In buona sostanza, un esercizio di scrittura, come quando alle elementari la maestra ci sfidò a scrivere pagine e pagine parlando di un insetto. Non vorrei sembrare irriguardoso, ma il tema della mancanza improvvisa di una persona cara è stato ampliamente utilizzato nella letteratura, così come nel cinema, ed è un'occasione straordinaria per dire qualcosa di significativo. A mio avviso Veronesi la fallisce, per il semplice motivo che associa la tragedia a personaggi che ispirano tutto, fuorché sentimenti e simpatia. Lo stesso Pietro si trova nella squallida situazione di andare con un'altra per poi avere annaquati sensi di colpa. Sono tutti pieni di soldi, in questo romanzo, e questo li rende distanti non per il fatto in sé, ma perché l'autore sbaglia l'associazione tra i sentimenti e le persone. Chissà cosa voleva dire, Veronesi, in che modo affrontare quelle tematiche, di certo utilizza personaggi che sembrano destinati a tutt'altro, vale a dire superficialità, freddezza, banalità.
Vincitore del premio Strega.
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