17 novembre 2009

Misteri degli anni di piombo.


Il numero di questo mese de L'Europeo si occupa degli anni di piombo. E' un bel volume ricco di fotografie, che affianca articoli scritti sui giornali dell'epoca a testi attuali, e non mancano le firme importanti.
Nell'articolo di presentazione, Daniele Protti denuncia la tendenza italiana a riscrivere la storia con l'obiettivo di attaccare il nemico politico, ed io sono d'accordo con lui. C'è molta poca attenzione ai documenti, e parecchia strumentalizzazione. Ciò avviene soprattutto perché chi riceve le informazioni è sostanzialmente incompetente e ha poca voglia di approfondire. I cittadini tendono a ritenere le vicende vecchie di trenta o quarant'anni qualcosa di completamente estraneo, con un atto di miopia che di fatto contribuisce alla deriva sociale di questi anni.
Il viaggio della prestigiosa rivista tocca le tappe più significative di quegli anni, da quelle più note (Piazza Fontana, sequestro Moro, Aginter Presse...) a quelle meno conosciute, come il caso di ingiustizia subito da Luigino Scricciolo.
Gli elementi di novità sono pochini, ma era prevedibile. Interessante la testimonianza di Ivan Carozzi, che ha trascorso un capodanno nell'agriturismo gestito dalla moglie di Corrado Simioni, uomo al centro di molti misteri, recentemente scomparso. La sua descrizione stride con l'immagine di custode di alcuni segreti in merito a vicende oscure di quel periodo, ma l'apparenza potrebbe ingannare. Sono tantissime le persone che, con ruoli diversi, hanno agito seguendo direttive superiori. Qualcuno ha mantenuto un ruolo da protagonista, ancora oggi, mentre altri si sono persi per strada. Forse sono stati ritenuti non idonei, o forse hanno spontaneamente rinunciato. Ma ci sono anche quelli che continuano ad agire nell'ombra, e non saranno pochi.

Chissà a quale categoria apparteneva Simioni. Era davvero fuori dai giochi? La sua importanza è solo legata ai segreti dell'Hyperion? Una delle sfide del giornalismo d'inchiesta è saperne di più.

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