25 ottobre 2016

Il quotidiano "OLIMPICO"

Tra gli atti della Commissione Moro, VIII Legislatura, volume XLIII, a pagina 922 è riportato il documento 050714 del 14/04/1978 della DIGOS di Roma ("rilievi tecnici effettuati in occasione del sequestro di Aldo Moro e dell’eccidio della sua scorta"): clicca qui.
Tale documento allega anche i rilievi tecnici effettuati dal Gabinetto regionale della Polizia di Stato in merito al rinvenimento delle auto abbandonate in Via Licinio Calvo. L'elenco degli oggetti sottoposti ad esame riporta al numero 12, testualmente, "Il quotidiano 'Olimpico' edito il 17/3/1978".


Bisogna essere cauti, perché, sebbene associato ai rilievi tecnici eseguiti in occasione del sequestro Moro e sulle autovetture rinvenute in Via Licinio Calvo, il rapporto contiene informazioni che in realtà potrebbero riferirsi ad una provenienza diversa dei reperti. Se invece fosse tutto corretto, la presenza di un quotidiano del 17 marzo (guarda caso proprio il 17 marzo), dovrebbe finalmente chiudere la diatriba circa l'abbandono delle auto usate dai brigatisti, che a questo punto non potrebbe essere certamente avvenuto poco dopo l'eccidio di Via Fani del 16 marzo, ad eccezione di una delle tre vetture.

Tramite email ho segnalato il fatto alla Commissione "Moro 2", che si sta dedicando anche a questo aspetto. Attendiamo sviluppi. 

12 ottobre 2016

Manovre spericolate?

L'otto settembre 1993 il dirigente della Digos dottor Marcello Fulvi trasmette alla Procura della Repubblica di Roma, nella persona del dottor Ionta, una nota nella quale riporta informazioni e considerazioni "acquisite da fonte confidenziale" fatte pervenire da "un noto Organismo". 
Tra gli argomenti trattati c'è l'agguato di Via Fani, per il quale si conferma la dinamica acquisita processualmente, "salvo alcuni particolari".  Tra questi, si parla del ruolo di Rita Algranati, che attraversa la strada abbastanza lentamente da consentire alla Fiat 128 con targa CD, guidata da Mario Moretti, di posizionarsi davanti alle due auto di Moro. La nota continua così:
"Malgrado tale espediente, dopo pochi secondi accade un fatto che rischia di bloccare o di complicare l'intera operazione: due vetture in transito, infatti, si inseriscono casualmente tra la 128 e le auto interessate.
Il destino vuole che l'autista di Moro, con manovra repentina e spericolata, sorpassi queste due auto e fatalmente torni a posizionarsi dietro la 128; l'Alfetta di scorta segue l'altra vettura con manovra ancora più spericolata. "   
Davvero avvennero queste manovre spericolate? Che necessità c'era? Pura casualità?
Chi era a bordo delle vetture sorpassate ha assistito all'agguato, visto che parliamo della parte alta di Via Fani?




6 luglio 2016

10 giugno 2016

Morte di un Presidente.

Registrazione audio della presentazione della nuova inchiesta di Paolo Cucchiarelli presso la Sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana - 09/06/2016



8 marzo 2016

Relazione 2015

Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2015: clicca qui

1 marzo 2016

Mori, Morucci e Moro

"Il destino intreccia le storie di Mori, Morucci e Moro. Sembra un gioco di parole ma è una storia piena di sangue e mistero". Lo scrivono, su il Fatto Quotidiano del primo marzo, Emiliano Liuzzi e Marco Lillo, che dedicano un articolo di primo piano alla rete di relazioni che comprende Mori, Morucci, De Donno e altri. Il tema dell'articolo è l'assunzione di Morucci nella G Risk, società di intelligence e sicurezza controllata da De Donno. Una collaborazione che certamente non è nata da poco e che ho ampiamente descritto nei miei post dedicati alla rivista Theorema. Evidentemente il progetto di una rivista di geopolitica e intelligence sta loro molto a cuore, visto che, diretta emanazione di G Risk, è la rivista LookOut News, allegata a Panorama e diretta dal Generale Mori.   
Perché tutto questo fa notizia? E' solo una questione di opportunità? De Donno non ha tutto il diritto di scegliere i collaboratori che ritiene più qualificati? Morucci non ha il diritto di lavorare, fare conferenze, scrivere saggi o romanzi gialli? Come dichiara De Donno, si tratta di una persona che ha pagato il suo conto con la giustizia. 
Per chi avesse ancora dubbi, il problema è rappresentato ad esempio da queste notizie
Il problema è il dubbio martellante che non sia tutto chiarito. 

15 gennaio 2016

Moro, i luoghi oscuri della memoria

Di seguito l'audio del convegno "Moro i luoghi oscuri della memoria", registrato a Roma giovedì 14 gennaio 2016.