul sequestro Moro, ma le cose non stanno così. E proprio lui potrebbe dare preziosi contributi di verità. E invece abbiamo questi articoli su una rivista vicina alla "destra sociale" del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Qualcosa non va. Ma non da ora, bensì da almeno trentatré anni.    

Infine una curiosità. In ultima pagina non compare più la composizione del comitato scientifico della rivista. E' stato soppresso? Oppure il generale Mori non ha gradito certi accostamenti?

2 commenti:

chiara ha detto...

ciao
ho scoperto il tuo blog ora citato da concetto vecchio su repubblica. grazie e complimenti ti seguirò di certo avendo una curiosità e una passione storica per quegli anni che cerco affannosamente di capire.
grazie per questa notizia su theorema è illuminante e sconcertante. che morucci ci spieghi i servizi segreti e i suoi meccanismi fa sgranare glii occhi, anche se forse no, sapendo e conoscendo i retroscena della sua storia. certo, invece da dilettarsi da moderno analista potrebbe finalmente spiegare una serie di circostanze soprattutto sul caso moro che lui ha taciuto, confuso e ritrattato. ricordo la sua deposizione 'moro è stato rapito dalle br, è stato tenuto prigioniero dalle br, è stato ucciso dalle br'. chiaro, limpido e risoluto.
e chiude la storia.
davvero per la crescita anche morale di questo martoriato paese sarebbe ora davvero che questi protagonisti, tutti, carnefici e istituzioni, spiegassero la verità.
bè avremo modo di parlarne, spero.
grazie per il tuo lavoro
chiar

Domenico Geluardi ha detto...

Concordo su tutto, Chiara. Smascherare le contraddizioni di questi personaggi e metterli di fronte ad esse è il compito che dovremmo avere a cuore, ed è quello che cerco di fare in questo blog.