18 aprile 2007

Una semplice domanda

Qualche giorno fa i mass media italiani hanno riportato le parole del ministro dell'Economia, Padoa Schioppa, secondo il quale l'Italia è uscita dall'emergenza economica, e rispetto a sette mesi fa si respira un'aria di maggiore fiducia anche in ambito internazionale. C'è da sorridere, insomma, anche se la strada del risanamento è ancora lunga e bisogna continuare con rigore.
A me però viene in mente una cosa.
L'anno scorso, prima delle elezioni, il giudizio pressoché unanime sull'economia italiana era talmente negativo da fare spavento. Ricordiamo tutti, credo, gli articoli allarmati dei quotidiani finanziari di mezzo mondo, i parametri costantemente negativi, le proteste dei settori produttivi, lo spettro di una crisi addirittura simile a quella dell'Argentina. Non è roba di una vita fa. Come dice il ministro, è roba di pochi mesi fa.
E ora? Ora siamo usciti dall'emergenza? In base a che? Sulla base di quali riforme? Di quali interventi strutturali? In base a cosa ci troviamo addirittura un "tesoretto" da dividere? O forse è un tesorettino, visto che è poca roba? Quale miracolo ci ha investito?
La semplice domanda è questa: nel nostro quotidiano, cosa è cambiato? Ci sono più possibilità di lavoro? Guadagniamo di più e quindi spendiamo di più? In sette, otto mesi, cosa diavolo può essere cambiato?
Forse non c'era alcuna emergenza, e la balla ha fatto comodo a tutti. Anche perché noi ci beviamo qualsiasi cosa ci dicano, anche la più inverosimile, sempre senza battere ciglio.

1 commento:

emerson ha detto...

Non so cosa dire, perche' hai gia' detto tutto tu e bene...infatti poi se noti bene ogni qual volta ti dicono che c'e' un miglioramento o che si e' fuori dall'emergenza non ti illustrano mai in che modo cio' possa essere avvenuto...e non dovrebbe essere difficile visto che comunque dovrebbero essere dati oggettivi.