<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607</id><updated>2012-01-25T20:12:31.319+01:00</updated><category term='Misteri d&apos;Italia'/><category term='Servizi segreti'/><category term='Aldo Moro'/><category term='Strage di Via Fani'/><category term='Theorema'/><category term='Recensioni'/><category term='Varie'/><category term='Via Gradoli'/><category term='Attualità'/><title type='text'>O S S E R V A T O R I O</title><subtitle type='html'>I fatti e le notizie</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>115</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-2970075916443539704</id><published>2012-01-21T16:21:00.000+01:00</published><updated>2012-01-21T16:21:17.019+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via Gradoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il covo di Stato.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--vLsA1AFJvI/TxrL_oGo6EI/AAAAAAAAAm0/mXYZiN_DUno/s1600/Covo+di+stato.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/--vLsA1AFJvI/TxrL_oGo6EI/AAAAAAAAAm0/mXYZiN_DUno/s200/Covo+di+stato.jpg" width="135" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono pochi coloro che considerano Sergio Flamigni (ex parlamentare del Pci, e membro di importanti commissioni d'inchiesta quali P2, Moro ed Antimafia) un complottista. Giudizio volutamente ingeneroso, poiché Flamigni ha il grande merito di non aver mai abbassato la guardia sui segreti del caso Moro, di non aver mai creduto ciecamente alle versioni dei "dissociati". I fautori del "non c'è altro da sapere" non possono che considerarlo come il fumo negli occhi. Flamigni è tutt'altro che complottista, perché ha la buona abitudine di dare una grande importanza ai fatti, di cercare nei documenti, di inseguire riscontri incrociati. Come in occasione di precedenti libri, tutto ciò è confermato ne "Il covo di Stato - Via Gradoli 96 e il delitto Moro". L'inchiesta è condotta con scrupolo, si legge con avidità perché ci si può fidare, non vengono esposte teorie ma vengono inanellati i fatti, le date, i nomi ed i cognomi. Insomma, ciò che serve quando si scrive sul rapimento di Aldo Moro con l'intenzione di chiarire davvero cosa sia successo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel caso del covo di Via Gradoli, base operativa dei vertici della colonna romana delle Brigate Rosse, c'è addirittura una sovrabbondanza di materiale, perché i fatti sono numerosi, chiari ed inoppugnabili. Lo scandalo dell'utilizzo dei fondi riservati del Sisde da parte di alcuni esponenti dei Servizi, scoppiato nella prima metà degli anni Novanta, ha aperto uno squarcio sull'attività di molti personaggi, svelando una connessione fenomenale con gli eventi del 1978. Le prove documentali non lasciano dubbi sul fatto che l'appartamento abitato in Via Gradoli da Mario Moretti fosse letteralmente circondato da immobili nella disponibilità di fiduciari dei servizi segreti italiani. L'intreccio tra uomini e società immobiliari è impressionante, e testimonia la disinvoltura con la quale operavano queste persone. Ritenere una semplice casualità che in mezzo a questo groviglio avesse posto una base fondamentale il gruppo che pianificava il sequestro di Aldo Moro è un atto di fantasia, di voluta malafede. A ciò va aggiunta la presenza, nelle medesime palazzine, di informatori della polizia, come Lucia Mokbel, e di un carabiniere compaesano di Mario Moretti,&amp;nbsp; Arcangelo Montani, nonché la successiva presenza di Vincenzo Parisi, futuro capo del Sisde.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accanto a queste notizie clamorose, il libro presenta numerosi altri spunti, quali il rapporto tra la signora Bozzi Ferrero, proprietaria dell'appartamento in Via Gradoli utilizzato da Moretti, e Giuliana Conforto, proprietaria dell'appartamento in Viale Giulio Cesare dove trovarono rifugio Valerio Morucci e Adriana Faranda fino al giorno dell'arresto. Oppure il legame tra gli episodi chiave del 18 marzo 1978: la scoperta del covo ed il falso comunicato numero 7 delle Brigate Rosse, legame che passa anche per il materiale trovato nel covo, manuali per l'utilizzo di radio, e la presenza di un ponte radio nei pressi del Lago della Duchessa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altro aspetto interessante, e costante nella vicenda Moro, riguarda coloro che ebbero un ruolo ambiguo durante il sequestro e che furono protagonisti negli anni seguenti di carriere importanti. Fortuna e coincidenza. Oppure una gratitudine pagata molto bene. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-2970075916443539704?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/2970075916443539704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=2970075916443539704&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2970075916443539704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2970075916443539704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2012/01/il-covo-di-stato.html' title='Il covo di Stato.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--vLsA1AFJvI/TxrL_oGo6EI/AAAAAAAAAm0/mXYZiN_DUno/s72-c/Covo+di+stato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8388198188165739099</id><published>2011-12-11T20:38:00.002+01:00</published><updated>2011-12-11T20:40:37.022+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il memoriale della Repubblica.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5S6EkxJklfc/TuT7e5CPK3I/AAAAAAAAAms/2fSXP3npI3Y/s1600/Il.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" mda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-5S6EkxJklfc/TuT7e5CPK3I/AAAAAAAAAms/2fSXP3npI3Y/s200/Il.bmp" width="128" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Miguel Gotor, professore di Storia Moderna all'Università di Torino, prosegue lo studio degli scritti di Aldo Moro dalla prigionia con questo volume edito da Einaudi. In "Lettere dalla prigionia" aveva analizzato le missive del prigioniero con ottimo risultati, ne "Il memoriale della Repubblica" si concentra sul resto degli scritti ritrovati, in due tempi, nel covo BR di Via Monte Nevoso a Milano. Stavolta l'orizzonte si allarga, l'ambizione si approfondisce, poiché lo studio diventa occasione per mettere a nudo gli equilibri del potere italiano tra gli anni Settanta e gli anni Novanta, vale a dire il periodo racchiuso tra i due ritrovamenti dei dattiloscritti prima, e delle fotocopie di manoscritto poi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Differentemente dalla metodologia che aveva caratterizzato&amp;nbsp;lo studio&amp;nbsp;delle lettere, stavolta l'autore non&amp;nbsp;propone lo scritto nella sua forma integrale, analizzando la singola parola, la grafia, la dimensione testuale. Ciò avviene in parte, e negli ultimi capitoli. L'ossatura del libro è formata dalla storia dei due ritrovamenti, e dal carico di misteri e segreti che l'accompagnano. Gli scritti di Moro hanno una forza d'impatto che trascende il loro contenuto e diventa dirompente nel potenziale, in ciò che potrebbero contenere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non a caso, i protagonisti di questa vicenda sono coloro i quali&amp;nbsp;hanno avuto in quegli anni le leve del potere tra le mani: Giulio Andreotti, Licio Gelli, Bettino Craxi, la loggia massonica P2, i servizi segreti, il generale Dalla Chiesa, i vertici dell'Arma dei carabinieri, e chissà chi altro, tra chi non appare mai e conta forse più degli altri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La ricostruzione storica è puntuale, fedele,&amp;nbsp;&amp;nbsp;convincente. I retroscena legati al primo ritrovamento, con quella che Gotor definisce l'operazione Monte Nevoso bis, &amp;nbsp;rappresentano un punto di chiarezza sul ruolo della P2, e sui comportamenti di Dalla Chiesa, stretto tra la ragion di Stato ed il desiderio di avere tutto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gotor individua i lettori precoci del memoriale, coloro che hanno avuto tra le mani una versione più completa rispetto a quella ufficialmente divulgata nel 1978, e scava a fondo su questo, analizzando gli articoli di Pecorelli, di Scialoja, le dichiarazioni di Cossiga, e le trame che hanno ruotato intorno a quelle carte.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un merito del testo è senz'altro l'onesta di pensiero su ciò che non ci è pervenuto, l'ur-memoriale. Il rigore storico non ammette&amp;nbsp;giudizi sbrigativi. Quelle fotocopie di manoscritto non rappresentano l'intero memoriale scritto da Moro, e&amp;nbsp;le carte originali chissà dove sono, probabilmente all'estero, e chissà in quali mani, se sicure o al contrario a tutt'oggi ricattatorie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia sono realmente causa di lotte di potere a volte feroci, che si sono snodate lungo decenni e ancora oggi trascinano i propri segreti. L'impostazione dell'autore è pertanto felice e centra il risultato, risultando preziosa sia per chi quelle carte le conosce bene, sia per chi dovesse avvicinarsi per la prima volta ad un argomento così complesso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peccato per la mancanza di un'analisi testuale degli scritti, e per la frase che chiude la presentazione in terza di copertina. "Un enigma italiano, e la sua soluzione".&amp;nbsp; Questo libro porta molta luce, ed è soluzione&amp;nbsp;di parte dell'enigma, ma le domande sono ancora molte. Il lavoro di Gotor ci fa ben sperare che in futuro altri tasselli vengano uniti alla ricostruzione della&amp;nbsp;vicenda che rappresenta il punto di svolta della storia della nostra Repubblica. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8388198188165739099?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8388198188165739099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8388198188165739099&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8388198188165739099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8388198188165739099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/12/il-memoriale-della-repubblica.html' title='Il memoriale della Repubblica.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5S6EkxJklfc/TuT7e5CPK3I/AAAAAAAAAms/2fSXP3npI3Y/s72-c/Il.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3633528294823376899</id><published>2011-11-16T23:38:00.001+01:00</published><updated>2011-11-17T14:17:28.238+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Mario Monti ne sa qualcosa?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella telefonata a Porro che gli è costata il posto come portavoce di Emma Marcegaglia, &amp;nbsp;Rinaldo Arpisella spiega (dal minuto 11 nel filmato) che "&lt;i&gt;il cerchio sovrastrutturale va oltre me, va oltre Feltri, va oltre Berlusconi...ci sono logiche che non riguardano i Fini, i Casini, i Buttiglione, questo e quell'altro. Sono altri, miei cari. &lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;Porro risponde che non capisce il discorso, allora Arpisella prosegue: "&lt;i&gt;Secondo te chi c'è dietro Fini? &amp;nbsp;Son quelli che c'erano dietro la D'Addario, dai, su!&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Visto quanto sta accadendo in Europa, occorre chiedersi se esista davvero la sovrastruttura. Sta forse agendo servendosi dei mercati finanziari? Chi ne fa parte?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/3BigVhUTXv4" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3633528294823376899?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3633528294823376899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3633528294823376899&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3633528294823376899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3633528294823376899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/11/mario-monti-ne-sa-qualcosa.html' title='Mario Monti ne sa qualcosa?'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/3BigVhUTXv4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-2677208212330068557</id><published>2011-11-13T20:11:00.003+01:00</published><updated>2011-11-13T20:38:23.328+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Un uomo d'èlite.</title><content type='html'>&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Ex Chairman di &lt;a href="http://www.bruegel.org/download/parent/4-2007-annual-report/file/969-2007-annual-report/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Bruegel&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;International Advisor di &lt;a href="http://www2.goldmansachs.com/investor-relations/financials/current/annual-reports/2010-ar-pdf-files/GS_AR10_Allpages.pdf" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Goldman Sachs&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Chairman dell'European Group della &lt;a href="http://www.trilateral.org/go.cfm?do=Page.View&amp;amp;pid=34" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Commissione Trilateral&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;abituale partecipante dei Meetings del &lt;a href="http://www.bilderbergmeetings.org/participants_2011.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Bilderberg&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Un uomo così non viene prestato alla politica.&amp;nbsp;Uno così, la politica è costretta ad &lt;a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&amp;amp;key=12536" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;ingaggiarlo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-2677208212330068557?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/2677208212330068557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=2677208212330068557&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2677208212330068557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2677208212330068557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/11/un-uomo-delite.html' title='Un uomo d&apos;èlite.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6097690900819248186</id><published>2011-09-22T19:37:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T19:37:15.380+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Presentazione de "Il Golpe inglese".</title><content type='html'>&lt;object data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/335783?30105" height="330" type="application/x-shockwave-flash" width="400"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/335783?30105" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6097690900819248186?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6097690900819248186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6097690900819248186&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6097690900819248186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6097690900819248186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/09/presentazione-de-il-golpe-inglese.html' title='Presentazione de &quot;Il Golpe inglese&quot;.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5988726385626888796</id><published>2011-07-22T16:56:00.000+02:00</published><updated>2011-07-22T16:56:54.799+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><title type='text'>Relazione Copasir 2011.</title><content type='html'>Il documento prodotto dalla Commissione parlamentare è disponibile &lt;a href="http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/COMITATO%20SICUREZZA/RELAZIONE%20ANNUALE%202011.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5988726385626888796?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5988726385626888796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5988726385626888796&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5988726385626888796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5988726385626888796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/07/relazione-copasir-2011.html' title='Relazione Copasir 2011.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-2029559973937935013</id><published>2011-07-06T13:26:00.000+02:00</published><updated>2011-07-06T13:26:21.708+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>I tre indizi.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nell'affaire Moro una delle poche certezze riguarda la sorte del governo che Andreotti presentò alla Camera proprio quel 16 Marzo 1978. I brigatisti hanno sempre negato di aver scelto la data del rapimento in funzione di quell'importante scadenza politica, tuttavia è innegabile che l'eccidio di Via Fani semplificò l'iter della fiducia da parte del nuovo esecutivo.&amp;nbsp; Per un curioso scherzo del destino, la strage di Capaci nel 1992, invece, impedì probabilmente allo stesso Andreotti di conquistare il tanto desiderato Quirinale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Riguardo al 1978, l'affermazione è tanto più vera quanto si considerano le possibilità che aveva il governo al 15 marzo, vale a dire prima del rapimento di Moro e dell'uccisione dei cinque uomini di scorta. Nei suoi diari sugli anni della solidarietà, &amp;nbsp;pubblicati per la prima volta nel 1981, Andreotti descrive le difficoltà che stava incontrando nella composizione dell'esecutivo che avrebbe dovuto godere per la prima volta dell'astensione del Partito Comunista.&amp;nbsp; Per la giornata del 14&amp;nbsp;Marzo scrive:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;"Conclave DC alla Camilluccia per i sottosegretari. La discussione è molto complessa e dura fino alle due del mattino. [...] Avevo ricevuto una telefonata di Pajetta molto inquieto. Dopo tante settimane non vi è che un rimpasto e se è vero che la DC ha posto le sue esigenze, non accetta che io sia un Ponzio Pilato. Se si dovessero anche avere più sottosegretari&amp;nbsp; come si va dicendo la misura traboccherebbe"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Poi il 15 Marzo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;em&gt;"Strascichi della disputa sui sottosegretari. Impiego due ore e mezzo prima del Consiglio per convincere tutti i ministri ad accettare la lista. Mi sembra che molti non si rendono conto delle difficoltà che incontreremo alle Camere&lt;/em&gt;."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Le conferme sono molteplici, sicuramente tre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il 9 maggio 2004 il Professore Franco Tritto, stretto collaboratore di Aldo Moro all'Università, &amp;nbsp;rilascia un'intervista a&amp;nbsp;"Il resto del Carlino", e dichiara:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;em&gt;"Due giorni prima del rapimento, in piena formazione del nuovo Governo, Moro mi disse che di lì a poco, entro l'anno, saremmo andati alle elezioni anticipate: sarebbe stata una campagna elettorale molto impegnativa incentrata sui grandi temi della politica, sui valori di fondo della democrazia e sulla politica estera. Era molto determinato. Qualcuno comprese, e Moro fu ucciso.&lt;/em&gt;&lt;em&gt;"&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il 9 Maggio di quest'anno, in un lungo intervento durante il convegno svoltosi alla Camera dei Deputati dal titolo&amp;nbsp; "Moro e la fine della Prima Repubblica",&amp;nbsp; Arnaldo&amp;nbsp;Forlani ha raccontato che&amp;nbsp;nelle ore concitate che seguirono la strage di Via Fani, lui si rese conto che senza quella tragedia l'astensione del PCI non sarebbe stata affatto scontata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nel suo Memoriale pubblicato a Maggio 2011 su Affaritaliani.it, il giornalista Giovanni Gennari ha ribadito&amp;nbsp;che il Segretario Zaccagnini aveva intenzione di dimettersi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;em&gt;"Mi disse più volte che non era contento di come erano andate le cose per la soluzione politica di quella crisi di Governo.[...] Lui aveva preso la decisione, quindi, e me lo disse chiaro, di dare le dimissioni da segretario.Dunque se le Br non avessero rapito Aldo Moro, Benigno&amp;nbsp;Zaccagnini, appena varato il governo Andreotti con il Pci nella maggioranza&amp;nbsp;si sarebbe dimesso da segretario della Dc. [...]&amp;nbsp;Lo aveva detto anche a Moro, e negli ultimi giorni&amp;nbsp;qualche colloquio non era stato del tutto normale. Zaccagnini era inquieto, e&amp;nbsp;ne aveva detto le ragioni precise: inascoltato, nel partito di cui pure era&amp;nbsp;segretario e nel governo…"&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;Quel Governo con ogni probabilità avrebbe avuto vita breve. Tutto però andò diversamente. Il governo Andreotti IV durò fino al 20 Marzo 1979, quando subentrò a se stesso fino al 4 Agosto 1979.&amp;nbsp; Subito dopo, iniziò la sua esperienza come Premier Francesco Cossiga, colui che si era dimesso da Ministro dell'Interno dopo l'assassinio di Moro, suo personale fallimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-2029559973937935013?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/2029559973937935013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=2029559973937935013&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2029559973937935013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2029559973937935013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/07/i-tre-indizi.html' title='I tre indizi.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1249185879441812959</id><published>2011-05-19T22:10:00.000+02:00</published><updated>2011-05-19T22:10:24.942+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>La prigione fantasma.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.kaosedizioni.com/big_prigione-fantasma.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.kaosedizioni.com/big_prigione-fantasma.JPG" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Per conoscere la verità sul luogo di detenzione del prigioniero Aldo Moro e la dinamica del suo assassinio, &amp;nbsp;è sufficiente ascoltare o leggere le dichiarazioni dei brigatisti. Loro sono i protagonisti del sequestro, loro hanno allestito la prigione del popolo, loro hanno ucciso Aldo Moro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Valerio Morucci, Adriana Faranda, Mario Moretti, Prospero Gallinari, Anna Laura Braghetti e Germano Maccari, nel corso degli anni, hanno rivelato dove fosse il covo, quali le persone coinvolte,&amp;nbsp; chi e quando sparò.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Roma, Via Montalcini numero 8, interno 1.&amp;nbsp; Renault 4 rossa. Cassa di legno. Cesta di vimini. Via Caetani.&amp;nbsp; Letto, firmato e sottoscritto. Perché parlare di prigione fantasma? Perché questa ostinazione da complottardi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sergio Flamigni,&amp;nbsp;&lt;span style="border-collapse: separate; color: black; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; letter-spacing: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;già senatore del PCI, membro delle Commissioni Parlamentari d'inchiesta sul caso Moro, sulla Loggia P2 e Antimafia&lt;span style="color: black;"&gt;, profondo conoscitore della materia, fornisce la più semplice delle risposte: perché i brigatisti mentono. Ognuno di loro racconta&amp;nbsp;&lt;em&gt;una&lt;/em&gt;&amp;nbsp;verità, il più delle volte incompatibile con le versioni degli ex compagni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; color: black; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; letter-spacing: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;Chi portò Moro in Via Montalcini? Impossibile rispondere, le versioni sono contrastanti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; color: black; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; letter-spacing: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;Com'era fatta la prigione del popolo? Impossibile rispondere, le versioni sono contrastanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; color: black; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; letter-spacing: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;I colloqui con Moro erano registrati? Impossibile rispondere, le versioni sono contrastanti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; color: black; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; letter-spacing: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;Quale fu la dinamica dell'omicidio? Impossibile rispondere, le versioni sono contrastanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; color: black; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; letter-spacing: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; color: black; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; letter-spacing: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;Con il rigore che accompagna sempre i documenti ed i fatti, Flamigni ripercorre interamente la storia del covo di Via Montalcini, il coinvolgimento dei protagonisti, le risultanze investigative e peritali. Non vi è spazio per congetture, supposizioni, voli di fantasia&amp;nbsp;o conclusioni affrettate, perché ogni cosa si palesa trasparente, limpida, e dimostra quanto sia irricevibile la verità confezionata in primis da Morucci, e successivamente&amp;nbsp;avallata e goffamente arricchita dai suoi compagni. Una verità presentata nel corso degli anni, mai per caso, saldamente legata alle contropartite promesse e mantenute da settori della Democrazia Cristiana. Uno scenario quasi incontestabile, presentato con precisione e senza preconcetti lungo capitoli che si leggono con avidità, provocata dallo sdegno che scaturisce spontaneo, inevitabile. Come si può accettare la spiegazione fornita per la presenza di sabbia e bitume sugli abiti di Moro? Come si può accettare il racconto degli spostamenti da Via Fani a Via Montalcini? Come si può accettare il racconto dell'omicidio nel garage, l'orario, la sequenza dei fatti? Come si possono accettare i balbettamenti di Maccari?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; color: black; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; letter-spacing: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;Eppure sono in molti a farlo. Non solo, in molti combattono affinché non si sollevi più alcun dubbio, e difendono a piè sospinto l'indifendibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; color: black; font: normal normal normal medium/normal 'Times New Roman'; letter-spacing: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;Da questo punto di vista, l'ultimo capitolo del libro di Flamigni, che riporta le conclusioni di Alfredo Carlo Moro nel suo "&lt;em&gt;Storia di un delitto annunciato&lt;/em&gt;", è un macigno, di quelli che chiudono il discorso. Ma forniscono una gran quantità di stimoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1249185879441812959?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1249185879441812959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1249185879441812959&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1249185879441812959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1249185879441812959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/05/la-prigione-fantasma.html' title='La prigione fantasma.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-2811050189523219766</id><published>2011-05-07T22:56:00.000+02:00</published><updated>2011-05-07T22:56:07.419+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lGHG9INQr-E/TcWw4ITkB7I/AAAAAAAAAmQ/xkS2R4CMcow/s1600/P2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-lGHG9INQr-E/TcWw4ITkB7I/AAAAAAAAAmQ/xkS2R4CMcow/s200/P2.jpg" width="129" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La&amp;nbsp;Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2 si è costituita il 9 dicembre del 1981 ed ha presentato le relazioni conclusive nel Luglio del 1984. E' stata sempre presieduta dall'Onorevole Anselmi, autrice della relazione di maggioranza, nella quale la Loggia Massonica avente come Gran Maestro Licio Gelli viene descritta come associazione segreta con chiare finalità politiche eversive. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La lettura del&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;&lt;a href="http://www.strano.net/stragi/tstragi/relmp2/index.html" target="_blank"&gt;documento di maggioranza&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;è utile per apprezzare meglio il libro a cura di Anna Vinci, edito da Chiarelettere.&amp;nbsp;Gli appunti di Tina Anselmi costituiscono una testimonianza straordinaria, che fissa nel tempo impressioni, valutazioni e retroscena su un periodo particolarmente importante nella storia della Repubblica. &amp;nbsp;La gran quantità di persone coinvolte, e le relazioni che ne conseguono, &amp;nbsp;danno vita ad una trama a volte difficile da comprendere, ma sono in realtà la prova di quanto estesa fosse l'ombra della P2 sulla vita pubblica italiana. Il libro è arricchito anche dalla pubblicazione dell'originale di alcuni degli appunti della Anselmi e da un'appendice che costituisce la chiusura ideale dopo la serie di appunti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Gli scritti del Presidente Anselmi sono come un'evidenziatore, che nella mole impressionante di documentazione riguardante la P2 indirizza la nostra attenzione sui punti salienti, sui collegamenti tra le testimonianze, sulle reazioni della politica che viveva con grande ansia il lavoro svolto dalla Commissione. Le frasi brevi, le considerazioni spontanee che accompagnavano le audizioni dei testimoni, la sua stessa calligrafia su carte intestate, ci consentono di entrare davvero in un contesto istituzionale, hanno un sapore di democrazia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sono anche questi i motivi che rendono preziosa la pubblicazione curata da Anna Vinci, scrittrice e giornalista, in questo caso soprattutto amica dell'Onorevole Anselmi. Non mancano, naturalmente, i riferimenti al caso Moro, soprattutto con interessanti considerazioni sulla situazione internazionale. Più di una persona suggerì un parallelismo tra il contesto italiano ed il contesto polacco. In questo senso, il 1978 fu indubbiamente un anno significativo, come gli eventi di questi giorni ci ricordano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-2811050189523219766?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/2811050189523219766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=2811050189523219766&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2811050189523219766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2811050189523219766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/05/la-p2-nei-diari-segreti-di-tina-anselmi.html' title='La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lGHG9INQr-E/TcWw4ITkB7I/AAAAAAAAAmQ/xkS2R4CMcow/s72-c/P2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-2479410087333999703</id><published>2011-05-06T11:23:00.000+02:00</published><updated>2011-05-06T11:23:43.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Conferme.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Con l'approssimarsi dell'anniversario del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro (9 Maggio), Giovanni Minoli ha dedicato la puntata di "La Storia siamo noi", andata in onda ieri sera, al mistero legato alle carte di Moro, vale a dire lettere e memoriale scritti dal Presidente democristiano durante la prigionia. &amp;nbsp;Può essere vista &lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=834&amp;amp;"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L'inchiesta è stata già proposta in passato e non porta elementi nuovi, più interessante l'intervista finale allo storico Miguel Gotor, che da poco ha pubblicato un nuovo libro dedicato all'argomento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Gli elementi importanti, a mio avviso, sono il dato relativo all'ordine delle carte ritrovate in Via Monte Nevoso a Milano, e i presunti argomenti trattati da Moro e mai divulgati. Riguardo questi ultimi, ne vengono individuati tre da Gotor: il cosiddetto lodo Moro, la fuga di Kappler, il golpe Borghese. &amp;nbsp;La cosa interessante è che hanno la caratteristica di essere stati suggeriti in passato da quelli che Gotor chiama lettori precoci del memoriale, &amp;nbsp;e che si tratta di argomenti piuttosto di attualità. Sul lodo Moro e su Kappler si è detto molto negli ultimi anni, forse praticamente tutto. Ora arriva un'ulteriore conferma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Come dire, il memoriale Moro continua a parlare, ma solo per dare conferme: su Gladio(?), sul lodo, su Kappler...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Quand'è che fornirà un punto di partenza? &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-2479410087333999703?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/2479410087333999703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=2479410087333999703&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2479410087333999703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2479410087333999703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/05/conferme.html' title='Conferme.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7970811641620141952</id><published>2011-04-28T20:05:00.000+02:00</published><updated>2011-04-28T20:07:04.195+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>L'importanza di Luca. Parte seconda.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qhAELoBB-WI/TbmryzVHz1I/AAAAAAAAAmM/B2j2BGMt_PU/s1600/Dossier.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://1.bp.blogspot.com/-qhAELoBB-WI/TbmryzVHz1I/AAAAAAAAAmM/B2j2BGMt_PU/s200/Dossier.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il nove febbraio 1987 andò in onda su Teleroma 56, storica emittente privata di Roma, una puntata della trasmissione "Speciale dossier" che aveva come ospite Maria Fida Moro. &amp;nbsp;Il presentatore, Carlo Romeo, intendeva parlare del libro "Il sole blu", scritto dalla Moro per l'editore Rizzoli ed uscito pochi mesi prima. Nel corso dell'intervista, inevitabilmente, le domande sfociarono su Aldo Moro, la vicenda del sequestro, e su Luca, figlio di Maria Fida. Quest'ultima non si scompose, fu lucida nell'affrontare anche gli argomenti più dolorosi, e si capiva bene quanto fossero aperte certe ferite. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Parlando del piccolo Luca, delle sue reazioni ed emozioni, Maria Fida affermò testualmente: "&lt;i&gt;Luca doveva andare con papà&amp;nbsp;quella mattina, ma io non l'ho mandato. Papà me lo avrebbe riportato dopo essere stato a Messa&lt;/i&gt;".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il presentatore domandò allora: "&lt;i&gt;Se ci fosse stato tuo figlio, il rapimento sarebbe stato rimandato?&lt;/i&gt;"&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Rispose Maria Fida: "&lt;i&gt;Non lo so, lui era talmente piccolo che non si vedeva...&lt;/i&gt;" &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Luca in chiesa con il nonno. Era una situazione abituale oppure no? Il 16 marzo 1978 fu davvero l'unico giorno nel quale non accadde, come affermato nel documento del comitato di crisi del Viminale attribuito a&amp;nbsp;&lt;span style="line-height: 13px;"&gt;Pieczenik&lt;/span&gt;&amp;nbsp;(&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/2011/03/limportanza-di-luca.html"&gt;vedi precedente articolo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;)?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7970811641620141952?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7970811641620141952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7970811641620141952&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7970811641620141952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7970811641620141952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/04/limportanza-di-luca-parte-seconda.html' title='L&apos;importanza di Luca. Parte seconda.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qhAELoBB-WI/TbmryzVHz1I/AAAAAAAAAmM/B2j2BGMt_PU/s72-c/Dossier.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-4687179397308422927</id><published>2011-04-19T10:49:00.000+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.513+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Intervista a Valerio Lucarelli.</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.valeriolucarelli.it/img/Nap-copertina3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.valeriolucarelli.it/img/Nap-copertina3.jpg" width="125" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/2011/01/vorrei-che-il-futuro-fosse-oggi.html" style="color: black;"&gt;"Vorrei che il futuro fosse oggi"&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;ha suscitato molto interesse ed ha avuto un buon risultato di vendite, tanto che in autunno uscirà con una nuova edizione. &amp;nbsp;L’autore, il napoletano Valerio Lucarelli, ha risposto alle mie domande su NAP, terrorismo ed attualità. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Perché hai deciso trattare l’argomento NAP?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Prima ancora di scriverlo, questo è il libro che avrei voluto leggere. Ma non esisteva. Ho dunque avvertito l’urgenza di colmare un vuoto. Addentrarmi nelle viscere della vicenda nappista, non solo mi ha permesso di coglierne l’assoluta originalità, ma mi ha anche rivelato il motivo di tanto silenzio. Ipocrisia e sensi di colpa irrisolti, hanno suggerito a tanti tra intellettuali e protagonisti dell’epoca, di guardarsi bene dal raccontare quel frammento esplosivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Perché nel libro dici che la storia dei NAP non può prescindere dalle persone?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;In realtà tutte le esperienze che nacquero a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta – e dunque non mi riferisco esclusivamente a quelle che imboccarono con decisione la strada della lotta armata – non potevano prescindere dalle persone che gli avevano dato vita. Tuttavia la cifra nappista è particolarmente insita dal legame fraterno che saldava i militanti del gruppo. Rapporti interpersonali molto forti cementavano i nuclei. E in tanti casi, si trattava di veri e propri rapporti consanguinei. Basti pensare ai fratelli Mantini, Abatangelo, De Laurentiis, Sofia. Rispetto ad altri gruppi disciplinati da regole ferree, nei Nap il rapporto umano veniva prima di ogni altra cosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quali sono i motivi dell’allontanamento dei NAP da Lotta Continua?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il gruppo dirigente di Lotta Continua, in primis Adriano Sofri, in quegli anni ebbe delle straordinarie intuizioni, riuscendo a connettersi con pezzi di umanità fino ad allora mai considerati. I carcerati, conosciuti “grazie” agli arresti dei militanti di Lc al termine delle tante manifestazioni che in quel periodo si susseguivano, rivelarono un’inattesa carica rivoluzionaria. Insieme ai militanti di Lc nelle carceri entrarono i libri e una nuova prospettiva: essere parte di un processo rivoluzionario. La carica emotiva fu enorme. Quanto l’aspettativa di una potente palingenesi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In realtà alle intenzioni non seguirono i fatti e Lc frenò bruscamente disattendendo quanto prospettato. Ma oramai si era dato vita a un processo inarrestabile e i detenuti politicizzatisi in carcere, una volta usciti, intendevano dare corpo alle tante teorie apprese. Dinanzi alla mutata strategia di Lc, non vi erano che due possibilità. Dimenticare quanto si era scoperto e magari scontare senza fiatare le condanne ulteriori ricevute per le tante sommosse cui si era dato vita in nome di ideali nuovi, o imboccare da soli, e senza paracadute, la strada della lotta armata. Ciò che fecero in tanti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Che rapporti hanno avuto i NAP con le Brigate Rosse?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tra il 1974 e il 1975, con le Br ridotte in ginocchio dagli arresti di Curcio e Franceschini, e dalla morte di Mara Cagol, sono i Nap il gruppo eversivo che desta i maggiori timori negli organi inquirenti. Le attenzioni degli investigatori, che nel frattempo sottovalutano il tentativo di ricostruzione condotto dai nuovi vertici brigatisti, producono arresti in serie tra i militanti nappisti. I rapporti di forza dunque mutano decisamente a favore delle Br, l’organizzazione più forte e strutturata fra le molte della galassia lottarmatista. Naturale dunque che molti nappisti guardassero alle Br con attenzione fino a confluirvi, al termine della loro esperienza. Ma la vera anima nappista era profondamente lontana da quella brigatista. Gli stessi dirigenti della stella a cinque punte, guardavano con diffidenza i “cugini” nappisti, forse essi stessi non del tutto sgombri dai retaggi del passato. Rivalutare il proletariato extralegale da &lt;i&gt;lumpen&lt;/i&gt; a soggetto rivoluzionario autentico, era un percorso mentale eccessivamente arduo per molti di loro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A mio giudizio tra Br e Nap sono maggiori le dissonanze rispetto ai punti di contatto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Secondo te ci sono state infiltrazioni da parte dei servizi segreti?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;È importante sottolineare come i Nuclei Armati Proletari siano stati l’unico gruppo che al suo interno non abbia conosciuto il fenomeno del pentitismo. In &lt;i&gt;Vorrei che il futuro fosse oggi &lt;/i&gt;vengono chiariti alcuni episodi della loro storia. A farlo sono stati gli stessi militanti che, dopo aver taciuto per trent’anni agli inquirenti, hanno deciso oggi di sgombrare il campo da ogni ipotesi romanzesca. Questo però non significa che le forze di polizia non abbiano usato ogni arma a loro disposizione per penetrare all’interno dell’organizzazione. Chi leggerà il libro troverà indicata anche una fonte adoperata dai vertici dell’antiterrorismo per monitorare, assai da vicino, l’operato nappista e giungere, in un paio di circostanze, ad importanti arresti. I Nap avevano forti rapporti con la piccola criminalità, lì dove da sempre la polizia ha i suoi informatori. Dunque quella che era la ricchezza dei Nap - il dialogare alla pari con fette di emarginazione - si rivelò per certi aspetti anche la loro debolezza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Qualche tempo fa Adriano Sofri ha parlato per la prima volta di un incontro con Federico Umberto D’Amato, &amp;nbsp;potente capo dell’ufficio Affari Risevati del Viminale, &amp;nbsp;il quale neppure troppo velatamente gli propose l’eliminazione fisica dei NAP, presentandola come vantaggiosa per tutti. E’ credibile? Che interpretazione ne dai?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quanto rivelato da Sofri è assolutamente credibile. Solo il tempo trascorso e gli scenari profondamente mutati, rendono oggi la scena descritta da Sofri inverosimile. Personalmente non ho alcun dubbio in merito. Erano scene all’ordine del giorno a quell’epoca. Piuttosto mi chiedo il motivo di una simile rivelazione a distanza di così tanto tempo. È difficile pensare che Sofri abbia voluto spedire un messaggio, lasciando magari intravedere la possibilità di rivelare altri inquietanti episodi della storia italiana. E tuttavia, qualcosa deve averlo spinto a una simile, per certi versi tardiva, denuncia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come mai si parla e si scrive poco sui NAP?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Essenzialmente per due motivi. Perché in tanti, che oggi magari godono di un prestigio indiscusso, non hanno voglia di “sporcarsi le mani” tornando a parlare di un’esperienza che in qualche modo li vide protagonisti e - ma questa è solo una mia ipotesi - corresponsabili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E poi, cosa certo più seria, la vicenda nappista è di straordinaria attualità. A dispetto della riforma penitenziaria nata sul finire degli anni Settanta, le carceri italiane oggi vivono una realtà non troppo dissimile da quella di allora. Affollate oltre ogni limite e decenza. E, a dispetto della profonda illegalità che oggi più di ieri marchia i mondi politici e finanziari, a riempire le carceri sono sempre gli stessi. Gli emarginati, i diseredati, gli ultimi. Uomini e donne che vivono di piccole illegalità, spesso sfruttati da organizzazioni più ampie, nel disperato tentativo di sopravvivere a una società che li disprezza e che non ha nessuna voglia, o forse possibilità, di incorporarli. Rispetto a trent’anni fa hanno forse un diverso colore di pelle, e parlano lingue lontane, ma la sostanza non muta. Sono sempre i più deboli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Chiunque scrive di lotta armata deve affrontare il tema del rispetto delle vittime. Come ti sei posto di fronte a tale questione? Che reazione hanno avuto i parenti o le vittime stesse?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In tre anni di profondo impegno ho cercato di dare voce a tutti. Ho inseguito lungo tutto lo stivale i protagonisti di quella vicenda, dagli ex nappisti a chi, suo malgrado, finì nel mirino delle loro azioni armate. Ho incontrato e raccolto la straordinaria testimonianza del giudice Giuseppe di Gennaro, sequestrato dai Nap per il ruolo che ricopriva nell’amministrazione penitenziaria. Ho raccolto la voce di Alfonso Noce, capo dell’antiterrorismo che subì un agguato che provocò la morte di un giovane agente della sua scorta, Prisco Palumbo. In altri casi ho rispettato la scelta di chi non ha voluto riaprire ferite dolorose. Non appaia come una provocazione, ma ho la sensazione che in Italia i militanti delle formazioni armate e le vittime degli attentati siano legati da un unico filo. Che gli impedisce di parlare e di raccontare ciò che è accaduto in Italia. Perché con quel periodo, che pure risulterebbe illuminante per il nostro presente, nessuno è pronto a fare i conti. Nemmeno le più alte cariche istituzionali del nostro paese, che vissero quella stagione e che forse, con la loro miopia politica, ne furono corresponsabili.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La situazione delle carceri italiane è molto distante da quella degli anni Settanta? Le motivazioni dei NAP potrebbero essere ancora attuali?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A dispetto del recente indulto i numeri non concedono spazio alle interpretazioni. Oltre settantamila detenuti con un tasso di sovraffollamento che supera il 150%, più di quindicimila dei quali in attesa ancora del primo giudizio. Il 37% di immigrati, il 27% tra tossicodipendenti e affetti da Hiv. Negli ultimi due anni 350 detenuti sono morti fra le mura di un penitenziario e 150 sono i suicidi “contabilizzati”. Assolutamente privi di qualsiasi morale i sei ospedali psichiatrici giudiziari ancora aperti in Italia, recentemente visitati dai commissari del Consiglio d’Europa&amp;nbsp; i quali sono rimasti sconvolti nel trovarsi di fronte a realtà inimmaginabili. Mettiamo per un attimo da parte i Nap e chiediamoci: ci sta bene tutto questo? Carceri e manicomi giudiziari rappresentano la nostra società? È questa la nostra democrazia? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In questi giorni l’Italia festeggia i 150 anni dell’unità nazionale. Ha senso approfondire il tema della lotta armata o si tratta di archeologia?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sono perplesso. Ho più d’una difficoltà nel definire il concetto “Italia”. Non avendo le idee chiare in proposito mi è difficile esprimermi con chiarezza. Tuttavia sento un gran vociare intorno alla Costituzione italiana. Uno scontro tra chi la vorrebbe rottamare, magari adattando il tutto alle esigenze proprie e della casta che rappresenta, e chi invece la loda come grande esempio di civiltà moderna. Mi piacerebbe se questi ultimi facessero di più, dunque facessero qualcosa, per far si che l’articolo 27 della costituzione, lì dove recita che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato, non si rivelasse che un’accozzaglia di parole senza senso legate dal brodo dell’ipocrisia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Parlare della lotta armata, e in senso più ampio degli anni Settanta, è l’unico modo per poter voltare pagina. Comprendere appieno le incredibili scosse che animarono una generazione, i tragici errori che molti commisero producendo lutti insensati, e le responsabilità di un’intera classe politica che mandò al macello tanti, da una parte e dall’altra, pur di rinsaldare un ordine imposto da lontano. Ma sono realista, e dunque del tutto scettico. L’Italia è un paese in ginocchio. Incapace di alzarsi, camminare con le proprie gambe, capire il proprio passato, decidere il proprio futuro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-4687179397308422927?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/4687179397308422927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=4687179397308422927&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4687179397308422927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4687179397308422927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/04/intervista-valerio-lucarelli.html' title='Intervista a Valerio Lucarelli.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7783017503761710186</id><published>2011-04-14T19:56:00.000+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.514+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Toghe rosso sangue.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSEjbYccZzgcYn6X7ayuVkshOQWKprNRR50vrOipbRMp4EZfHDR" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSEjbYccZzgcYn6X7ayuVkshOQWKprNRR50vrOipbRMp4EZfHDR" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;In Italia i magistrati uccisi sono molti. Alcuni di essi vengono considerati eroi ed hanno il tributo che meritano, sia nei&amp;nbsp;mezzi di comunicazione, sia tra i cittadini. La gran parte di essi giace nello stretto ricordo di chi ha voluto loro bene, senza che ci siano pubbliche cerimonie di commemorazione. A volte la giustizia ha punito i responsabili,&amp;nbsp;per altri i colpevoli non hanno mai fatto un solo giorno di galera, né tantomeno subìto una condanna. Non solo Falcone e Borsellino, quindi, ma soprattutto non solo mafia, perché in Italia i magistrati sono stati uccisi da diverse entità: 'ndrangheta, assassini isolati, aspiranti terroristi e terroristi veri, di sinistra e di destra, perfino estremisti islamici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il libro di Paride Leporace, giornalista con una carriera importante ed attuale direttore de "Il quotidiano della Basilicata", colma un vuoto colpevole, quello dell'assenza di un volume che riunisca le storie di questi servitori dello Stato, che sono anche uno spaccato di storia d'Italia, nei suoi aspetti&amp;nbsp;criminali più infimi e dolorosi, ferite che la nostra cultura democratica non ha contribuito a rimarginare, lasciando spesso soli i familiari. Come per gli appartenenti alle forze dell'ordine caduti in servizio, nei tribunali d'Italia sono sparse targhe commemorative, e talvolta la toponomastica fa entrare nel quotidiano dei cittadini nomi che tuttavia non suscitano adeguata considerazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Conoscere questo tragico percorso è un aspetto imprescindibile della consapevolezza di ciò che siamo stati. Non si può capire la mafia limitandosi agli attentati del 1992, è necessario ad esempio sapere ciò che è accadutto a Chinnici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Non si può parlare di Prima Linea rimanendo all'oscuro della personalità di Alessandrini, non si può parlare di NAR senza sapere nulla di Mario Amato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ogni capitolo non può necessariamente esaurire l'argomento, ma ciò è un vantaggio, poiché sprona ad approfondire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;"Toghe rosso sangue" è un titolo azzeccato, perché in un'epoca nella quale la politica si scontra frontalmente con la magistratura, e quest'ultima assume comportamenti da soggetto politico, diventa fondamentale riportare il rapporto tra cittadini e giudici in una dimensione di verità. Paride Leporace contribuisce sensibilmente a questa esigenza scrivendo pagine di cronaca attente all'umanità, alla professionalità, alla sofferenza delle vittime. Una narrazione ben lontana dall'attuale cronaca dei quotidiani, e questo contrasto è il migliore antidoto contro la deriva rappresentata dallo scontro istituzionale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Forse è impossibile impedire che l'elenco dei giudici assassinati si accresca di nuovi nomi, ma è indispensabile che i cittadini conoscano chi sono, su cosa hanno lavorato, quanto sia importante rendere loro giustizia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7783017503761710186?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7783017503761710186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7783017503761710186&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7783017503761710186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7783017503761710186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/04/toghe-rosso-sangue.html' title='Toghe rosso sangue.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5003952261999920131</id><published>2011-04-10T12:49:00.000+02:00</published><updated>2011-04-10T12:49:41.166+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>1992-93. Come raccontiamo i misteri d'Italia.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dialogo tra Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli nell'ambito della manifestazione "Libri come",&amp;nbsp; a Roma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il file audio integrale è scaricabile &lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://www.divshare.com/download/14532602-1b0"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5003952261999920131?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5003952261999920131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5003952261999920131&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5003952261999920131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5003952261999920131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/04/1992-93-come-raccontiamo-i-misteri.html' title='1992-93. Come raccontiamo i misteri d&apos;Italia.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-348995927461905925</id><published>2011-04-07T22:30:00.002+02:00</published><updated>2011-04-08T10:57:53.514+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il terrorismo e il caso Moro: un Paese interrotto.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.auditorium.com/images/images/4995604/222_LibriCome.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="172" src="http://www.auditorium.com/images/images/4995604/222_LibriCome.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo scorso 3 Aprile, all'Auditorium Parco della Musica di Roma, si è svolto un incontro dedicato ai 150 anni dell'unità d'Italia. Otto scrittori hanno raccontato altrettanti periodi della nostra storia. Giancarlo De Cataldo ha affrontato terrorismo e caso Moro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potete scaricare il file dell'intervento &lt;a href="http://www.divshare.com/download/14518181-584"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-348995927461905925?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/348995927461905925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=348995927461905925&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/348995927461905925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/348995927461905925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/04/il-terrorismo-e-il-caso-moro-un-paese.html' title='Il terrorismo e il caso Moro: un Paese interrotto.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8464747662429367099</id><published>2011-03-29T19:29:00.000+02:00</published><updated>2011-04-28T20:07:04.196+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>L'importanza di Luca.</title><content type='html'>&lt;div style="color: black; font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Estratto da uno dei documenti del Comitato di crisi istituito dal ministro Cossiga durante il sequestro Moro:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;u style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt;IPOTESI SULLA STRATEGIA E TATTICA DELLE BR E IPOTESI SULLA GESTIONE DELLA CRISI&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt;&amp;nbsp; (PIECZENIK)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;10 Domanda&lt;/u&gt;:&amp;nbsp; Perché è così convinto che si tratti di un "lavoro preparato dall'interno"?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;Risposta:&lt;/u&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Sono sempre dell'opinione che il rapimento di Moro ha avuto appoggio interno come è dimostrato dal fatto che la borsa più importante che Moro portava non si è ritrovata. Altre prove sono il fatto che il rapimento è avvenuto nell'unico giorno in cui Moro non si è recato in chiesa con il nipote, e che tutta l'operazione è stata eseguita in maniera estremamente "pulita", il che contrasta con il normale operato di gruppi terroristici che spesso incappano in un particolare errore, o nell'uccisione di un passante innocente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt;******&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8464747662429367099?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8464747662429367099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8464747662429367099&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8464747662429367099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8464747662429367099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/03/limportanza-di-luca.html' title='L&apos;importanza di Luca.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-4681446607626302213</id><published>2011-03-19T19:08:00.000+01:00</published><updated>2011-03-19T19:08:05.209+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Gli uomini dell'Italia Unita.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.quirinale.it/qrnw/statico/simboli/emblema/immagini/emblema_gr.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.quirinale.it/qrnw/statico/simboli/emblema/immagini/emblema_gr.jpg" width="177" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni l'Italia celebra l'importante anniversario dei 150 anni dall'unità nazionale. Le iniziative sono state molteplici, e molto incentrate sul Risorgimento ed i suoi protagonisti. Non molto spazio è stato dato alla ancora giovane storia repubblicana ed i suoi maggiori rappresentanti. Una scelta che ha avuto un effetto sciagurato, quello di oscurare l'anniversario della strage di Via Fani e del rapimento di Aldo Moro, che cadeva il giorno della Notte Tricolore, alla vigilia dell'anniversario del diciassette Marzo. Resta da capire quanto sia stato voluto, ma è indubbio che le istituzioni ed i mezzi di informazione mainstream hanno praticamente ignorato la ricorrenza. Spero non sia il preludio di una più vasta operazione di oblio sul sequestro di Moro, ma il sospetto forte c'è. Vediamo cosa succederà il nove Maggio, anniversario dell'uccisione dello statista democristiano, ma intanto il danno nei confronti degli uomini della scorta di Moro è stato fatto, ed è francamente vergognoso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Segnalo volentieri, allora, un articolo scritto da Raffaele Marino, autore con Barbara Danila del libro "La lezione. Aula XI", dedicato ad Aldo Moro ed al suo allievo, il Professore Francesco Tritto. Il valore aggiunto di quanto scritto da Marino sta nel ricordare Moro oltre il suo rapimento,&amp;nbsp; nei suoi insegnamenti di Professore universitario,&amp;nbsp; fatti propri successivamente da Tritto, ed interamente attuali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potete leggere l'articolo &lt;a href="http://www.apiroma.it/aldo-moro-non-solo-il-16-marzo-1108.html"&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-4681446607626302213?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/4681446607626302213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=4681446607626302213&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4681446607626302213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4681446607626302213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/03/gli-uomini-dellitalia-unita.html' title='Gli uomini dell&apos;Italia Unita.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8750241792471430748</id><published>2011-03-16T12:25:00.000+01:00</published><updated>2011-04-28T20:19:16.269+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Via Mario Fani, oggi.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-RSVMdXSjDRQ/TYCVeY26xNI/AAAAAAAAAlo/KyPta4LE7FI/s1600/Varie+006.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="https://lh4.googleusercontent.com/-RSVMdXSjDRQ/TYCVeY26xNI/AAAAAAAAAlo/KyPta4LE7FI/s200/Varie+006.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sotto una pioggia a tratti battente, la Repubblica Italiana ha ricordato le vittime di Via Fani, a Roma. Assisto ad una breve sfilata di alte cariche dello Stato, anzi, &amp;nbsp;dei vice delle alte cariche dello Stato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A rendere onore a Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, uccisi il 16 marzo del 1978 durante il rapimento di Aldo Moro, sono i Carabinieri, i poliziotti, i finanzieri: sull'attenti, alla fine bagnati fradici, ad ascoltare il silenzio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I cittadini comuni sono pochi, ammesso che ci siano. Mi sento osservato: si capisce che non sono un giornalista, e sto lì con il cappuccio del giaccone alzato sulla testa, a scattare fotografie e registrare video. Qualche sguardo, tra i politici e le forze dell'ordine, è incuriosito, qualcuno perfino preoccupato. Se non ci fosse di mezzo la tragedia, mi scapperebbe un sorriso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cerimonia non dura molto, accorciata ulteriormente dall'inclemenza delle condizioni meteorologiche. Ad uno ad uno risalgono tutti in macchina, i pochi giornalisti si defilano, e Via Fani si riapre al traffico. Qualche automobilista si è molto risentito per la sua chiusura, e non so se sperare che fosse all'oscuro della motivazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-0p-AP0hAA7g/TYCY-ZL3NQI/AAAAAAAAAls/JemEbzlScZk/s1600/Varie+008.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="https://lh5.googleusercontent.com/-0p-AP0hAA7g/TYCY-ZL3NQI/AAAAAAAAAls/JemEbzlScZk/s200/Varie+008.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rimangono quelle corone. Grandi, belle, eppure solitarie, come vuote, nonostante i nomi altisonanti scritti a caratteri eleganti sulle fasce colorate. Il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri, la governatrice del Lazio, la provincia di Roma, il Partito Democratico, il Sindaco di Roma Capitale (ahimé).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dove sono queste Istituzioni? In questo 33esimo anniversario, numero evocativo, sacro e terribile, dove sono? Io vedo solo una fila di corone, in una giornata grigia e ventosa, che quasi copre i volti di chi ha sacrificato la vita per lo Stato. Quei titoli coprono certamente invece i loro nomi, e mi pento amaramente di non averli spostati, di non aver lasciata libera quella nicchia discreta, dove le Brigate Rosse non vengono nominate, ma giustamente si parla di ferocia umana.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi allontano con la malinconia nel cuore, augurandomi che siano in tanti a fermarsi un momento davanti a quel cero, per riaccenderlo ogni volta. Mentre Roma si prepara alla notte tricolore, mentre l'Italia ricorda la sua storia di unità, nascondendo in fretta ciò che ci divide.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-938d173321d4b3cc" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v3.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D938d173321d4b3cc%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329920629%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D53E739F2ABB7DEA968CF262683E9B1CC7AA51D21.24D164BFB46F2E1C946B500F088E8CCCB29251AD%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D938d173321d4b3cc%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DX9hodTgqe7jNfZjgwcPAhGaOqQg&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v3.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D938d173321d4b3cc%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329920629%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D53E739F2ABB7DEA968CF262683E9B1CC7AA51D21.24D164BFB46F2E1C946B500F088E8CCCB29251AD%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D938d173321d4b3cc%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DX9hodTgqe7jNfZjgwcPAhGaOqQg&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8750241792471430748?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8750241792471430748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8750241792471430748&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8750241792471430748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8750241792471430748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/03/via-mario-fani-oggi.html' title='Via Mario Fani, oggi.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-RSVMdXSjDRQ/TYCVeY26xNI/AAAAAAAAAlo/KyPta4LE7FI/s72-c/Varie+006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-4986006261089346865</id><published>2011-03-04T19:48:00.000+01:00</published><updated>2011-04-28T20:19:16.269+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><title type='text'>Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza.</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il documento del Governo, trasmesso al Parlamento entro il mese di Febbraio in base alla legge 124/2007, illustra gli indirizzi politici ed i risultati ottenuti inerenti la politica per l'informazione e la sicurezza, in questo caso per il 2010. Può essere letto&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;a href="http://www.sicurezzanazionale.gov.it/web.nsf/relazione2010/relazione_2010.pdf" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-weight: normal;"&gt;Il&amp;nbsp;Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica indica&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-weight: normal;"&gt;gli obiettivi da perseguire&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-weight: normal;"&gt;all'intelligence, la quale di fatto supporta l'azione politica dell'esecutivo. La priorità assoluta è rimasta legata al terrorismo internazionale, apparentemente in linea con l'Occidente nel suo complesso. Molto indicativa è infatti la proporzione tra il terrorismo internazionale e l'eversione interna tra gli argomenti trattati in ambito Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo presso il Ministero dell'Interno: &amp;nbsp;&lt;u&gt;294 contro 76&lt;/u&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Una delle novità proposte dalla Relazione è l'applicazione da parte del DIS dell'articolo 4 delle legge 124/2007, che gli affida la promozione della cultura della sicurezza, una nuova missione per gli Organismi informativi italiani. Interessante! Mi ricorda tanto &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fondazionenuovaitalia.org/2010/09/comunicare-la-sicurezza/"&gt;questo evento&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;, che vedeva come protagonista una certa rivista di sicurezza, geopolitica e intelligence. Theorema. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Per quanto riguarda l'estremismo interno, la Relazione sottolinea che la lotta armata continua ad esercitare una pericolosa suggestione, e pertanto non si possono escludere, in prospettiva ed in assenza di specifici segnali, &amp;nbsp;tentativi di rilancio delle azioni violente, specie se correlati a tensioni sociali. In particolare il brigatismo rappresenta ancora un importante riferimento simbolico, ma secondo il Governo si tratta di soggetti isolati e non di strutture eversive organizzate ed articolate. Il caro vecchio anarco-insurrezionalismo appare invece sempre in evoluzione, dopo uno stallo durato fino al 2009. E' più accentuata la proiezione internazionale della lotta, caratteristica peraltro storica dell'area, e ne sono testimonianza gli attacchi di dicembre alle ambasciate a Roma, sulla scia delle azioni compiute in Grecia con modalità simili.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L'estrema destra, secondo la relazione, ha proseguito nel 2010 l'attività di propaganda e radicamento sul territorio, senza aver compiuto un'attività operativa particolarmente significativa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nel capitolo dedicato ai nuovi fronti di minaccia emerge una particolare attenzione ai fenomeni climatici che hanno conseguenze dirette e pesanti sugli equilibri sociali ed economici degli Stati. Inondazioni, risorse idriche e alimentari diventano strumento di propaganda anche per il terrorismo, come dimostrano alcuni messaggi di al Qaida. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ultima considerazione. In vari punti del documento si richiama l'attenzione sui pericoli connessi alla rete internet e le sue potenzialità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sarà meglio tenere gli occhi aperti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-4986006261089346865?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/4986006261089346865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=4986006261089346865&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4986006261089346865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4986006261089346865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/03/relazione-sulla-politica.html' title='Relazione sulla politica dell&apos;informazione per la sicurezza.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-2238356224215056811</id><published>2011-02-27T16:03:00.000+01:00</published><updated>2011-03-11T19:44:54.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><title type='text'>Il Noto (ser)Vizio.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pNRR1a4YGhY/TWY4XK6tY4I/AAAAAAAAAlk/dozbdKyg2gQ/s1600/testata_tempo.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="28" src="http://3.bp.blogspot.com/-pNRR1a4YGhY/TWY4XK6tY4I/AAAAAAAAAlk/dozbdKyg2gQ/s200/testata_tempo.gif" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nel giro di una quindicina di giorni l'ex venerabile Licio Gelli ha rilasciato un paio di interviste. La prima, il 28 gennaio al quotidiano di Roma &lt;a href="http://www.iltempo.it/politica/2011/01/28/1233133-piano.shtml?refresh_ce"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Il Tempo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, dove accenna ad una misteriosa terza organizzazione, oltre alla P2 e a Gladio, senza dire sostanzialmente nulla. Il 15 febbraio, invece, al settimanale &lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.oggi.it/focus/08-2011/licio-gelli-berlusconi-debole-andreotti-capo-anello-fini-senza-carattere-3046244563.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Oggi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;rivela che Giulio Andreotti era a capo del cosiddetto Anello, conosciuto anche con il nome di Noto Servizio. Si tratta del misterioso servizio &amp;nbsp;segreto scoperto per caso durante l'ultima inchiesta sulla strage di Brescia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;C'è indubbiamente una gradualità nelle sua improvvisa loquacità. Inizialmente aveva detto che non ricordava il nome dell'organizzazione, ma sapeva che era stata creata da una persona ormai anziana, poi ha svelato il nome, Anello, ed il politico, Andreotti, rimandando i dettagli ad una nuova intervista che chissà quando ci sarà, se mai ci sarà. Insomma, il solito vizio di dire e non dire, scatenando ipotesi e tentativi di interpretazione. A me non affascina rincorrere le dichiarazioni col contagocce di un personaggio così, però un paio di notizie vere secondo me ci sono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La prima, è che Gelli dice&amp;nbsp;&lt;i&gt;"In quel momento avevamo in mano tutto: la Gladio, la P2, e...un'altra organizzazione".&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Cossiga, Gelli, e Andreotti. Tre persone, ma un'unica appartenenza che aveva in mano tutto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La seconda, è che in entrambe le interviste Licio Gelli parla della situazione politica italiana attuale, con giudizi poco lusinghieri sui protagonisti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Intanto, più che spaccarsi la testa sull'Anello o sul possibile benservito a Berlusconi, argomenti senz'altro da approfondire, varrebbe la pena fare proprio il concetto di un'unica fonte che ha originato esperienze diverse, e di quanto essa sia ancora&amp;nbsp;attiva.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Passato e presente. Come dire: Il Tempo...e... l'Oggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: arial; font-size: small; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blog.oggi.it/news/files/2010/07/Immagine-43-150x150.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://blog.oggi.it/news/files/2010/07/Immagine-43-150x150.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-2238356224215056811?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/2238356224215056811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=2238356224215056811&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2238356224215056811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2238356224215056811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/02/il-noto-servizio.html' title='Il Noto (ser)Vizio.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pNRR1a4YGhY/TWY4XK6tY4I/AAAAAAAAAlk/dozbdKyg2gQ/s72-c/testata_tempo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8260816314455450091</id><published>2011-02-17T10:37:00.000+01:00</published><updated>2011-02-17T10:37:25.543+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>I traditori di Podgora.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/0/00/Fiat_124_Special.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="89" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/0/00/Fiat_124_Special.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #002e3f; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 20px;"&gt;Sono le ore 7,35 del 14 Aprile 1979. In un ufficio del Reparto Operativo Carabinieri di Roma, da una lato del tavolo siedono gli Ufficiali di P.G., dall'altro il signor Mariano Bini, che di professione fa il tassista. Quest'ultimo racconta che ha iniziato il suo turno di servizio intorno alle 21,50 del giorno precedente, dopo aver ritirato dalla carrozzeria l'autovettura con nominativo radio-taxi "Pisa 1". &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Poi descrive dettagliatamente i clienti saliti sul taxi:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- tre persone che si esprimevano in lingua francese (un uomo, una donna, un bambino)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- una ragazza di circa venticinque anni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- un uomo di circa trent'anni che indossava abiti femminili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- una signora di circa sessant'anni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- una ragazza di circa venti anni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- un'altra ragazza di circa venti anni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- una coppia &amp;nbsp;di probabile nazionalità tedesca, entrambi sopra i quarant'anni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- un uomo ed una donna di probabile nazionalità spagnola&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- due uomini e due donne che si esprimevano in lingua portoghese&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- una coppia di giovani americani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il signor Bini afferma poi che è solito controllare la vettura quando scendono i clienti, seppure superficialmente. Non ha idea di chi possa aver abbandonato nel taxi il borsello che gli viene mostrato, la sua sensazione è che possa essere stata la coppia tedesca, ma non ha alcun elemento per affermarlo con sicurezza. Infine dichiara che nel corso del servizio non si è accorto che qualche cliente avesse raccolto oggetti all'interno della vettura. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Mariano Bini è stato convocato in caserma perché la coppia di giovani americani ha denunciato il ritrovamento di un borsello proprio su quel taxi. Non è un oggetto qualunque, perché contiene una pistola, caricatori e pallottole, una testina rotante IBM e numerosi strani oggetti, compresi documenti a firma Brigate Rosse. Tra questi, una scheda sul giornalista Mino Pecorelli, con la dicitura "da eliminare". &amp;nbsp;Pecorelli era stato assassinato meno di un mese prima, a Roma, ed i killer sono ad oggi sconosciuti, così come mandante e movente. &amp;nbsp;I cubiflashes, i tovagliolini Paloma, la testina L.I.G.H.T. Italic 12, la cartina del centro Italia, &amp;nbsp;sono possibili riferimenti al sequestro Moro, pertanto vengono disposte perizie che però negano la compatibilità con i comunicati BR dei 55 giorni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nel 1979 Antonio Giuseppe Chichiarelli, che tutti chiamano Tony, ha trentuno anni ed è già un falsario conosciuto in ambienti criminali. Viene ucciso cinque anni dopo, ma inizialmente il suo nome non dice nulla agli inquirenti, nonostante piccoli precedenti per ricettazione. Saranno le indagini successive, e soprattutto le testimonianze della moglie e di alcuni amici a proiettarlo di diritto nelle vicende più oscure della Repubblica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;E' opinione pressoché unanime, sia tra gli storici sia tra i magistrati, che sia lui ad aver preparato il contenuto del borsello. Non solo. Quasi sempre, nei libri e su internet, si afferma senza mezzi termini che sia stato proprio lui ad abbandonare l'oggetto nel taxi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Da dove nascono queste certezze? Dalle testimonianze della moglie di Tony, Chiara Zossolo, ed altri amici di lui. &amp;nbsp;Secondo la signora Zossolo, Tony lo ammette apertamente: l'ha lasciato apposta sul taxi, per dimostrare che non ci vuole nulla a fare imboccare una strada al posto di un'altra.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Torniamo a Mariano Bini, ed alla lista dei clienti saliti sul suo taxi la notte tra il 13 ed 14 aprile 1979.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;Chi sarebbe, Chichiarelli? Il tedesco? Lo spagnolo? Il portoghese? Il travestito? L'americano che inciampa sul borsello, lo raccoglie quatto quatto e solo ore dopo va dai carabinieri?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Alcune informazioni presenti nei verbali sono fatti, e messi in fila parlano meglio di un qualsiasi testimone.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L'autovettura del signor Bini è una Fiat 124 Special. Non esattamente una Limousine. Il turista americano dichiara di aver inciampato sul borsello mentre scendeva dal taxi. Prima di loro, sedici persone erano salite sulla macchina, &amp;nbsp;e gli ultimi erano stati in tre sui sedili posteriori, ma evidentemente non avevano notato alcun borsello.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Tony Chichiarelli non ha lasciato il borsello sul taxi. Nessuno lo ha fatto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Lo studente americano avrebbe trovato il borsello verso l'una di notte, sarebbe andato in discoteca, due ore dopo lo avrebbe aperto vedendone il contenuto. &amp;nbsp;Andrà dai carabinieri verso le sei del mattino, &amp;nbsp;al reparto operativo guidato dal piduista Antonio Cornacchia. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Chichiarelli&amp;nbsp;forse ha redatto i documenti, ma il tutto è un depistaggio, organizzato nemmeno troppo bene. Dopo il suo assassinio, Chichiarelli diventa il responsabile perfetto per l'operazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Per questa, come per altre. Tutto perché gli altri nomi sono probabilmente ancora vivi, vegeti ed operativi. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8260816314455450091?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8260816314455450091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8260816314455450091&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8260816314455450091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8260816314455450091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/02/i-traditori-di-podgora.html' title='I traditori di Podgora.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7199677375217600828</id><published>2011-02-08T16:48:00.001+01:00</published><updated>2011-02-08T19:54:04.411+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Theorema'/><title type='text'>Theorema, se ne parla su Repubblica.it</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TVGQo8-ttCI/AAAAAAAAAlg/c1ny_A22gjI/s1600/th_dicembre2010.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TVGQo8-ttCI/AAAAAAAAAlg/c1ny_A22gjI/s400/th_dicembre2010.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Concetto Vecchio, giornalista di Repubblica, ha scritto sul suo blog un pezzo dedicato alla rivista Theorema. Potete leggerlo &lt;a href="http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/02/08/lex-brigatista-gli-007-e-alemanno/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Nell'immagine, l'organigramma di Theorema a Dicembre 2010, depurato del comitato scientifico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7199677375217600828?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7199677375217600828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7199677375217600828&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7199677375217600828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7199677375217600828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/02/theorema-se-ne-parla-su-repubblicait.html' title='Theorema, se ne parla su Repubblica.it'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TVGQo8-ttCI/AAAAAAAAAlg/c1ny_A22gjI/s72-c/th_dicembre2010.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5612191627910882183</id><published>2011-02-04T17:50:00.003+01:00</published><updated>2011-02-05T20:38:35.177+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il Divo ed il Fantasma</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TUwv04B1Q3I/AAAAAAAAAlc/COk_udI9gMk/s1600/MoroF.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="122" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TUwv04B1Q3I/AAAAAAAAAlc/COk_udI9gMk/s200/MoroF.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Mercoledì 2 febbraio è stato trasmesso su La7 &amp;nbsp;il film "Il Divo". Enrico Mentana ha pensato giustamente di presentare la cosa come un vero e proprio evento, facendo seguire al film un dibattito incentrato sul potere in Italia. &amp;nbsp;La pellicola di Sorrentino è stata snobbata da Rai e Mediaset, che a mio parere hanno perso una grande occasione, non solo in termini di ascolti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"Il Divo" è un gran film, interpretato da un Toni Servillo eccezionale. Dice molto sulla controversa figura di Giulio Andreotti, e mi ha colpito lo spazio che viene dato al rapporto con il "fantasma" di Aldo Moro. L'ascolto dei nastri degli interrogatori nella prigione del popolo è di grande effetto, e mi domando se davvero Andreotti ha lottato a lungo con quei giudizi &amp;nbsp;così pesanti, definitivi, inappellabili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nel film, però, Aldo Moro viene presentato secondo alcuni stereotipi che seguono fedelmente le dichiarazioni dei brigatisti: lo statista è rinchiuso in una stanza minuscola, &amp;nbsp;senza luce naturale, con il drappo delle Brigate Rosse in una parete della stanza. &amp;nbsp;La tuta sportiva rende fin troppo dinamico l'aspetto di Moro, quasi atletico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' una rappresentazione che stride fortemente con la realtà che emerge dai documenti dell'epoca. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Su O.P.&amp;nbsp;del 23 maggio 1978,&amp;nbsp;la rivista di Pecorelli, si leggeva che "&lt;i&gt;Contrariamente a quanto riportato dalla stampa, l'autopsia avrebbe dimostrato che le condizioni fisiche e psichiche di Moro erano più che buone. Inoltre, il peso corporeo non sarebbe diminuito durante la prigionia di 15 chili, come sostiene La Repubblica, ma sarebbe molto vicino al peso-forma. Dall'esame necroscopico è risultato anche che fegato, reni e cuore funzionavano bene, mentre per quanto riguarda il tumore alla gola si tratta di un semplice nodulo benigno. Sul corpo non vi sono segni di privazioni fisiche, nè risultano essere stati somministrati &amp;nbsp;depressivi o stimolanti. Nell'insieme, i primi risultati dell'autopsia consentono di affermare che l'On. Moro durante la detenzione nella prigione del popolo, che era probabilmente un appartamento borghese, ha avuto un trattamento confortevole.&lt;/i&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Effettivamente, nel processo verbale di autopsia del 9 maggio 1978 si legge: "&lt;i&gt;Il cadavere nel suo insieme si presenta curato nel senso dell'igiene personale. Null'altro di particolare rilievo si riscontra sul cadavere&amp;nbsp;&lt;/i&gt;".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E ancora: "&lt;i&gt;Il cuore di grandezza leggermente aumentata, pesa grammi 435; il grasso sottoepicardico è normalmente rappresentato(...) lo spessore della parte ventricolare sx come quello della parete ventricolare dx è nei limiti della norma; non ispessimenti dell'endocardio; apparato valvolare perfettamente indenne; il miocardio leggermente pallido non presenta alcun segno riferibile a processi ischemici (...); coronarie indenni. Aorta di calibro normale (...) &amp;nbsp;Il fegato è di grandezza ai limiti della norma (...) &amp;nbsp;Il rene dx è di morfologia e consistenza normali(...)&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' così fuori luogo o dietrologico domandarsi allora se tutto ciò è compatibile con la detenzione per cinquantacinque giorni in una cella angusta?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5612191627910882183?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5612191627910882183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5612191627910882183&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5612191627910882183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5612191627910882183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/02/il-divo-ed-il-fantasma.html' title='Il Divo ed il Fantasma'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TUwv04B1Q3I/AAAAAAAAAlc/COk_udI9gMk/s72-c/MoroF.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5235897882310177917</id><published>2011-01-07T23:36:00.002+01:00</published><updated>2011-01-17T23:01:18.746+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Theorema'/><title type='text'>Brigate Rosso-Nere. Sogno o son desto?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://lavocedellevoci.it/admin/editoriale/20110105144916.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://lavocedellevoci.it/admin/editoriale/20110105144916.jpg" width="147" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il giornalista Andrea Cinquegrani ha scritto su "la Voce delle voci" di questo mese un articolo dedicato alla rivista Theorema e le sue "inedite contiguità", riportando anche alcune mie considerazioni. La Voce è in edicola da questa settimana, il pezzo di Cinquegrani potete leggerlo anche &lt;a href="http://lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=363"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto, la collaborazione di Valerio Morucci con il periodico di intelligence continua, regalando nuove situazioni paradossali. Nel numero di Dicembre 2010 l'ex terrorista (?) ci parla del rapporto tra giustizia e servizi segreti, prendendosela con i benpensanti che si scagliano contro le illegalità dei servizi solo quando diventano di dominio pubblico. Nel suo lungo argomentare, Morucci cita una delle lettere di Moro scritte dal "carcere brigatista", e poi sostiene che "&lt;i&gt;nel cono d'ombra dello 'stato di necessità' i servizi hanno sicuramente commesso errori (orrori?), eccessi, o seguito interessi non d'istituto. Non certo quelli di aver spiato [...] o collaborato con i servizi degli USA&lt;/i&gt;". Quindi conclude che è forse insanabile la contraddizione tra diritto e arbitrio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Capisco che per Valerio Morucci non c'è più niente di importante da scoprire sul sequestro Moro, ma le cose non stanno così. E proprio lui potrebbe dare preziosi contributi di verità. E invece abbiamo questi articoli su una rivista vicina alla "destra sociale" del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcosa non va. Ma non da ora, bensì da almeno trentatré anni. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine una curiosità. In ultima pagina non compare più la composizione del comitato scientifico della rivista. E' stato soppresso? Oppure il generale Mori non ha gradito certi accostamenti?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5235897882310177917?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5235897882310177917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5235897882310177917&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5235897882310177917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5235897882310177917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/01/brigate-rossonere-sogno-o-son-desto.html' title='Brigate Rosso-Nere. Sogno o son desto?'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8666472087720674741</id><published>2011-01-05T17:49:00.000+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.514+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Vorrei che il futuro fosse oggi.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.valeriolucarelli.it/img/Nap-copertina3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://www.valeriolucarelli.it/img/Nap-copertina3.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Dicembre ho assistito alla presentazione del libro di Valerio Lucarelli nell'ambito di "Più libri più liberi", la manifestazione romana dedicata alla piccola e media editoria.&amp;nbsp;Non ne ho ricavato un'ottima impressione, forse perché non avevo ancora letto il libro, o forse a causa di un paio di situazioni sfavorevoli. Benedetta Tobagi, relatrice della presentazione, sembrava capitata lì per caso e si è dimostrata una scelta poco felice, anche se indubbiamente il suo nome ha attirato pubblico. Inoltre, mentre Lucarelli e la Tobagi stavano lì ad interrogarsi sul rapporto tra NAP e geometrica potenza, mi sono accorto di avere un paio di file dietro di me Valerio Morucci, ed ho trattenuto a stento l'istinto di alzarmi&amp;nbsp;e chiedere a gran voce qualche delucidazione in più su la presunta "geometrica potenza".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molto meglio parlare del libro, che Valerio Lucarelli ha scritto molto bene, con un taglio a metà tra il saggio erudito ed il racconto appassionato. Nel panorama variegato e realmente complesso della sinistra extraparlamentare degli anni Settanta, i NAP hanno molti elementi distintivi, e Lucarelli li presenta con precisione, ed anche onestà, il che non guasta. A tratti il racconto sembra esaltare eccessivamente la "purezza" della lotta portata avanti dai&amp;nbsp;Nuclei Armati Proletari, ma è una sensazione ingannevole provocata dalla capacità del libro di andare in profondità, di non limitarsi alla cronaca ma dare anche spunti per capire cosa fossero i NAP, cosa volessero.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'attenzione ai sottoproletari, ai carcerati, ai rinchiusi nei manicomi-lager degli anni Settanta&amp;nbsp;fornisce ai Nuclei un pericoloso consenso che finisce per provocare una violenta repressione da parte dello Stato, forse uno dei più efficaci sulle sigle della lotta armata in quegli anni. La parabola dei NAP è tragica, intrisa più di drammi che di successi, e Lucarelli accompagna bene il lettore in questo percorso, a mio avviso tenendo nel dovuto conto anche la sofferenza delle vittime, troppo spesso&amp;nbsp;dimenticate e offuscate dal protagonismo di chi ha basato&amp;nbsp;la propria "fortuna" su eventi criminosi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si sentiva la mancanza di un libro sui NAP, ed il fatto che sia un terreno così poco esplorato aggiunge interesse all'argomento, soprattutto perché merita attenzione il comportamento dello Stato nei riguardi dei Nuclei, affrontati duramente, mentre si lasciava sostanzialmente campo libero al rafforzamento delle Brigate Rosse proiettate verso il sequestro Moro.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8666472087720674741?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8666472087720674741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8666472087720674741&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8666472087720674741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8666472087720674741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2011/01/vorrei-che-il-futuro-fosse-oggi.html' title='Vorrei che il futuro fosse oggi.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-4735995470000402644</id><published>2010-12-17T14:40:00.001+01:00</published><updated>2010-12-17T14:41:24.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Aurelio Spachtholz, nato a Milano il 16 giugno 1915.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2010/11/I-cover-storia-61.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2010/11/I-cover-storia-61.jpg" width="140" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Il rischio - per dirla con Robert Musil - è che questo genere di "verità [...] non è un cristallo che si può mettere in tasca, bensì un liquido sconfinato in cui si casca dentro".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il caso Moro è uno dei passaggi chiave della storia dell'Italia repubblicana. In esso hanno svolto un ruolo da protagonisti i governi stranieri, le élite mondiali, i servizi segreti. Ma è soprattutto una storia di uomini, a volte coinvolti in pieno, a volte solo sfiorati da fatti molto più grandi di un singolo individuo. Tutti, comunque, sono stati in qualche modo segnati: le vittime, i brigatisti, gli investigatori, i politici, i semplici cittadini. Senza quel punto di svolta molte esistenze avrebbero avuto percorsi diversi, ed un presente molto lontano dall'attuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Probabilmente è stato così anche per&amp;nbsp;&amp;nbsp;Victor Aurel Spachtholz, ma forse è più corretto dire Aurelio, in base alla registrazione anagrafica compiuta dalla madre, Teresa&amp;nbsp;Spachtholz, nel 1915. Non ne abbiamo la certezza, è una mia &amp;nbsp;ipotesi legare la sua morte alla visita effettuata solo una ventina di giorni prima a "Paese Sera", dichiarando "conosco l'ubicazione della prigione di Moro".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Qualche dubbio in meno possiamo averlo sulla vita di&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Spachtholz, grazie all'inchiesta portata avanti sulle pagine di "Storia in rete" da Andrea Biscàro. Nel numero di Novembre-Dicembre, ora in edicola,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Biscàro racconta l'incontro avuto con una testimone d'eccezione: Leila Ferrario, figlia di&amp;nbsp;Spachtholz. Sono parole importanti che danno conferma ai sospetti nati leggendo le puntate precedenti dell'inchiesta di Biscàro, che tratteggiavano una figura misteriosa, ambigua, legata ad ambienti importanti della politica e della cultura. Soprattutto, ambienti internazionali. &amp;nbsp;Un uomo definito dalla figlia un falsario di quadri e di firme, che grazie alla sua abilità è riuscito a stringere rapporti insospettabili, compreso quello con il Mister S (pardòn, il&amp;nbsp;&lt;i&gt;Mister X),&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che gli confidò che dalla cantina che a&amp;nbsp;Spachtholz sembrava una prigione, loro avrebbero salvato l'Italia. Loro chi? E salvato l'Italia da cosa?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La conferma che Spachtholz &amp;nbsp;era un personaggio con frequentazioni di alto livello valorizza implicitamente il racconto fatto ai giornalisti di "Paese Sera", e ciò che ne consegue. Il fatto poi che&amp;nbsp;Spachtholz &amp;nbsp;sia morto meno di un mese dopo costituisce un ulteriore stimolo per continuare a seguire una pista che si sta &amp;nbsp;rivelando sempre più preziosa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-4735995470000402644?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/4735995470000402644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=4735995470000402644&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4735995470000402644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4735995470000402644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/12/aurelio-spachtholz-nato-milano-il-16.html' title='Aurelio Spachtholz, nato a Milano il 16 giugno 1915.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8049797695562291567</id><published>2010-12-01T17:58:00.000+01:00</published><updated>2010-12-01T17:58:29.970+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Theorema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Theorema. La rete di relazioni.</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TPZ-Ni7bZSI/AAAAAAAAAlQ/xa1wS5HWzIg/s1600/anni_di_piombo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="165" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TPZ-Ni7bZSI/AAAAAAAAAlQ/xa1wS5HWzIg/s200/anni_di_piombo.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Sul numero di Maggio 2010 di "Theorema", la rivista di intelligence a proposito della quale ho scritto un paio di post fa, si può leggere un articolo di Luciano Tirinnanzi degno di nota. Il titolo è “La militanza”, e racconta di come le istituzioni si siano unite per riaprire i delitti irrisolti degli anni di piombo a Roma. Ben diciannove morti, ragazzi di destra e di sinistra, che attendono ancora giustizia. Per istituzioni si intende il Ministro della Giustizia Alfano, il Ministro per le politiche giovanili Meloni, il Sindaco di Roma Alemanno, l'ex sindaco Veltroni, l'assessore al Lavoro della Provincia di Roma Smeriglio. Uno schieramento imponente che ha spinto la Procura&amp;nbsp;intanto&amp;nbsp;a riaprire le indagini sugli omicidi Verbano e Di Nella. Perfettamente bipartisan, ovviamente, una vittima di sinistra ed una di destra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Sembra una storia dimenticata, quella della violenza politica in Italia, ma in realtà è sempre con noi, nel presente, solo apparentemente nell'ombra. E' di pochi giorni fa l'iniziativa di politici ed intellettuali che si appellano alle istituzioni per&amp;nbsp;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&amp;amp;idappello=391200&amp;amp;ref=HRER2-1" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;aprire gli archivi di Stato e cercare la verità sulle stragi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Come scrive Tirinnanzi, sono "episodi insopportabili di un'epoca che nessuno vuole rivivere e di cui pochi vogliono ancora sentir parlare". La considerazione finale del giornalista è che "la vera notizia è che stavolta al loro fianco ci sono anche le istituzioni". Sembra innegabile, ad esempio, l’impegno di Alemanno, che ha vissuto in prima persona il dramma di quegli anni. E non sorprende che se ne parli su Theorema: il presidente del comitato scientifico della rivista è Mario Mori, l’uomo scelto da Alemanno per gestire la sicurezza nel Comune di Roma. Altro fatto significativo è l’evento dello scorso mese di ottobre,&amp;nbsp;&amp;nbsp;il convegno “&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.ustation.it/contenuti/video/3191-comunicare-la-sicurezza" target="_blank"&gt;Comunicare la sicurezza&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;” tenuto presso la sede centrale dei circoli “&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.circolinuovaitalia.org/" target="_blank"&gt;Nuova Italia&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;” presieduti proprio da Alemanno, nel corso del quale è stata presentata la rivista Theorema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Dovrebbero solo spiegarmi cosa c’entra Valerio Morucci in tutto questo. Come si concilia la sua collaborazione con Theorema, della quale ho già parlato e della quale parla tranquillamente&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href="http://storiedikatia.blogspot.com/2010/10/valerio-morucci-totem-e-tabu-di-ieri-e.html" target="_blank"&gt;anche lui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Un esperto di intelligence mi ha spiegato che una rivista di quel tipo lavora con Morucci proprio perché lui non ha chiarito molti aspetti della sua esperienza di lotta armata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;A questo punto le ipotesi non sono molte. Forse Morucci ha detto veramente tutto ciò che sa, e si è guadagnato il rispetto dei suoi ex nemici. Oppure Morucci e Mori non hanno in comune solo l’aver combattuto la stessa guerra su fronti opposti, l’uno con le Brigate Rosse e l’altro con il generale Dalla Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Forse condividono la stessa fedeltà. Alla ragion di Stato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8049797695562291567?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8049797695562291567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8049797695562291567&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8049797695562291567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8049797695562291567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/12/theorema-la-rete-di-relazioni.html' title='Theorema. La rete di relazioni.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TPZ-Ni7bZSI/AAAAAAAAAlQ/xa1wS5HWzIg/s72-c/anni_di_piombo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5247344853430110027</id><published>2010-11-18T15:07:00.002+01:00</published><updated>2010-11-18T15:09:20.666+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Secondo l'articolo 530, comma 2 del codice di procedura penale.</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La sentenza della Corte d’Assise di Brescia sulla strage di Piazza della Loggia &amp;nbsp;ha suscitato il solito codazzo di polemiche, indignazioni, lamenti, piagnistei. Verità e Giustizia. Fame e Sete. Naturalmente non mi riferisco ai parenti delle vittime, verso i quali personalmente provo una vergogna infinita per tutto questo schifo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ieri, durante la discussione alla Camera sul Bilancio di previsione dello Stato per il 2011 ed il triennio 2011-2013, alcuni deputati hanno voluto esprimere i propri sentimenti sulla sentenza. Il resoconto può essere letto &lt;a href="http://www.camera.it/412?idSeduta=396&amp;amp;resoconto=stenografico&amp;amp;indice=alfabetico&amp;amp;tit=00100&amp;amp;fase=#sed0396.stenografico.tit00100"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Sul livello degli interventi faccio passare il silenzio, se non per dichiarare la particolare irritazione che mi suscitano le parole del Presidente di turno, &amp;nbsp;On. Buttiglione. Apprendo che la fiducia nei confronti dello Stato è stata in parte ricostituita, e grazie a loro. Vabbè.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Quando i mezzi di informazione affrontano in massa l’argomento terrorismo è generalmente per trasmettere sentimenti di frustrazione e rassegnazione. La verità non riesce mai a saltare fuori, in fondo le cose si sanno pure, ma non ci sono mai condanne. Stessa cosa da parte dei politici, sempre indignati, sempre attenti a ricordare quanti anni sono trascorsi con l’unico risultato di un nulla di fatto. Qualche voce isolata prova a sottolineare i torbidi aspetti legati alle zone grigie, ai rapporti tra apparati dello Stato e organizzazioni eversive. Molto coraggioso, non c’è che dire. Tuttavia non si esce mai dalla logica da stadio, nella quale ognuno attacca e difende con una sciarpa al collo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sommessamente, mi permetto di dire che la storia della nostra Prima Repubblica è una roba tremendamente seria, da far tremare i polsi. Va oltre l’Italia, ma di tanto, e non mi riferisco certo agli Stati Uniti d’America o all’URSS. Quindi tutto questo circo che si crea intorno alle vicende giudiziarie è tremendamente secondario. Personalmente so che non ci sarà mai alcuna condanna significativa. Da nessun tribunale mi aspetto alcunché, se non gli atti, i documenti, le fonti dove attingere informazioni. L’importanza di quegli anni sta nel fatto che costituiscono un’occasione straordinaria per capire come funzionano le cose nel mondo, quali sono i rapporti di causa-effetto, quali gli schieramenti. Vogliamo dirlo? Sono l’occasione per affacciarsi sulla realtà. E questo è un fatto personale, non di massa. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ho una gran voglia di onorare le vittime di Piazza della Loggia, ma non rincorrerò alcuna condanna penale, non cercherò soddisfazione vedendo un volto dietro le sbarre. Un giorno spero di poter dire che anche grazie ai morti del 28 maggio 1974 sono arrivato a riconoscere il bene ed il male, e le commistioni tra essi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Avrò conquistato &lt;st1:personname productid="la Libertà. Altro" w:st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Libertà." w:st="on"&gt;la Libertà.&lt;/st1:personname&gt; &lt;/st1:personname&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5247344853430110027?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5247344853430110027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5247344853430110027&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5247344853430110027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5247344853430110027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/11/secondo-larticolo-530-comma-2-del.html' title='Secondo l&apos;articolo 530, comma 2 del codice di procedura penale.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5668074300591539403</id><published>2010-10-07T23:07:00.001+02:00</published><updated>2010-12-01T17:58:04.493+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Theorema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Theorema. Da Mori a Morucci.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TK4ySwRqkWI/AAAAAAAAAkw/XOwlIi6nAxk/s1600/foglio0001.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="209" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TK4ySwRqkWI/AAAAAAAAAkw/XOwlIi6nAxk/s320/foglio0001.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’esposizione mediatica degli ex terroristi provoca spesso in Italia vivaci polemiche. Non è certo sorprendente, in una nazione nella quale sono moltissime le vittime del terrorismo politico, ancor più numerose le persone coinvolte più o meno direttamente, come familiari od amici, e soprattutto nel quale c’è un marcato deficit di giustizia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il caso Moro è emblematico. A trentadue anni di distanza dai tragici eventi, i segreti custoditi da chi conosce almeno parte della verità sono molti, ed il lunghissimo iter giudiziario ha prodotto sentenze solo parzialmente soddisfacenti. A questo si aggiunge la constatazione che buona parte dei protagonisti dell’eccidio di Via Fani e Via Caetani sono fuori dal carcere, qualcuno da anni, magari comodamente all'estero. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In più di una occasione ho parlato in questo blog di Valerio Morucci, di quelle che mi appaiono mancanze evidenti nelle sue testimonianze, della sua inaccettabile pretesa di considerare il caso Moro ormai privo di misteri significativi. Arrestato nel 1979, Morucci subì la condanna a più ergastoli, ma grazie alla sua decisione di dissociarsi ha scontato la pena fino al 1994. La sua dissociazione è di fatto ideologica e non può essere considerato al pari di un collaboratore di giustizia. È certamente un testimone importante, pertanto giudico personalmente buona ogni occasione nella quale egli possa dare un contributo di chiarezza e verità sulla storia delle Brigate Rosse, e più in generale sul terrorismo di sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia accade anche altro. Mi ha lasciato di stucco leggere un articolo di Morucci su “Theorema”, una rivista che si occupa di sicurezza, geopolitica e intelligence. Il titolo è “Quando l’illecito diventerà lecito”, ed il terrorismo non c’entra in alcun modo. L’ex brigatista parla della situazione socio politica italiana, una vera analisi con tanto di attacco finale alla “inconsistenza del Pil”. In una rivista, ripeto, di sicurezza, geopolitica e intelligence. Vabbè. Nelle poche righe che presentano l’autore si legge che ”&lt;em&gt;ha partecipato, tra l’altro, al sequestro di Aldo Moro, al cui epilogo si è inutilmente opposto&lt;/em&gt;”. Piccola omissione: ha partecipato alla strage di Via Fani. Ha sparato in Via Fani. Questo non è solo un dettaglio, e lo si capisce all’ultima pagina della rivista, laddove leggo con sgomento che il comitato scientifico è presieduto da Mario Mori e composto da figure di primo piano delle Forze Armate e dei Servizi, e anche dal collaboratore storico del generale Mori, Giuseppe De Donno. Proprio il Mario Mori che ha combattuto il terrorismo al fianco del generale Dalla Chiesa. Proprio il Mario Mori che ha dichiarato che "uccidere un carabiniere è un reato che più di altri non può restare impunito".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Via Fani, il 16 marzo 1978, hanno perso la vita i carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà cosa prova l'ex direttore del SISDE a presiedere il comitato scientifico di una rivista di intelligence che pubblica le analisi politiche di Valerio Morucci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E cosa prova Lei, sindaco Alemanno, che ha chiesto di non dimenticare le vittime degli anni di piombo e che ha scelto proprio Mori come responsabile della sicurezza per il Comune di Roma?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5668074300591539403?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5668074300591539403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5668074300591539403&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5668074300591539403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5668074300591539403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/10/33.html' title='Theorema. Da Mori a Morucci.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TK4ySwRqkWI/AAAAAAAAAkw/XOwlIi6nAxk/s72-c/foglio0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7545643659886901448</id><published>2010-09-23T17:01:00.000+02:00</published><updated>2011-03-11T19:46:45.725+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Intervallo.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Tra i due litiganti per Quirinale 2013, chi sarà il terzo a godere?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ancora una ex-alta carica istituzionale?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/application/xmanager/projects/camera/attachments/shadow_deputato/has_fotos/000/035/330/original_d35330.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" px="true" src="http://www.camera.it/application/xmanager/projects/camera/attachments/shadow_deputato/has_fotos/000/035/330/original_d35330.jpg" width="144" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.camera.it/application/xmanager/projects/camera/attachments/shadow_deputato/has_fotos/000/023/480/original_d23480.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" px="true" src="http://www.camera.it/application/xmanager/projects/camera/attachments/shadow_deputato/has_fotos/000/023/480/original_d23480.jpg" width="144" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;shapetype adj="10800" coordsize="21600,21600" id="_x0000_t136" o:spt="136" path="m@7,l@8,m@5,21600l@6,21600e"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;shapetype adj="10800" coordsize="21600,21600" id="_x0000_t136" o:spt="136" path="m@7,l@8,m@5,21600l@6,21600e"&gt; &lt;formulas&gt;&lt;f eqn="sum #0 0 10800"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod #0 2 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 @3"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="if @0 @3 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="if @0 21600 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="if @0 0 @2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="if @0 @4 21600"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="mid @5 @6"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="mid @8 @5"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="mid @7 @8"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="mid @6 @7"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @6 0 @5"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path o:connectangles="270,180,90,0" o:connectlocs="@9,0;@10,10800;@11,21600;@12,10800" o:connecttype="custom" textpathok="t"&gt;&lt;/path&gt;&lt;textpath fitshape="t" on="t"&gt;&lt;/textpath&gt;&lt;handles&gt;&lt;h position="#0,bottomRight" xrange="6629,14971"&gt;&lt;/h&gt;&lt;/handles&gt;&lt;lock shapetype="t" text="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;/span&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="sum #0 0 10800"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod #0 2 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 21600 0 @3"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="if @0 @3 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="if @0 21600 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="if @0 0 @2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="if @0 @4 21600"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="mid @5 @6"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="mid @8 @5"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="mid @7 @8"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="mid @6 @7"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @6 0 @5"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path o:connectangles="270,180,90,0" o:connectlocs="@9,0;@10,10800;@11,21600;@12,10800" o:connecttype="custom" textpathok="t"&gt;&lt;/path&gt;&lt;textpath fitshape="t" on="t"&gt;&lt;/textpath&gt;&lt;handles&gt;&lt;h position="#0,bottomRight" xrange="6629,14971"&gt;&lt;/h&gt;&lt;/handles&gt;&lt;lock shapetype="t" text="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7545643659886901448?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7545643659886901448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7545643659886901448&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7545643659886901448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7545643659886901448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/09/intervallo.html' title='Intervallo.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1271229547971581829</id><published>2010-09-13T20:05:00.000+02:00</published><updated>2010-09-13T20:05:42.588+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Forse non tutti sanno che...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...il generale Mario Mori, protagonista di molte importanti vicende della storia della Repubblica Italiana, il 16 marzo del 1978, giorno dell'eccidio di Via Fani, venne posto a capo della Sezione Anticrimine del Reparto Operativo di Roma dei Carabinieri. In tale ruolo collaborò con il generale Dalla Chiesa&amp;nbsp;quando questi era Coordinatore delle Forze di Polizia e degli Agenti Informativi per la lotta al terrorismo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TI5noSRBtUI/AAAAAAAAAko/RXonmEuZ1hU/s1600/200px-Mario_Mori.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TI5noSRBtUI/AAAAAAAAAko/RXonmEuZ1hU/s200/200px-Mario_Mori.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1271229547971581829?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1271229547971581829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1271229547971581829&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1271229547971581829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1271229547971581829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/09/forse-non-tutti-sanno-che.html' title='Forse non tutti sanno che...'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TI5noSRBtUI/AAAAAAAAAko/RXonmEuZ1hU/s72-c/200px-Mario_Mori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-852753513958756379</id><published>2010-09-03T18:13:00.000+02:00</published><updated>2011-04-28T20:07:04.196+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Via Fani. Che accadde?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo Eleonora Chiavarelli, la moglie di Aldo Moro recentemente scomparsa, chiarire le dinamiche dell'azione di Via Fani il 16 marzo 1978 significa evidenziare una grossa parte della verità circa il rapimento e l'assassinio del Presidente democristiano e della sua scorta (vedi mio intervento del &lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/2010/07/noretta.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;19 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;). Sono assolutamente d'accordo, anzi, per dirla tutta credo che parliamo di una parte &lt;em&gt;molto&lt;/em&gt; grossa della verità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' sufficiente incrociare le varie testimonianze per avere un'idea chiara di quale sia la posta in gioco parlando di un argomento che, come la stessa signora Chiavarelli denunciava, è stato decisamente trascurato dalle indagini, e tutto sommato anche dalla saggistica successiva.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TIEcem58-VI/AAAAAAAAAkE/SRGdqD12sPk/s1600/morucci.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="131" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TIEcem58-VI/AAAAAAAAAkE/SRGdqD12sPk/s200/morucci.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il 18 giugno del 1997 viene audito in Commissione stragi Valerio Morucci, ex brigatista protagonista dell'eccidio di Via Fani. Il Presidente Giovanni Pellegrino rivolge a Morucci una domanda precisa:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;em&gt;perché in quell'occasione indossate l'impermeabile dell'Alitalia e vi cucite sopra i gradi? Qual è la necessità del&amp;nbsp;camuffamento, che negli altri attentati non avete mai utilizzato?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Anche la risposta è chiara:&amp;nbsp; &lt;em&gt;perché in quel caso i tempi di attesa erano imprevedibili. Non solo, ma c'era la possibilità di tornare il giorno dopo, il giorno dopo ancora, e poi chissà quando, perché non c'era assolutamente la certezza che Moro passasse di lì quella mattina. La permanenza per troppo tempo in quella via di persone vestite normalmente non era possibile; per altro è una via residenziale, nella quale a quell'ora di mattina non passava praticamente nessuno e ciò ha richiesto di adottare questo stratagemma. Essendo un quartiere residenziale, dei piloti dell'Alitalla potevano non destare sospetto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Le spiegazioni di Morucci sono compatibili con le dichiarazioni non solo della signora Chiavarelli, ma anche dei suoi figli, che hanno ribadito più volte quanto fossero sostanzialmente imprevedibili gli orari di Aldo Moro, così come il percorso seguito dalla scorta. &lt;br /&gt;Tutto normale, dunque? Nient'affatto, e per molteplici motivi.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Ad esempio, Morucci perde credibilità se si pensa a quanto accadde ad Antonio Spiriticchio, il fioraio che abitualmente stazionava all'incrocio tra&amp;nbsp;Via Fani e Via Stresa, e che la mattina del 16 marzo 1978 trovò le ruote del suo furgoncino squarciate. Secondo il racconto di Valerio Morucci, le Brigate Rosse avrebbero dovuto impedirgli di giungere in Via Fani tutti i giorni, fino al compimento dell'attentato. Francamente, è una tesi insostenibile. &lt;br /&gt;Altro motivo, a mio avviso più importante, è costituito dalle testimonianze degli altri agenti che formavano la scorta di Moro, che per ovvi&amp;nbsp;motivi di turnazione non era composta dai soli cinque uomini uccisi in Via Fani. Sia in sede di Commissione d'inchiesta, sia in sede processuale, le loro testimonianze sono quasi perfettamente sovrapponibili: il Presidente Moro era sempre puntuale, il percorso seguito era praticamente sempre lo stesso. L'esatto opposto di quanto dichiarato dai familiari di Moro. E' anche vero che, pur di fronte a palesi contraddizioni, non furono mai avanzate contestazioni serie ai testimoni. &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TIEdAxOflCI/AAAAAAAAAkM/fqcqgcaxn7o/s1600/in.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="126" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TIEdAxOflCI/AAAAAAAAAkM/fqcqgcaxn7o/s200/in.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Chi ha mentito? &lt;br /&gt;Ritengo ragionevole prendere per buone le indicazioni della signora Chiavarelli e dei suoi figli, pertanto la verità è che gli spostamenti di Moro erano imprevedibili, sia in merito all'orario, sia in merito ai percorsi seguiti, anche perché è la logica di un servizio di scorta che lo impone, almeno sui percorsi. Ne consegue che Morucci ha detto la verità, ma a mio parere solo in apparenza. Questo perché le evidenti incongruenze delle testimonianze dei colleghi delle vittime di Via Fani raccontano una verità diversa, e cioè che per qualche motivo, pur in presenza di una effettiva imprevedibilità, gli assassini sapevano bene che quel giorno, intorno alle ore nove di mattina, gli agenti di scorta dell'Onorevole Moro sarebbero passati per quell'incrocio. &lt;br /&gt;Queste probabili false testimonianze sono talmente inquietanti da aprire numerosi dubbi sull'intero episodio del 16 marzo 1978. Anche&amp;nbsp;perché non sono gli unici elementi che mettono a soqquadro la verità ufficiale su cosa successe in quella via. Su chi c'era. Su chi sapeva. Su chi organizzò. Su chi ancora tace.&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Ecco perché Eleonora Chiavarelli parlava di grossa parte di verità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché bisogna approfondire.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-852753513958756379?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/852753513958756379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=852753513958756379&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/852753513958756379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/852753513958756379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/09/via-fani-che-accadde.html' title='Via Fani. Che accadde?'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TIEcem58-VI/AAAAAAAAAkE/SRGdqD12sPk/s72-c/morucci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1181762852168377564</id><published>2010-07-30T14:23:00.001+02:00</published><updated>2011-03-11T19:45:28.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><title type='text'>Relazione del COPASIR</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/application/xmanager/projects/camera/attachments/shadow_deputato/has_fotos/000/029/400/original_d29400.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" height="200" src="http://www.camera.it/application/xmanager/projects/camera/attachments/shadow_deputato/has_fotos/000/029/400/original_d29400.jpg" width="144" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica, presieduto dall'on. Massimo D'Alema, ha trasmesso ieri la relazione annuale alle Presidenze delle Camere. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli argomenti trattati dal COPASIR durante l'anno e illustrati nella relazione sono il presunto coinvolgimento di personale dei Servizi nelle stragi del '92-'93, nell'attentato dell'Addaura, il caso relativo alle inchieste sul G8, il caso Boffo, il traffico dei rifiuti, l'esame del provvedimento di archiviazione della Procura di Roma in merito al cosiddetto "Anello", la relazione di consulenza alla procura di Brescia attestante fondatissimi motivi per ritenere che sia esistito una struttura denominata Anello o Noto Servizio, con caratteristiche di un servizio segreto clandestino ma compreso nel tessuto istituzionale, la sicurezza del Presidente del Consiglio, il cyber crime, l'apposizione del segreto di Stato sul rapimento dei giornalisti Toni e De Palo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In merito alle conclusioni della Commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio in materia di segreto di Stato, il COPASIR ha deciso la nomina di due relatori per approfondire e riferire dopo l'estate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella relazione inoltre si lamenta la mancata audizione del Presidente del Consiglio, si auspica un adeguamento ed un ricambio generazionale all'interno dei Servizi, si sollecita l'attuazione della norma sulla scadenza del segreto di Stato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La relazione può essere scaricata cliccando &lt;a href="http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/COMITATO%20SICUREZZA/II%20relazione%20annuale.pdf"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1181762852168377564?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1181762852168377564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1181762852168377564&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1181762852168377564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1181762852168377564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/07/relazione-del-copasir.html' title='Relazione del COPASIR'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-700589023349444848</id><published>2010-07-28T13:55:00.000+02:00</published><updated>2010-07-28T13:55:35.250+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Strage di Bologna. Il Convegno.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lunedì 26 luglio, presso la sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, si è tenuto il Convegno “Strage di Bologna: una storia da riscrivere?”, nell'ambito della presentazione del libro "Intrigo internazionale", scritto da Fasanella e Priore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ha organizzato l'evento l'Onorevole Barbara Saltamartini, giovane deputata e responsabile Pari opportunita' nel PDL.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I relatori, numerosi ed importanti, si sono confrontati sullo stato delle indagini non solo sulla strage del 2 agosto 1980, ma in generale sugli avvenimenti tragici della nostra storia repubblicana, prendendo come spunto le tesi sostenute in "Intrigo internazionale".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne è venuto fuori un dibattito vivace e molto interessante, ben moderato dall'avvocato Cutonilli. Hanno preso la parola Giovanni Pellegrino, Presidente dell'ultima Commissione Parlamentare d'inchiesta sulle stragi, l'Onorevole Saltamartini, l'On. Rino Formica, Ministro dei Trasporti nel 1980, e Mario Sechi, direttore de "Il Tempo".&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di seguito le registrazioni audio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/uc?id=0B2nXsLVK50F1MTk2NWU0MDEtOWE4Yy00MGZlLWEyODYtYTVlNjFjZGNlN2Nl&amp;amp;export=download&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Introduzione di Valerio Cutonilli.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/uc?id=0B2nXsLVK50F1ODQwOGIxZTUtODAxNy00ODAyLWI5YjQtMjVlNmZlOTZkZGI2&amp;amp;export=download&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Intervento di Giovanni Pellegrino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/uc?id=0B2nXsLVK50F1Njc4NThjZmYtZjhjZi00YmQzLWIyYTgtYTk5MjhiNWQ2M2Ez&amp;amp;export=download&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Intervento di Barbara Saltamartini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/uc?id=0B2nXsLVK50F1YjY0ZDUxMjEtNWI0NC00YzdlLTk2MzctYmUxNGY2MGRhNTE1&amp;amp;export=download&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Intervento di Rino Formica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/uc?id=0B2nXsLVK50F1YzRhNTczZDQtNzUwYy00ZjY3LWFjNzMtYTllNTRmYTVkZDA4&amp;amp;export=download&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Intervento di Mario Sechi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/308242/strage-di-bologna-una-storia-da-riscrivere"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Convegno integrale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-700589023349444848?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/700589023349444848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=700589023349444848&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/700589023349444848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/700589023349444848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/07/strage-di-bologna-il-convegno.html' title='Strage di Bologna. Il Convegno.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6178782008186361307</id><published>2010-07-27T14:23:00.000+02:00</published><updated>2010-07-27T14:23:45.705+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>I simboli ritrovati.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TE7PkFjb_zI/AAAAAAAAAjs/CsxqU-5DC0k/s1600/0732_concorso_idee_120x.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TE7PkFjb_zI/AAAAAAAAAjs/CsxqU-5DC0k/s320/0732_concorso_idee_120x.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'Home Page del Sito del Ministero dell'Interno c'è la notizia del lancio di un concorso di idee per il nuovo logo del dicastero. Accanto, c'è una simpatica immagine che, tra tutte le possibilità, guarda caso ha in bella evidenza un compasso ed una squadra sovrapposte....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6178782008186361307?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6178782008186361307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6178782008186361307&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6178782008186361307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6178782008186361307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/07/i-simboli-ritrovati.html' title='I simboli ritrovati.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TE7PkFjb_zI/AAAAAAAAAjs/CsxqU-5DC0k/s72-c/0732_concorso_idee_120x.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5345359408349358454</id><published>2010-07-23T16:56:00.000+02:00</published><updated>2011-03-11T19:45:28.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><title type='text'>Crimini informatici.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Copasir, Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica ha reso nota la relazione sulle "Possibili implicazioni e minacce per la sicurezza nazionale derivanti dall'utilizzo dello spazio cibernetico". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi invito a leggere &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-23/copasir-lancia-allarme-cybercrime-080011.shtml?uuid=AY7N7OAC"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;l'articolo sul Sole 24 ORE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, e soprattutto la &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2010/07/relazione-su-cybercrime.pdf?uuid=3540052a-964d-11df-a9ea-02a70ed8e637"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;relazione del Copasir&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5345359408349358454?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5345359408349358454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5345359408349358454&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5345359408349358454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5345359408349358454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/07/crimini-informatici.html' title='Crimini informatici.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5782477447721198359</id><published>2010-07-20T14:04:00.000+02:00</published><updated>2010-07-20T14:04:19.796+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Presentazione de "Intrigo internazionale".</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TEWQnA-Q8vI/AAAAAAAAAjk/dIBkOZI9Pc0/s1600/Intrigo_internazionale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" hw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TEWQnA-Q8vI/AAAAAAAAAjk/dIBkOZI9Pc0/s200/Intrigo_internazionale.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Giovedì sera, nello spazio "Rinascita" della Festa dell'Unità a Roma, il giornalista Giovanni Fasanella e il giudice Rosario Priore hanno presentato il loro ultimo libro, edito da Chiarelettere. Ha moderato l'incontro Athos De Luca, ex componente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sulle stragi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo si è parlato poco del caso Moro, ma è stata ugualmente una serata interessante per i molti temi trattati e l'importanza dei protagonisti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="https://docs.google.com/leaf?id=0B4SCSJ3MlQKfYzFhN2E4NTYtOTMzOS00YzY0LTgzOGEtZjkxYmUwN2Q2ODMw&amp;amp;hl=en&amp;amp;authkey=CJeA0vMC"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Questo l'audio dell'incontro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, mi scuso per la qualità non ottimale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5782477447721198359?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5782477447721198359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5782477447721198359&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5782477447721198359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5782477447721198359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/07/presentazione-de-intrigo-internazionale.html' title='Presentazione de &quot;Intrigo internazionale&quot;.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TEWQnA-Q8vI/AAAAAAAAAjk/dIBkOZI9Pc0/s72-c/Intrigo_internazionale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6786497538765966927</id><published>2010-07-19T17:08:00.000+02:00</published><updated>2011-04-28T20:07:53.219+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Noretta.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si è spenta Eleonora Chiavarelli, vedova di Aldo Moro. Una donna tenace, che ha combattuto per salvare la vita di suo marito, e poi per far emergere la verità su quanto accaduto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vorrei ricordarla proponendo una parte della sua testimonianza alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di Via Fani. Era la seduta del 1 agosto 1980, e le sue parole devono essere ancora un oggi un faro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TERqLvSHWgI/AAAAAAAAAjc/iRh921fgxYc/s1600/Teste.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="169" hw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TERqLvSHWgI/AAAAAAAAAjc/iRh921fgxYc/s320/Teste.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6786497538765966927?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6786497538765966927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6786497538765966927&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6786497538765966927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6786497538765966927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/07/noretta.html' title='Noretta.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/TERqLvSHWgI/AAAAAAAAAjc/iRh921fgxYc/s72-c/Teste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3945942859209401937</id><published>2010-06-24T22:39:00.002+02:00</published><updated>2010-06-24T22:41:08.101+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via Gradoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il valore del silenzio.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://gaetanolopresti.files.wordpress.com/2009/10/via-gradoli-immagine-003.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ru="true" src="http://gaetanolopresti.files.wordpress.com/2009/10/via-gradoli-immagine-003.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In &lt;a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/06/24/349408-strage_ustica_ricostruire_accaduto_atto_doveroso.shtml"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;questo intervento&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Romano Prodi si erge a paladino della ricerca della verità sulla strage di Ustica. Le argomentazioni che usa sono nobili e condivisibili. Non altrettanto il pulpito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ritengo che la stessa sete di verità debba valere per altri episodi. Altre stragi, altri lutti. Uno su tutti, il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro, il tragico eccidio della sua scorta. Uomini dello Stato. Difensori della democrazia che tanto sta a cuore del Professore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora, Presidente Prodi, a quando il Suo contributo di verità sul covo brigatista di Via Gradoli? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A quando il Suo contributo di verità sui legami tra uno dei suoi avvocati e la società Gradoli, svelati dal bel film di Carlo Infanti, "La verità negata"?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli ultimi trentadue anni si è capito abbastanza chiaramente che il Presidente non ha alcuna intenzione di dare questo contributo. Ciò che diventa realmente doveroso, allora, non sono i messaggi ai familiari delle vittime.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diventa doveroso il silenzio. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3945942859209401937?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3945942859209401937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3945942859209401937&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3945942859209401937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3945942859209401937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/06/il-valore-del-silenzio.html' title='Il valore del silenzio.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3838343409366218483</id><published>2010-05-26T20:14:00.005+02:00</published><updated>2010-05-26T20:22:24.293+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>C.V.D.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/legalita/rubriche/cronaca/2010/05/26/visualizza_new.html_1816105636.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Azione!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(clicca)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3838343409366218483?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3838343409366218483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3838343409366218483&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3838343409366218483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3838343409366218483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/05/cvd.html' title='C.V.D.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3275174185505596191</id><published>2010-05-07T21:46:00.001+02:00</published><updated>2010-05-07T21:48:50.085+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>La spada corta ed il Procuratore.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RDzt3yTRIjo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RDzt3yTRIjo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3275174185505596191?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3275174185505596191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3275174185505596191&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3275174185505596191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3275174185505596191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/05/la-spada-corta-ed-il-procuratore.html' title='La spada corta ed il Procuratore.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5507109995894508512</id><published>2010-04-13T20:34:00.001+02:00</published><updated>2011-03-11T19:46:45.725+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Wonderland.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Berlusconi al Quirinale nel 2013... un leghista a Palazzo Chigi...riforme costituzionali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi Cielo e Terra ci hanno comunicato che non accadrà nulla di tutto ciò.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Chissà cosa accenderà la miccia. O chi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a9/Lepus_constellation_map.png/280px-Lepus_constellation_map.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a9/Lepus_constellation_map.png/280px-Lepus_constellation_map.png" width="200" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5507109995894508512?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5507109995894508512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5507109995894508512&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5507109995894508512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5507109995894508512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/04/wonderland.html' title='Wonderland.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-787309640332425525</id><published>2010-03-26T19:45:00.000+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.515+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Via Fani ore 9.02</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.nutrimenti.net/userFiles/Image/copertine/IG037g.gif" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" nt="true" src="http://www.nutrimenti.net/userFiles/Image/copertine/IG037g.gif" width="140" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il caso Moro è ricco di interrogativi che si trascinano da più di trent'anni, il che fa supporre che certe risposte non arriveranno mai. Tuttavia esiste una risorsa preziosa, che se adeguatamente sfruttata può dire ancora molto. Si tratta dei documenti, delle testimonianze dirette, che grazie alle commissioni di inchiesta parlamentare sono state rese in buona parte accessibili al pubblico. Bianco e Castronuovo utilizzano queste fonti concentrandosi in particolare sull'agguato di Via Fani, e ne viene fuori un libro molto interessante e ben scritto, edito da Nutrimenti, a cura di Paolo Cucchiarelli, importante giornalista investigativo sui misteri d'Italia&amp;nbsp;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I testimoni oculari di quel tragico episodio furono numerosi, ed il libro distingue tre momenti, saggiamente individuati nei giorni antecedenti l'agguato, nell'agguato stesso, e la fase di fuga dei brigatisti con l'ostaggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il resoconto delle dichiarazioni dei cittadini è intervallato da brevi approfondimenti che focalizzano alcuni passaggi chiave della vicenda, ed il fatto stesso di porre le domande giuste è già una risorsa, perché permette di individuare quanto sia fuori luogo dichiarare che tutto ciò che è importante è già stato scoperto o rivelato dai brigatisti dissociati. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad esempio, non è affatto secondario sapere come e dove si concluse la fuga dei terroristi, così come sapere dove venne portato realmente Aldo Moro, così come sapere perché le automobili usate per la fuga furono abbandonate in tempi diversi. E questo è solo una piccola parte di quanto emerge con forza dalla lettura di questo libro, corredato anche di utili cartine che associano i fatti ai luoghi. Se pensiamo che l'eccidio di Via Fani è solo un episodio della miriade che caratterizza il caso Moro, ci rendiamo conto di quanto sia apparentemente inspiegabile l'indifferenza dei cittadini nei riguardi di un mistero che condiziona ancora molto la nostra vita pubblica. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'auspicio è che libri come questo siano da stimolo non tanto per studiosi e storici, ma per i cittadini comuni, e che siano sempre maggiori i contributi alla ricerca della verità. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-787309640332425525?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/787309640332425525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=787309640332425525&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/787309640332425525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/787309640332425525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/03/via-fani-ore-902.html' title='Via Fani ore 9.02'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3406517578945745246</id><published>2010-02-24T23:15:00.001+01:00</published><updated>2010-10-29T19:47:42.080+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via Gradoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>???</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/02/gennaro-mokbel.shtml?uuid=c99c850e-2091-11df-bbf9-3d46252e3ae1&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Gennaro Mokbel&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, uno dei protagonisti dell'inchiesta della Procura di Roma che tanto fa discutere in questi giorni, sarà un parente di Lucia Mokbel, che nel marzo 1978 segnalò strani segnali morse provenienti da un'appartamento di Via Gradoli 96, e che poi si scoprì essere una confidente della polizia?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanti Mokbel ci saranno a Roma?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3406517578945745246?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3406517578945745246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3406517578945745246&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3406517578945745246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3406517578945745246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/02/blog-post.html' title='???'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5713116456492859779</id><published>2010-02-18T23:38:00.000+01:00</published><updated>2011-04-28T20:07:53.220+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il contadino imbarazzato.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.brigaterosse.org/brigaterosse/Arte/televisione/mini400_gallinari_rivendicazione_coco.png" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" height="160" src="http://www.brigaterosse.org/brigaterosse/Arte/televisione/mini400_gallinari_rivendicazione_coco.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La rubrica curata da Alessandro Forlani per GrParlamento ha proposto nei giorni scorsi un'intervista recente a Prospero Gallinari, uno dei brigatisti storici che ha partecipato all'azione di Via Fani ed ha, secondo la versione ufficiale, abitato nel covo di Via Montalcini durante la prigionia di Aldo Moro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potete trovare l'intervista &lt;a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A0054061.mp3"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, e vi consiglio di ascoltarla. Gallinari si dimostra disponibile, loquace, un po' fermo in un'epoca passata ma che evidentemente sente ancora molto, del resto non si è mai pentito, né dissociato, né ha mai testimoniato direttamente in uno dei numerosi processi che lo ha visto tra gli imputati. A volte giungono persino note d'orgoglio nella rivendicazione delle motivazioni politiche che hanno portato all'esperienza delle Brigate Rosse, che lui contestualizza nelle lotte sociali, e non partitiche, di quegli anni. Proprio il linguaggio usato da Gallinari è uno degli aspetti interessanti dell'intervista: contestualizzare, disarticolare, gli amici chiamati per nome e gli avversari, o forse traditori, come Morucci,&amp;nbsp;chiamati per cognome. Gallinari sembra davvero&amp;nbsp;immerso ancora in quelle atmosfere e lascia trasparire ammirazione per quegli anni di grande mobilitazione, di lotta di massa, viscerale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra le molte cose dette, ce ne sono diverse che condivido. E' corretta, a mio avviso, l'analisi&amp;nbsp;sulla difficoltà di spiegare alle nuove generazioni cosa sono state e cosa hanno rappresentato per l'Italia gli anni di piombo. Secondo&amp;nbsp;Gallinari è quasi impossibile far capire cosa sia una lotta sociale di quelle dimensioni, ed ha ragione. Tant'è vero che ai giovani importa molto poco di quel periodo storico, ed anche agli adulti, tutto sommato. E' vero anche che il caso Moro è stato abbondantemente sfruttato per fini di lotta politica, così come è innegabile che ci sia una verità politica ed una giudiziaria. Secondo Gallinari, su quella politica c'è poco o nulla da aggiungere: gli autori del sequestro Moro sono le BR, che però non&amp;nbsp;vanno ricordate solo per quello, come ha tenuto a precisare. Altra cosa è la verità giudiziaria, che evidentemente ha ancora delle responsabilità da&amp;nbsp;scoprire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' quasi convincente, Gallinari. Ma la giornalista, l'esperta Milvia Spadi, è bravissima a condurre l'intervista ed alla fine viene fuori un po' di "ciccia".&amp;nbsp;Sono due i&amp;nbsp;momenti chiave: quando si parla dell'omicidio vero e proprio, e quando si parla di Via Caetani. Qui Gallinari&amp;nbsp;perde un po'&amp;nbsp;di loquacità, perde sicurezza, ha poco da dire, e scivola nel banale. Sarebbe comprensibile in riferimento al momento dell'omicidio, sicuramente durissimo, ma è ingiustificato per la scelta di lasciare il&amp;nbsp;cadavere in Via Caetani. L'impressione, piuttosto netta, è che per questi episodi Gallinari non abbia più il ruolo di testimone diretto. Secondo me, semplicemente, &lt;em&gt;lui non sa&lt;/em&gt;.&amp;nbsp; Non ha cognizione diretta di quegli specifici episodi, che guarda caso sono tra i più controversi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse, Moro non era più in mano alle BR. Forse, non furono loro a scegliere di far scoprire Moro in Via Caetani. E' per questo che la ricerca della verità non può cessare. E' per questo che non si può aspettare il giudizio degli storici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per questo, e mille altri motivi.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5713116456492859779?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5713116456492859779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5713116456492859779&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5713116456492859779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5713116456492859779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/02/il-contadino-imbarazzato.html' title='Il contadino imbarazzato.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6817034189095956756</id><published>2010-02-14T23:12:00.000+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.515+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Come funzionano i servizi segreti.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://rota.files.wordpress.com/2009/12/giannuli_cop.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" height="200" src="http://rota.files.wordpress.com/2009/12/giannuli_cop.jpg" width="134" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'inchiesta di &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;Aldo Giannuli&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scrivere di servizi segreti con l'ambizione di rivolgersi a tutti è un'impresa non da poco. Giannuli credo abbia colto nel segno, perché il suo saggio ha il merito di avere uno stile leggero, non accademico, ma efficace nel fornire un'introduzione completa ai vari aspetti dell'attività di intelligence. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo un veloce viaggio alle origini dei servizi nella società contemporanea, Giannuli si addentra nel modo di agire delle agenzie di sicurezza, parlando sia di attività operative, sia di attività di "ufficio". Sono capitoli interessanti, buone basi per un successivo approfondimento, mai banali o romanzati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella seconda parte del libro si analizza invece l'attività attuale dei servizi, con una panoramica sui terreni operativi, sulle tecniche, sulle strategie che accompagnano il percorso quotidiano e a lungo termine degli apparati di sicurezza nel mondo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' un libro sicuramente più adatto a chi è digiuno di questo argomento e vuole avere appunto un'introduzione, ma questo non rappresenta un difetto, perché le occasioni per specializzersi non mancano, mentre a volte è difficile avere un punto di partenza, specie in argomenti complessi come questo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho apprezzato il realismo con il quale Giannuli mette i servizi in relazione alla democrazia, con le apparenti contraddizioni e le inevitabili eccezioni. E' curioso invece il frequente riferimento al "nuovo ordine mondiale", una terminologia frequentemente accostata a complotti, logge massoniche coperte, oscuri piani, allo stesso tempo, però, utilizzata apertamente da molti uomini politici. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vorrei chiedere allora a Giannuli in quale accezione l'ha usata lui, e soprattutto cosa c'è&amp;nbsp;di vero nelle teorie complottiste che l'accompagnano. Spero voglia chiarire, in fondo nel suo libro si parla anche di Trilateral....&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6817034189095956756?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6817034189095956756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6817034189095956756&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6817034189095956756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6817034189095956756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/02/come-funzionano-i-servizi-segreti.html' title='Come funzionano i servizi segreti.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-9075829736346029757</id><published>2010-02-01T22:43:00.002+01:00</published><updated>2011-04-28T20:07:53.220+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via Gradoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Informazione in radio.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/S2dD2d3YfVI/AAAAAAAAAis/6ncRiuzG2qY/s1600-h/bkg_HeaderTop.png" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="33" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/S2dD2d3YfVI/AAAAAAAAAis/6ncRiuzG2qY/s320/bkg_HeaderTop.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alessandro Forlani cura per GrParlamento una rubrica che si sta occupando da tempo anche del caso Moro, con una serie di interviste indubbiamente interessanti. L'elenco è disponibile in &lt;a href="http://www.radio.rai.it/grparlamento/podcast/lista.cfm?id=1853"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;questa pagina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi soffermo su &lt;a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A0053371.mp3"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;l'ultima&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, incentrata su un dibattito tra Vladimiro Satta e Francesco Maria Biscione, aventi posizioni opposte circa i misteri irrisolti del sequestro del Presidente della Democrazia Cristiana. E' un confronto stimolante, che lascia molte domande aperte, ed è indicativo anche perché dimostra quanto siano ormai consolidate fatti che non reggono ad un'analisi rigorosa. E' un terreno insidioso, in quanto inficia la comprensione dei fatti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per prima cosa, è abbastanza incomprensibile come Satta possa continuare ad affermare che la causa della scoperta del covo di Via Gradoli fu un'innocua perdita d'acqua. Su questo blog ho pubblicato i verbali del caposquadra dei vigili del fuoco che chiariscono inconfutabilmente che fu un evento provocato deliberatamente. Al di là di questo, sono almeno due le finte certezze sulle quali convergono sia Satta che Biscione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima è che il falso comunicato numero sette delle BR fu preparato da Tony Chichiarelli, ambiguo personaggio della malavita romana. E' una verità universalmente riconosciuta, ma vorrei citare il libro di Nicola Biondo e Massimo Veneziani, "Il falsario di Stato", che finora è il miglior saggio su Chichiarelli. A pagina 68 si dice: &lt;em&gt;Perché che sia stato proprio lui, Tony, è solo un'ipotesi: non c'è perizia grafica che conduca a lui(...). Ci sono solo amici e parenti stretti che lo descrivono mentre si vanta di quell'opera.&lt;/em&gt;&amp;nbsp;Nelle pagine successive vengono riportate fedelmente queste testimonianze, che di certo non costituiscono una certezza così granitica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo punto: la perquisizione del paesino Gradoli. Leggenda vuole che la segnalazione nata dalla sedicente seduta spiritica dei professori bolognesi fu male interpretata o male riferita, portando le forze dell'ordine non a Via Gradoli a Roma, bensì nel paese in provincia di Viterbo, che secondo le cronache dell'epoca fu rastrellato palmo a palmo. La circostanza è nettamente smentita dagli amministratori locali dell'epoca, raggiunti recentemente da Carlo Infanti, autore del film "La verità negata", dedicato al caso Moro:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/%3Cobject%20width=%22425%22%20height=%22344%22%3E%3Cparam%20name=%22movie%22%20value=%22http://www.youtube.com/v/cGynp_jBBEU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;%22%3E%3C/param%3E%3Cparam%20name=%22allowFullScreen%22%20value=%22true%22%3E%3C/param%3E%3Cparam%20name=%22allowscriptaccess%22%20value=%22always%22%3E%3C/param%3E%3Cembed%20src=%22http://www.youtube.com/v/cGynp_jBBEU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;%22%20type=%22application/x-shockwave-flash%22%20allowscriptaccess=%22always%22%20allowfullscreen=%22true%22%20width=%22425%22%20height=%22344%22%3E%3C/embed%3E%3C/object%3E"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cGynp_jBBEU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cGynp_jBBEU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è una pratica sterile mettere tutto in discussione, perché ciò che rimane fondamentale è l'accesso alle fonti, la comprensione dei documenti, la costruzione del quadro d'insieme unitamente al disegno di dettaglio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-9075829736346029757?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/9075829736346029757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=9075829736346029757&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/9075829736346029757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/9075829736346029757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/02/informazione-in-radio.html' title='Informazione in radio.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/S2dD2d3YfVI/AAAAAAAAAis/6ncRiuzG2qY/s72-c/bkg_HeaderTop.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1917151041612593378</id><published>2010-01-24T17:38:00.000+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.516+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Anni di piombo.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/580/9788820045807g.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" mt="true" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/580/9788820045807g.jpg" width="136" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adalberto Baldoni e Sandro Provvisionato hanno realizzato per Sperling e Kupfer un libro ambizioso, con l’intento dichiarato di fornire un riferimento completo sugli anni più violenti e intricati della storia della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa completezza non c’è, perché ci vorrebbero ben più di settecento pagine, però ci sono andati molto vicini. Gli avvenimenti narrati sono numerosissimi, e molti tra loro sono sconosciuti ai più, e questo permette anche di dare una dimensione, un’idea dell’impatto degli Anni di piombo sulla società italiana. Spesso si limita l’analisi ai casi più eclatanti, ma gli omicidi furono tanti, e ognuno di essi fa parte della catena generale dei fatti, ma è anche una storia a sé: di uomini, di familiari, di dolore. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli episodi cardine sono analizzati con buona profondità, ed è importante la cronaca dei processi svolti, con un puntuale riferimento a condanne ed assoluzioni. È un importante libro di cronaca, più che di giornalismo investigativo, quindi è inutile cercare risposte sui misteri della repubblica, ma ci sono le domande giuste, sul perché e sul chi . La bibliografia e l’indice dei nomi sono ben fatti, così come le note a piè di pagina, che evitano il fastidioso “salto” a pagine successive. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un’opera sicuramente interessante, quindi, anche perché realizzata da due giornalisti con alle spalle storie completamente diverse in quanto a militanza politica. Una particolarità che non genera mai nel lettore il sospetto di un racconto di parte, di una mancanza di obiettività nello sviscerare i fatti. Un altro pregio, a mio avviso, è l’analisi di fatti recenti, come il G8 di Genova o il ritorno in scena delle Brigate Rosse. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un contributo per studiosi e non, sicuramente consigliato a chi è digiuno di certi argomenti e vuole affrontare quel periodo storico senza superficialità. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1917151041612593378?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1917151041612593378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1917151041612593378&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1917151041612593378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1917151041612593378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2010/01/anni-di-piombo.html' title='Anni di piombo.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5052552197032672937</id><published>2009-12-24T11:07:00.001+01:00</published><updated>2009-12-24T11:08:27.431+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>La strage di Natale.</title><content type='html'>Ricordare sempre. Ogni avvenimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire. Per divulgare. Per risolvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_del_Rapido_904"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: large;"&gt;La strage del Rapido 904&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5052552197032672937?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5052552197032672937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5052552197032672937&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5052552197032672937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5052552197032672937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/12/la-strage-di-natale.html' title='La strage di Natale.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6302713494484294381</id><published>2009-12-17T15:20:00.000+01:00</published><updated>2009-12-17T15:20:58.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Che succede?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Syo-GVXa5EI/AAAAAAAAAik/6CTN3m3OMDg/s1600-h/volantino_pop.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Syo-GVXa5EI/AAAAAAAAAik/6CTN3m3OMDg/s200/volantino_pop.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo circa due anni di silenzio operativo, il FAI torna a compiere un attentato significativo, rivendicato, lasciando intendere che ne seguiranno altri. Il tema è quello della tutela dell’immigrato, da sempre caro a quell’area politica, ma non si può ignorare la situazione contingente. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si parla molto del clima politico, ed effettivamente non si può ignorare che la tensione è nell’aria, tanto che da più parti si evocano improbabili parallelismi con il terrorismo di trent’anni fa. È un paragone impossibile, se non altro perché oggi è enormemente importante il ruolo dei mass media, e di fatto sono i mezzi di comunicazione a dettare i tempi delle azioni che coinvolgono i cittadini, che negli anni settanta erano sicuramente molto meno teleguidati. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia, qualcosa da considerare c’è. Innanzitutto, e questa è una delle linee guida che anima questo blog, il fatto che i massimi dirigenti di oggi hanno vissuto in pieno il periodo più nero del terrorismo in Italia, a volte anche in posizioni ambigue. Inoltre, una certa ambiguità è da cercare anche all’origine di quell’epoca, e quindi vale la pena domandarsi se anche oggi ci siano dei burattinai. È davvero tornato il FAI? C’è qualcuno che punta ad esacerbare le controversie legate al personaggio Berlusconi, più che alla sua azione politica? La relativa vicinanza cronologica tra i due attentati di Milano nasconde collegamenti?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Porsi delle domande è un buon antidoto contro le derive di scontro aperto. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6302713494484294381?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6302713494484294381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6302713494484294381&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6302713494484294381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6302713494484294381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/12/che-succede.html' title='Che succede?'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Syo-GVXa5EI/AAAAAAAAAik/6CTN3m3OMDg/s72-c/volantino_pop.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3533584113622031197</id><published>2009-12-02T10:23:00.001+01:00</published><updated>2009-12-02T10:24:56.835+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Da Andrea Biscàro.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L'autore dell'inchiesta della quale ho parlato nel precedente post ha scritto un pezzo per questo blog, stimolato dalla mia richiesta su quali siano state le reazioni a "Il codice Moro". &amp;nbsp;Leggete con attenzione, le sue parole sono molto significative.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Parlando del caso Moro con l’amico Domenico Geluardi – caso al quale ha dedicato numerosi post di prim’ordine (uno fra tutti: &lt;em&gt;“Sono esistite le BR?”&lt;/em&gt;, post del 09.09.09) – è &lt;em&gt;“saltata fuori”&lt;/em&gt; la mia inchiesta scritta per il mensile “&lt;a href="http://www.storiainrete.com/"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Storia in Rete&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;” e da lui interamente riportata nel suo post del &lt;strong&gt;30 novembre&lt;/strong&gt;. Vi invito a leggerla per comprendere appieno quanto sto per &lt;em&gt;“esternare”&lt;/em&gt; dopo un paio d’anni di silenzio, personale e mediatico. Procediamo con ordine. Ancor prima degli articoli consiglio la lettura della &lt;em&gt;“genesi”&lt;/em&gt; dell’inchiesta, descritta sul mio BLOG&amp;nbsp; “Dialogo Italiano” al post del 29/04/08 dal titolo “&lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/caso-moro-come-nasce-la-mia-inchiesta.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Caso Moro – come nasce la mia inchiesta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;”. Questa “genesi” è importante per due ragioni: rende merito al giornalista che per primo indagò sulla vicenda, &lt;strong&gt;Gianni Gennari&lt;/strong&gt;; inoltre evidenzia il mio &lt;strong&gt;stato d’animo&lt;/strong&gt; in qualità di ricercatore indipendente, &lt;em&gt;razza&lt;/em&gt; snobbata e denigrata, nei confronti di un aspetto mai approfondito in tutti questi anni. Gianni Gennari a suo tempo realizzò un ottimo lavoro con gli strumenti e le conoscenze a sua disposizione. E quando gli ho scritto ed in seguito parlato, ha risposto alle mie domande e, credetemi, non è poco e non è da tutti, quando si parla di Aldo Moro. La figura di &lt;strong&gt;Victor Aurel Spachtholz&lt;/strong&gt;, letteralmente smontata dal sottoscritto, è ancor oggi avvolta nel mistero. Le mie ricerche proseguono, e chissà che possano condurre da qualche parte. Ma questo è il futuro. Ora vorrei parlare del passato, di 2-3 anni di silenzio, interrotto da qualche importante interessamento (Tv, Radio) finito regolarmente in un nulla di fatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Domenico mi ha rivolto una domanda: “&lt;strong&gt;&lt;em&gt;che reazioni ha suscitato la tua inchiesta su Moro?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;”&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rispondo così: &lt;em&gt;“grazie per avermela fatta!”&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;Almeno una reazione l’ha avuta, quella di Domenico Geluardi&lt;/strong&gt;. Per il resto, peggio che andar di notte. &lt;strong&gt;Zero reazioni&lt;/strong&gt;. Ma da parte di tutti, incluse quelle associazioni, archivi, ecc. che dovrebbero raccogliere i lavori seri sul tema, come questo mio lo è. Lo dico con il massimo dell’umiltà e con un corretto grado di autostima, perché in coscienza ti accorgi quando hai realizzato un lavoro serio, intellettualmente onesto. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Dipenderà forse dalla firma poco nota?&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scrivo su un mensile slegato da interessi di partito, dove dimorano anime intellettuali molto diverse fra loro. Dipenderà, dicevo, dalla firma poco nota, se non sconosciuta? Onestamente non lo so… &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;So solo che non mollo e che sto andando avanti in questa mia ricerca che non interessa nessuno. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Perché, mi si chiederà, prosegui nel disinteresse generale?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Proprio perché non frega un accidente a nessuno, e quindi il mio scritto ha una sua intrinseca valenza che forse neppure il sottoscritto sa valutare appieno, ma chi SA o chi INTUISCE valuta nella sua globalità, avendo una visione generale (fors’anche sotterranea?) che a me non è dato avere. In soldoni: è possibile che abbia scritto – inconsapevolmente – mezzo alfabeto scrivendo solo A, B, C…&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi… &lt;strong&gt;e poi c’è un’altra ragione&lt;/strong&gt;, secondo me. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di misteri sul caso Moro ce ne sono già tanti in circolazione – a meno che non vogliate credere a Vladimiro Satta, per il quale segreti non ce ne sono: leggete l’ultima parte dell’inchiesta, p. 41… – e non se ne parla più da anni (tranne la fiammata del 30ennale). Ma perché poi, diranno in molti, dobbiamo dare spazio ad un ulteriore mistero, peraltro non urlato, non presentato con lo stile odierno che tanto piace, ovvero quello della polemica, dell’illazione sfrenata, del complottismo esasperato?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Sono profondamente convinto che di Moro non freghi più nulla a nessuno.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque facciamo i bagagli e ritiriamoci?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Neppure in sogno!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi ha uno spirito libero ed intellettualmente onesto deve proseguire, senza considerarsi un &lt;em&gt;eroe&lt;/em&gt; od una sorta di &lt;em&gt;salvatore della Patria&lt;/em&gt;, ma semplicemente un cittadino che va avanti e cerca di mantenere viva la fiaccola della &lt;strong&gt;memoria attiva&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho 42 anni e spero di portare avanti la fiaccola ancora per molto. Ma l’appello che rivolgo, così come lo rivolgono persone come l’amico Domenico, è quello di sensibilizzare i giovani ancor prima che alla politica e al sociale all’&lt;strong&gt;amore per la Verità&lt;/strong&gt; e, conseguentemente, in quest’ottica, e solo in quest’ottica, all’amore per il proprio Paese e per la propria Storia, che non è bianca o nera come la riducono le esigenze della politica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenico – e concludo – nel suo BLOG ci ricorda una &lt;em&gt;“&lt;strong&gt;regola d’oro&lt;/strong&gt;: mai fidarsi delle verità preconfezionate. È in ciò che viene tenuto accuratamente nascosto che si possono rinvenire le informazioni veramente preziose. Il caso &lt;strong&gt;Moro&lt;/strong&gt; è esemplare, e vista l’ignoranza abissale che circonda gli avvenimenti, è bene divulgare il più possibile i fatti.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Andrea Biscàro,&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Torino – 01.12.09&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3533584113622031197?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3533584113622031197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3533584113622031197&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3533584113622031197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3533584113622031197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/12/da-andrea-biscaro.html' title='Da Andrea Biscàro.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6989441387743848993</id><published>2009-11-30T11:13:00.001+01:00</published><updated>2009-11-30T16:48:21.368+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il Codice Moro.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una delle prime cose che ho capito occupandomi dei cosiddetti anni di piombo è che bisogna scavare a lungo nei fatti, nei documenti, nelle testimonianze.&amp;nbsp;La regola d'oro è: mai fidarsi delle verità preconfezionate. E' in ciò che viene tenuto accuratamente nascosto che si possono rinvenire le informazioni veramente preziose. Il caso &lt;strong&gt;Moro&lt;/strong&gt; è esemplare, e vista l'ignoranza abissale che circonda gli avvenimenti, è bene divulgare il più possibile i fatti. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andrea &lt;strong&gt;Biscaro&lt;/strong&gt;, un amico blogger e studioso della storia della nostra repubblica, ha condotto tra il 2006 ed il 2007 un'inchiesta pubblicata da "Storia in rete", ricostruendo una vicenda praticamente sconosciuta, ma interessantissima. E' pubblicata sul suo &lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;blog&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, questi sono i link:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/il-caso-moro-inchiesta-di-storia-in.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Prima parte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/il-caso-moro-inchiesta-di-storia-in_28.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Seconda parte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/il-caso-moro-inchiesta-di-storia-in_3647.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Terza parte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/il-caso-moro-inchiesta-di-storia-in_6260.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Quarta parte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6989441387743848993?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6989441387743848993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6989441387743848993&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6989441387743848993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6989441387743848993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/11/il-codice-moro.html' title='Il Codice Moro.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1118112054242898408</id><published>2009-11-26T16:01:00.000+01:00</published><updated>2009-11-26T16:01:27.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via Gradoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Da Via Gradoli alle élite internazionali.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sw6XKE6tQ2I/AAAAAAAAAiY/Oy5PugB2jKA/s1600/senza+titolo4.gif" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sw6XKE6tQ2I/AAAAAAAAAiY/Oy5PugB2jKA/s200/senza+titolo4.gif" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Che collegamento ci potrà mai essere tra i segreti di Via Gradoli e, ad esempio, il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;gruppo Bilderberg&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;? Lo definirei, questo collegamento, &amp;nbsp;notevole.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cominciamo da uno dei maggiori protagonisti della vicenda Gradoli: Romano &lt;strong&gt;Prodi&lt;/strong&gt;. Negli anni Sessanta è assistente di Beniamino &lt;strong&gt;Andreatta&lt;/strong&gt; all'Università di Bologna, nella quale diventa poi docente di Economia e politica industriale. Il 2 aprile 1978 avviene la seduta spiritica della quale abbiamo già parlato, con l'indicazione "Gradoli". Tra il 21 ed il 23 aprile&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Andreatta&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;partecipa a Princeton al meeting annuale del Bilderberg. Nel novembre del 1978, &lt;strong&gt;Prodi&lt;/strong&gt; diventa ministro dell'Industria nel quarto governo Andreotti, quello nato il giorno del rapimento di Aldo Moro. L'esecutivo andrà in crisi il 20 marzo 1979, ma Romano &lt;strong&gt;Prodi&lt;/strong&gt; è ormai in carriera, perché tra il 18 ed il 20 aprile 1980 partecipa al meeting Bilderberg di Bad Aaachen. Da allora sarà presente altre&amp;nbsp;cinque volte, compreso il meeting di quest'anno, tenutosi in Grecia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Torniamo al 1978, anno del sequestro Moro, perché a fare compagnia ad &lt;strong&gt;Andreatta&lt;/strong&gt; a Princeton c'è Stefano &lt;strong&gt;Silvestri&lt;/strong&gt;, &amp;nbsp;che in quei giorni aveva l'agenda particolarmente piena. Oltre al debutto al Bilderberg, nel quale anche lui sarà protagonista per altre cinque volte, il consulente della Presidenza del Consiglio è parte integrante del comitato di crisi del Ministero dell'Interno voluto da Cossiga.&amp;nbsp; Si tratta del comitato che aveva quasi il cento per cento di componenti piduisti, se si esclude lo stesso &lt;strong&gt;Silvestri&lt;/strong&gt;, ed il prefetto Napolitano, che venne presto sostituito da un altro piduista. &lt;strong&gt;Silvestri&lt;/strong&gt; è ancora oggi presidente dell'Istituto Affari Internazionali, che ha uno &lt;a href="http://www.iai.it/sections/istituto/staff/staff_it.asp"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;staff&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di tutto rispetto. &lt;br /&gt;Tra i collaboratori dello IAI negli anni settanta ci fu Luigi &lt;strong&gt;Scricciolo&lt;/strong&gt;, responsabile delle relazioni internazionali della UIL, il sindacato di area socialista. Ebbene, a Bad Aachen, nel 1980, insieme a Romano&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Prodi&lt;/strong&gt; e Stefano &lt;strong&gt;Silvestri&lt;/strong&gt;, c'era Giorgio &lt;strong&gt;Benvenuto&lt;/strong&gt;, segretario della UIL.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elenco di simili connessioni&amp;nbsp;potrebbe continuare a&amp;nbsp;lungo, e ribadisce un concetto che fatica molto ad entrare nella testa degli italiani:&lt;em&gt; il passato non è morto e sepolto, non è inutile sapere e capire, perché il presente ha ancora buona parte dei protagonisti di allora.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1118112054242898408?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1118112054242898408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1118112054242898408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1118112054242898408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1118112054242898408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/11/da-via-gradoli-alle-elite.html' title='Da Via Gradoli alle élite internazionali.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sw6XKE6tQ2I/AAAAAAAAAiY/Oy5PugB2jKA/s72-c/senza+titolo4.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5321742923795754936</id><published>2009-11-24T10:17:00.001+01:00</published><updated>2009-11-26T09:44:50.488+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via Gradoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>I segreti di Via Gradoli / 3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La commissione parlamentare di inchiesta sulla strage di Via Fani dedicò la giusta attenzione alla vicenda della seduta parapsicologica dalla quale scaturì l'indicazione "Gradoli". Furono interrogate varie persone, e spesso le domande venivano poste per iscritto, evitando la convocazione diretta. E' il caso dell'Onorevole Tina Anselmi, che fu poi apprezzata presidente della Commissione d'inchiesta sulla P2. E' una testimonianza importante, questo lo scambio epistolare:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwukBevInWI/AAAAAAAAAiI/pnFSABnq0FY/s1600/Domanda.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwukBevInWI/AAAAAAAAAiI/pnFSABnq0FY/s320/Domanda.gif" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwukLUvms9I/AAAAAAAAAiQ/wr7l8WSYdks/s1600/Risposta.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwukLUvms9I/AAAAAAAAAiQ/wr7l8WSYdks/s320/Risposta.gif" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Il numero civico e l'interno....che precisione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5321742923795754936?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5321742923795754936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5321742923795754936&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5321742923795754936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5321742923795754936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/11/i-segreti-di-via-gradoli-3.html' title='I segreti di Via Gradoli / 3'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwukBevInWI/AAAAAAAAAiI/pnFSABnq0FY/s72-c/Domanda.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-487677674137370363</id><published>2009-11-20T14:51:00.001+01:00</published><updated>2009-11-26T09:44:50.488+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via Gradoli'/><title type='text'>A caldo.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La morte del trans Brenda, implicata nell'&lt;em&gt;affaire&lt;/em&gt; Marrazzo, è inquietante. Aumenta il sospetto, ormai una certezza, dell'implicazione di personaggi&amp;nbsp;vicini alle istituzioni. Quali segreti custodisce Brenda? E soprattutto, aveva intenzione di rivelarli?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel momento in cui scrivo non è ancora chiaro come sia avvenuta la morte, perché c'è una bella differenza tra l'essere carbonizzata e l'essere deceduta in seguito ad esalazioni di fumo. Di fatto, il trans non è stato ancora identificato. E poi sono stati sequestrati i pc, mentre durante una colluttazione ai primi del mese le era stato sottratto il telefono cellulare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le poche certezze non fanno che aumentare l'inquietudine. Nel giro di poche settimane sono successe un paio di cose con un sottile filo rosso che le accomuna. Il fallito attentato tramite un'esplosione alla caserma Santa &lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;, e la dichiarazione dell'amica di Brenda, che si&amp;nbsp;chiama &lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;, che per prima&amp;nbsp;avanza pubblicamente l'ipotesi dell'omicidio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;....una santa che viene invocata contro la morte improvvisa per fuoco, e come custode contro&amp;nbsp;le esplosioni. In caserma non accadde nulla, Brenda invece ci ha rimesso la vita.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-487677674137370363?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/487677674137370363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=487677674137370363&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/487677674137370363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/487677674137370363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/11/caldo.html' title='A caldo.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8848699715205228701</id><published>2009-11-18T14:30:00.001+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.516+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Neri!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwP25HfTGvI/AAAAAAAAAiA/jfDuoQrgpP0/s1600/cope.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwP25HfTGvI/AAAAAAAAAiA/jfDuoQrgpP0/s200/cope.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mario Caprara e Gianluca Semprini hanno scritto per la Newton un volume che merita attenzione. E' un vero e proprio manuale per orientarsi nella galassia dell'eversione nera dagli albori della Repubblica fino ai giorni nostri, e proprio nella completezza sta il suo maggior pregio. Chi studia questi argomenti sa bene che il percorso della destra eversiva è ricchissimo di episodi e personaggi, pertanto è necessario avere un quadro d'insieme che permetta contemporaneamente di scendere agilmente sul particolare. Mi sembra che il libro raggiunga questo risultato, anche perché è stato studiato in questo senso, con numerosi capitoli raggruppati per periodo storico, sfruttando una narrazione snella e precisa nelle fonti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è solo una raccolta di notizie sparse&amp;nbsp; e già note, vi sono anche elementi di novità, ad esempio sulla latitanza di alcuni esponenti di spicco, raccolte direttamente dagli autori. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sugli anni di piombo è essenziale avere informazioni affidabili, e "Neri!" è un libro del quale fidarsi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8848699715205228701?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8848699715205228701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8848699715205228701&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8848699715205228701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8848699715205228701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/11/neri.html' title='Neri!'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwP25HfTGvI/AAAAAAAAAiA/jfDuoQrgpP0/s72-c/cope.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3294866044485354570</id><published>2009-11-17T11:10:00.002+01:00</published><updated>2009-11-17T11:12:11.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Misteri degli anni di piombo.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwJ2Hriv1_I/AAAAAAAAAh4/nAx77W4pTpc/s1600/L_e.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwJ2Hriv1_I/AAAAAAAAAh4/nAx77W4pTpc/s200/L_e.bmp" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il numero di questo mese de &lt;a href="http://www.corriere.it/iniziative/europeo/"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;L'Europeo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; si occupa degli anni di piombo. E' un bel volume ricco di fotografie, che affianca articoli scritti sui giornali dell'epoca a testi attuali, e non mancano le firme importanti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'articolo di presentazione, Daniele Protti denuncia la tendenza italiana a riscrivere la storia con l'obiettivo di attaccare il nemico politico, ed io sono d'accordo con lui. C'è molta poca attenzione ai documenti, e parecchia strumentalizzazione. Ciò avviene&amp;nbsp;soprattutto perché chi riceve le informazioni è sostanzialmente incompetente e ha poca voglia di approfondire. I cittadini tendono a ritenere le vicende vecchie di trenta o quarant'anni qualcosa di completamente estraneo, con un atto di miopia che di fatto contribuisce alla deriva sociale di questi anni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il viaggio della prestigiosa rivista tocca le tappe più significative di quegli anni, da quelle più note (Piazza Fontana, sequestro Moro, Aginter&amp;nbsp;Presse...) a quelle meno conosciute, come il caso di ingiustizia subito da Luigino Scricciolo. &lt;br /&gt;Gli elementi di novità sono pochini, ma era prevedibile. Interessante la testimonianza di Ivan Carozzi, che ha trascorso un capodanno nell'agriturismo gestito dalla moglie di Corrado Simioni, uomo&amp;nbsp;al centro di molti misteri, recentemente scomparso. La sua descrizione stride con l'immagine di custode&amp;nbsp;di alcuni segreti in merito a vicende oscure di quel periodo, ma l'apparenza potrebbe ingannare.&amp;nbsp;Sono tantissime le persone che, con ruoli diversi, hanno agito seguendo direttive superiori. Qualcuno ha mantenuto un ruolo da protagonista, ancora oggi, mentre altri si sono persi per strada. Forse sono stati ritenuti non idonei, o forse hanno spontaneamente rinunciato. Ma ci sono anche quelli che continuano ad agire nell'ombra, e non saranno pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà a quale categoria apparteneva Simioni. Era davvero fuori dai giochi? La sua importanza&amp;nbsp;è solo legata ai segreti dell'Hyperion? Una delle sfide del giornalismo d'inchiesta è saperne di più.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3294866044485354570?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3294866044485354570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3294866044485354570&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3294866044485354570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3294866044485354570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/11/misteri-degli-anni-di-piombo.html' title='Misteri degli anni di piombo.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SwJ2Hriv1_I/AAAAAAAAAh4/nAx77W4pTpc/s72-c/L_e.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-2966314990050866817</id><published>2009-11-10T14:49:00.011+01:00</published><updated>2011-03-11T19:52:01.449+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>L'Unione non fa la forza.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino ha avuto una vastissima risonanza mediatica. È stata di fatto la prima notizia di tutti i telegiornali, e anche su internet se ne è parlato molto. Questa mattina la prima pagina del &lt;a href="http://sfoglia.ilmessaggero.it/view.php?data=20091110&amp;amp;ediz=20_CITTA&amp;amp;npag=1&amp;amp;file=GIANNI_26.xml&amp;amp;type=STANDARD"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Messaggero&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ospita l’intervento di Carlo Azeglio Ciampi. Vi invito a leggerlo e condivido con voi alcune riflessioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pur concordando sull’importanza della svolta democratica per l’Est, l’ex Presidente della Repubblica si rammarica per come l’Unione Europea sia stata influenzata dall’annessione dei nuovi Paesi, perdendo la vocazione originaria di unità e sovranità sugli Stati membri. Apparentemente l’Europa oggi è più forte perché rappresenta praticamente tutto il Continente, ma in realtà per Ciampi la caduta del Muro ha rappresentato la fine del suo sogno: la costituzione degli Stati Uniti d’Europa, capaci di confrontarsi alla pari con gli USA. Questo è un concetto molto importante, che contiene in sé molteplici chiavi per la comprensione del mondo moderno e delle sue dinamiche. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per prima cosa, la riflessione di Ciampi mette a nudo qualcosa che a mio avviso era già palese: la Comunità Europea è nata sotto il falso ideale di un’unione politica, ma in realtà ha sempre avuto un solo obiettivo, cioè il legame strettamente economico tra gli Stati membri. Nei decenni di storia antecedenti il 1989 l’Unione Europea non ha mai avuto una spinta propulsiva in senso democratico e più in generale politico. Gli unici momenti realmente politici sono state le elezioni per il Parlamento europeo, che però sono sempre state vissute dai cittadini senza alcuna proiezione continentale, ma come una consultazione interna. Basta analizzare le campagne elettorali per queste votazioni, che praticamente mai sono state incentrate su questioni prettamente europee. Il coinvolgimento dei cittadini in occasione dei passaggi fondamentali della storia dell’Unione è stato sempre pari a zero, anche perché quando i referendum hanno sbugiardato le intenzioni dei governanti, sono stati beffardamente ripetuti fino ad ottenere il risultato voluto. Al contrario, dal punto di vista economico l’Unione ha raggiunto molti obiettivi, primo tra tutti l’adozione della moneta unica. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altra cosa. Ci potrebbe essere la tentazione di considerare gli USA una delle cause della debolezza politica della UE. Gli Stati Uniti si prestano molto ad essere additati come male assoluto, ma l’analisi di Ciampi credo dia la giusta dimensione del peso decisionale delle singole nazioni nella strategia futura, che è molto vicino allo zero. Può sembrare un’enormità, ma la politica assiste da suddita agli snodi della Storia. Ciò che ha guidato il crollo dei regimi comunisti è la finanza, e solo essa. Questo si ricongiunge al discorso di Ciampi, poiché gli avvenimenti successivi hanno ampiamente dimostrato che lo sbocco di quello stravolgimento ha avuto importanza nei suoi esiti squisitamente economici, e non politici. La strategia di allargamento ad Est adottata dalla UE è esemplare da questo punto di vista, e ancora una volta da’ la dimensione di come i processi politici siano sostanzialmente ininfluenti al cospetto delle strategie finanziarie, che li strumentalizzano agevolmente a proprio piacimento. Lo sviluppo democratico sarà ancora una volta assente, mentre l’economia viaggerà sui binari prestabiliti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’ultimo spunto di interesse è il rammarico di Ciampi. Sarebbe ampiamente comprensibile se espresso da un cittadino qualsiasi, ma appare stravagante se proveniente da un ex Presidente della Repubblica, nonché ex governatore della Banca d’Italia. Carlo Azeglio Ciampi ha assistito alla crescita degli organismi comunitari, ma anche allo sviluppo di tutte le organizzazioni sovranazionali nate nel secondo dopoguerra, che sin dall’inizio hanno avuto proiezione globale, e non regionale o continentale. Ciampi non può non sapere che l’obiettivo era ed è l’unificazione globale dei mercati, il controllo e la gestione globale delle risorse. La politica è mero strumento. Allora vorrei domandare al Presidente che interesse potesse mai avere per lui un’Europa unita e forte, quando la vera forza risiede altrove. Che senso aveva il sogno degli Stati Uniti d’Europa quando l’unica unità prevista era ben altra e ben più estesa? &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C’è tuttavia una possibilità da considerare, per quanto remota, e cioè che Ciampi non rientri tra i pochissimi che hanno la visione effettiva del percorso storico dell’umanità, e quindi abbia davvero coltivato il sogno di un progetto politico prospettato come possibile, ma in realtà mai concretamente realizzabile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-2966314990050866817?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/2966314990050866817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=2966314990050866817&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2966314990050866817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2966314990050866817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/11/lunione-non-fa-la-forza.html' title='L&apos;Unione non fa la forza.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1435338192004372783</id><published>2009-11-04T11:52:00.002+01:00</published><updated>2009-11-26T09:44:50.489+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via Gradoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>I segreti di Via Gradoli / 2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Via Gradoli 96 abitavano Mario Moretti e Barbara Balzerani. Durante il sequestro di Aldo Moro, Moretti era a capo delle Brigate Rosse, faceva la spola tra Roma e Firenze per partecipare alle riunioni dell’esecutivo BR, era insomma il brigatista più importante da catturare. Avrebbe potuto portare al luogo della prigionia di Moro, avrebbe potuto chiarire molti misteri, e soprattutto attraverso lui si poteva catturare l’intera cellula romana del gruppo eversivo. Per questi motivi il covo di Via Gradoli ricopre tanta importanza, per questi motivi andava scoperto il prima possibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno dei segreti legati a quella palazzina vicino Via Cassia, durante i 55 giorni del sequestro Moro, riguarda la segnalazione giunta alla Democrazia Cristiana da parte di Romano Prodi. È la famosa vicenda della seduta spiritica, che viene abbondantemente strumentalizzata dalle varie parti politiche, probabilmente nell’intento comune di minimizzare un episodio che invece va seriamente approfondito. Anche in questo caso facciamo parlare i documenti. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 27 gennaio 1981 il senatore Schietroma, Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e l’assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia, invia una lettera al Professor Prodi chiedendo precisazioni circa la famosa seduta parapsicologica. Il 4 febbraio arriva la risposta, sempre tramite lettera. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SvCrJs36NzI/AAAAAAAAAhg/1hDbVnqBoio/s1600-h/Roma.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SvCrJs36NzI/AAAAAAAAAhg/1hDbVnqBoio/s320/Roma.jpg" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SvCrRcKTaNI/AAAAAAAAAho/OFniqeNictU/s1600-h/Roma2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SvCrRcKTaNI/AAAAAAAAAho/OFniqeNictU/s320/Roma2.jpg" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SvCrWxPgXLI/AAAAAAAAAhw/O0lsRTuYmTo/s1600-h/Roma3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SvCrWxPgXLI/AAAAAAAAAhw/O0lsRTuYmTo/s320/Roma3.jpg" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;I punti oscuri sono molteplici. La segnalazione non produsse alcuna azione operativa in Via Gradoli, generando uno contrasto tra la famiglia Moro e l’allora Ministro dell’Interno Cossiga, contrasto che di fatto non si è mai risanato. Cosa accadde realmente ancora non è noto, ciò che invece è chiaro è il percorso dei&amp;nbsp; protagonisti dopo quell’episodio, che per alcuni di loro è perlomeno interessante. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Romano Prodi, nel novembre del 1978, divenne un po' a sorpresa ministro dell’Industria. Il resto della sua carriera è molto più noto e pubblicizzato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mario Baldassarri è Professore ordinario a Roma, senatore PDL e presidente della Commissione Finanze e Tesoro&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alberto Clò è Cavaliere di Gran Croce, docente di Economia ed ex-ministro&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fabio Gobbo, scomparso nel 2008, è stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e coordinatore del CIPE nel secondo governo Prodi. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto descritto è esemplare per un concetto che i cittadini italiani faticano a condividere: la chiarezza su quanto avvenne in quegli è doverosa per un duplice ordine di motivi, sia per rendere giustizia a chi l'attende da decenni, sia perché i protagonisti di allora mantengono un ruolo di punta ancora oggi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse gli spiriti hanno davvero comunicato con quell'allegra combriccola. Oppure no.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cos'è successo allora? Una soffiata proveniente dagli ambienti universitari bolognesi, tragicamente male interpretata o riferita? Oppure c'è il coinvolgimento di qualche settore dei Servizi?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1435338192004372783?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1435338192004372783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1435338192004372783&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1435338192004372783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1435338192004372783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/11/i-segreti-di-via-gradoli-2.html' title='I segreti di Via Gradoli / 2'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SvCrJs36NzI/AAAAAAAAAhg/1hDbVnqBoio/s72-c/Roma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6032260901824323868</id><published>2009-11-02T11:44:00.003+01:00</published><updated>2009-11-26T09:44:50.489+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via Gradoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>I segreti di Via Gradoli</title><content type='html'>La vicenda Marrazzo ha riportato alla ribalta il condominio di Via Gradoli 96. Anche stavolta misteri, dubbi, la sensazione che la verità sia lontana dall’essere capita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come 31 anni fa, durante il sequestro di Aldo Moro, quando in quella palazzina c’era un importante covo delle Brigate Rosse, forse addirittura la prigione dello statista democristiano. Siccome il passato aiuta a capire anche il presente, vale la pena ricordare che quella strada privata rappresenta simbolicamente uno dei punti centrali dell’affaire Moro. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Iniziamo questo viaggio all’interno dei segreti di Via Gradoli dal 18 aprile 1978, quando il covo viene casualmente scoperto. È un episodio che di per sé dice già molto, e lo facciamo raccontare da uno dei protagonisti. Giuseppe Leonardi faceva parte della squadra di vigili del fuoco intervenuti quella mattina, e questo è il suo racconto davanti alla 1^ Corte d’Assise di Roma al processo Moro. È il 22 settembre del 1982. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6ynKYcHfI/AAAAAAAAAg4/VXCXWg_3CdE/s1600-h/Leonardi1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6ynKYcHfI/AAAAAAAAAg4/VXCXWg_3CdE/s320/Leonardi1.jpg" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6yzeMYYKI/AAAAAAAAAhA/D4Qsxg0AWdA/s1600-h/Leonardi2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6yzeMYYKI/AAAAAAAAAhA/D4Qsxg0AWdA/s320/Leonardi2.jpg" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6zhHpAzdI/AAAAAAAAAhI/KjZYKeventA/s1600-h/Leonardi3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6zhHpAzdI/AAAAAAAAAhI/KjZYKeventA/s320/Leonardi3.jpg" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6zokm51mI/AAAAAAAAAhQ/Y_3VfJdq5Fg/s1600-h/Leonardi4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6zokm51mI/AAAAAAAAAhQ/Y_3VfJdq5Fg/s320/Leonardi4.jpg" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6zuDuVKfI/AAAAAAAAAhY/U1k35z86Xcg/s1600-h/Leonardi5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6zuDuVKfI/AAAAAAAAAhY/U1k35z86Xcg/s320/Leonardi5.jpg" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il racconto di Leonardi è piuttosto chiaro. Appare inverosimile la casualità nella posizione della doccia. In altre parole, il covo fu "bruciato". &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perché? Chi ci abitava lì?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6032260901824323868?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6032260901824323868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6032260901824323868&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6032260901824323868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6032260901824323868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/11/i-segreti-di-via-gradoli.html' title='I segreti di Via Gradoli'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Su6ynKYcHfI/AAAAAAAAAg4/VXCXWg_3CdE/s72-c/Leonardi1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-4373828125257578379</id><published>2009-10-28T14:44:00.002+01:00</published><updated>2009-11-12T15:05:05.936+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Segreti nella tomba.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Apprendo da &lt;a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-10404.htm"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Dagospia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corrado_Simioni"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Corrado Simioni&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è morto da circa un anno. E' un altro pezzo della storia misteriosa d'Italia che va via mantenendo tali i propri segreti. Non sapremo mai dalla sua voce cosa fosse veramente&amp;nbsp;l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hyperion_(Parigi)"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Hyperion&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, quale sia stato il suo rapporto con il comitato esecutivo delle BR durante il sequestro Moro, ed altre interessantissime notizie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Interessanti....ma per chi? Chi parlerà di questa morte, già ignorata per un anno? Chi si rammaricherà di non poter conoscere più il suo privilegiato punto di vista?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questa Italia divisa tra zoccole, transgender, corruttori e corrotti, chi ha interesse per la verità sulle stragi, sugli anni di piombo,&amp;nbsp; in definitiva sulla nostra Storia?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Importa a pochissimi, e forse è anche per questo che è più appetitosa l'idea di insinuarsi nei segreti, scardinare i complotti, rompere le uova nel paniere, dare fastidio a chi crede di avere tutto sotto controllo, e su quei segreti, su quel sangue, basa le proprie fortune.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Troppo appetitosa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-4373828125257578379?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/4373828125257578379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=4373828125257578379&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4373828125257578379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4373828125257578379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/10/segreti-nella-tomba.html' title='Segreti nella tomba.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5598286720333703360</id><published>2009-10-21T10:14:00.004+02:00</published><updated>2009-10-27T10:53:05.704+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Concretezza della simbologia.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://leg13.camera.it/img/album/grandi/aula2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://leg13.camera.it/img/album/grandi/aula2.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 340px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 537px;" /&gt;&lt;/a&gt;Le affermazioni di Gioacchino Genchi meritano sempre la massima considerazione, sia perché è un testimone diretto di indagini tra le più importanti degli ultimi anni, sia perché stanno tentando in tutti i modi di metterlo a tacere, e quindi ha giustamente il dente avvelenato ed usa l’arma più nobile: la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri, intervistato da Klaus Davi, ha parlato di molti argomenti, tra i quali le bombe di Roma del 1993. La notte tra il 27 ed il 28 luglio, quasi in contemporanea, ci furono due esplosioni nei pressi della chiesa di San Giorgio al Velabro e a San Giovanni in Laterano. Gli attentati sono attribuiti ai Corleonesi a capo di Cosa Nostra come reazione all’inasprimento della lotta alla mafia. La scelta degli obiettivi non è mai casuale, e Genchi afferma che la scelta cadde su quei luoghi come riferimento ai Presidenti dei due rami del Parlamento, Giovanni Spadolini e Giorgio Napolitano. Un chiaro messaggio alla politica, un invito potente a fermarsi.&lt;br /&gt;Ciò che dice Genchi è con ogni probabilità esatto, anche perché i riferimenti non si fermano ai nomi delle chiese. La bomba a San Giovanni esplose davanti al palazzo del Vicariato, e Giovanni Spadolini, in qualità di Presidente del Senato, era vicario del Presidente della Repubblica. Il Velabro è invece un riferimento diretto al Velario della Camera dei Deputati, la bellissima vetrata che sovrasta l’aula allora presieduta da Giorgio Napolitano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’analisi si può estendere, perché poche ore prima, a Milano, un’autobomba esplose a Via Palestro, causando una strage. Anche in questo caso la scelta dell’obiettivo è significativa. Il Padiglione d’Arte Contemporanea è comunemente abbreviato in PAC. Ci troviamo a Milano, e nel 1993 la città lombarda è al centro della cronaca per l’inchiesta Mani Pulite, condotta dal famosissimo pool di magistrati nei quali spiccano &lt;strong&gt;P&lt;/strong&gt;ierluigi Davigo, &lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;ntonio Di Pietro e Gherardo &lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt;olombo. Pierluigi, Antonio, Colombo. PAC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di tali considerazioni, l’analisi porta a ritenere che Cosa Nostra volesse scagliarsi contro i principali nemici del momento: il Legislatore, che con il 41-bis stava creando seri problemi all’organizzazione, ed i magistrati milanesi, che stavano approfondendo le indagini su appalti e criminalità. Questa ricostruzione però manca di credibilità, perché la scelta degli obiettivi è estremamente raffinata, ed appare sinceramente fuori dalla portata della cupola corleonese, che probabilmente ignorava completamente l’esistenza di San Giorgio al Velabro o del PAC a Milano.&lt;br /&gt;E allora? C’entrano i soliti Servizi Segreti deviati? Non si può affermare con certezza, ma appare evidente che quelle bombe rientravano in una strategia che riguardava il complesso della situazione politica italiana, con particolare riferimento ai cambiamenti in corso.&lt;br /&gt;Non solo Cosa Nostra, quindi, ma ben altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5598286720333703360?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5598286720333703360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5598286720333703360&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5598286720333703360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5598286720333703360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/10/concretezza-della-simbologia.html' title='Concretezza della simbologia.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6659852063496000305</id><published>2009-10-19T15:00:00.014+02:00</published><updated>2009-10-30T11:08:17.227+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Coraggioso o pedina?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lastampa.it/multimedia/italia/21404_album/papello2_.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.lastampa.it/multimedia/italia/21404_album/papello2_.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 450px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 374px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come previsto qui sull’Osservatorio il &lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/2009/08/una-storia-estiva-italiana.html"&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;5 agosto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, l’interessamento della politica alle inchieste scaturite dalle dichiarazioni del pentito di mafia Spatuzza e del figlio di Vito Ciancimino, Massimo, sta cambiando le carte in tavola.&lt;br /&gt;Tra recuperi di memoria (Violante, Martelli), smentite (Mancino), trasmissioni tv (Annozero), rivelazioni (Di Pietro, Grasso) e presunti scoop (il “papello” su l’Espresso), si sta creando un gran polverone che dubito possa accompagnare serenamente il lavoro dei magistrati di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Milano.&lt;br /&gt;Lentamente sta venendo fuori che in fondo la trattativa tra mafia e istituzioni c’è stata ed è già processualmente accertata, che ne erano a conoscenza in molti, Borsellino compreso, e che tutto sommato è giustificata dal contesto storico, e dalla necessità di fermare l’attacco diretto di Cosa Nostra alla politica, anche a costo di sacrificare chi non l’avrebbe mai accettata, per l’appunto Borsellino. A tutto ciò vanno aggiunte le importanti dichiarazioni rilasciate oggi da Massimo Ciancimino a &lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/it/video.php?id=16946"&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;Rainews 24&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. A mio avviso è di estremo interesse la parte finale dell’intervista, nella quale il figlio dell’ex sindaco Vito afferma che:&lt;br /&gt;- ha iniziato a parlare con i giudici per colpa delle “anomalie” emerse nel processo a suo carico&lt;br /&gt;- ancora oggi sono presenti caste che godono di particolare privilegio nel Palazzo di Giustizia di Palermo&lt;br /&gt;- i politici legittimano le richieste criminali della Mafia ponendosi al di sopra della legge con decreti, lodi e quant’altro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appare evidente che quanto immaginato nell’articolo del 5 agosto ha riscontri sempre più precisi. Stiamo vivendo una stagione simile al 1978 e al 1992. Quanto sta avvenendo ha poco a che vedere con la ricerca della verità sulle stragi, e soprattutto preciserà le responsabilità fino ad un livello intermedio. Su Via D’Amelio si arriverà al verosimile, ma non al vero. La tanto scandalosa trattativa comincia già ad essere giustificata. Quanto è stato confezionato ad arte tramite Scarantino sta per essere sostituito da una nuova rappresentazione solo in parte più fedele ai fatti. E tutto è sempre funzionale al disegno generale, vale a dire gli importanti cambiamenti politici che ci attendono nei prossimi mesi. Così come nel 1978 e nel 1992, stanno per essere eliminate le figure che sono di ostacolo al nuovo. I motivi delle stragi “mafiose” sono scritte nella storia degli ultimi 15 anni: provate ad immaginare Falcone e Borsellino alle prese con le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la politica e la criminalità organizzata dal 1992 ad oggi. Provate ad immaginare un uomo come Moro alle prese con il socialismo di Craxi. La vera differenza probabilmente sta nel fatto che stavolta non ci sono eroi, né una grande statura morale: c’è solo da togliere di mezzo la mondezza, l’usa e getta, la miseria umana. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6659852063496000305?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6659852063496000305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6659852063496000305&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6659852063496000305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6659852063496000305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/10/coraggioso-o-pedina.html' title='Coraggioso o pedina?'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5728379136148006823</id><published>2009-10-15T15:02:00.000+02:00</published><updated>2011-03-11T19:51:43.483+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>L'assurda Italia.</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Ieri sera a Ballarò il politologo Edward Luttwak, oltre a fare un’impietosa quanto impeccabile analisi dell’assurdità intrinseca nella società italiana, ha fornito un importante spunto di riflessione. Parlando di Berlusconi ha detto chiaramente che l’alleanza con lui non è strategica per gli Stati Uniti, e non da ora, poiché durante la guerra in Kosovo la sinistra italiana ha dimostrato affidabilità. In altre parole, centro destra o centro sinistra non fa una gran differenza per gli interessi americani, anche negli ambienti più conservatori. Sembrerebbe la conferma del fatto che i due principali partiti italiani in realtà sono un’unica massa informe che si differenzia più formalmente che sostanzialmente. Un bel regalo per chi cavalca l’antipolitica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i fatti smentiscono nettamente Luttwak.&lt;br /&gt;È vero che nel 1999 D’Alema si comportò da alleato affidabile, ma non è un caso che nel 2001 le elezioni le vinse Berlusconi. Come si sarebbe comportata la sinistra italiana in merito alla partecipazione alle guerre in Afghanistan e Iraq?    &lt;br /&gt;Come dimenticare poi la repentina caduta del governo Prodi a causa delle disgrazie giudiziarie della famiglia Mastella, e la conseguente vittoria di Berlusconi? Come si sarebbe comportata la sinistra in merito alla crisi finanziaria globale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora cosa dice Luttwak? Forse ciò che lui ha retrodatato al 1999 è in realtà riferito al futuro? Forse è adesso che viene considerato non strategico l’appoggio esclusivo al centro destra?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5728379136148006823?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5728379136148006823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5728379136148006823&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5728379136148006823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5728379136148006823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/10/lassurda-italia.html' title='L&apos;assurda Italia.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-386504158664357410</id><published>2009-10-13T10:36:00.000+02:00</published><updated>2011-03-11T19:51:22.320+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Il gioco è bello quando dura poco.</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;L’attentato di ieri a Milano ha contorni misteriosi. Riguardano il movente del gesto, l’obiettivo, e soprattutto il protagonista. Mohamed Game è una sorta di rebus. Ha 34 anni, è di Bengasi, Libia, è un ingegnere elettronico, ha una compagna italiana,  4 figli avuti da diverse relazioni,  è in Italia da sette anni, non ha frequentazioni negli ambienti islamici estremisti, ed è praticamente sconosciuto ai nostri Servizi.&lt;br /&gt;Non so a cosa porteranno le indagini, pare che ci siano anche dei complici, ma siccome le impressioni a caldo spesso ci azzeccano, non posso fare a meno di considerare questo evento come un avvertimento. L’attentatore si chiama Game, vale a dire “Gioco” in lingua inglese. La caserma scelta è quella di Santa Barbara, che è la protettrice contro le esplosioni.  Traduzione: per ora abbiamo scherzato, non poteva accadere nulla di grave.&lt;br /&gt;Chi è l’obiettivo dell’avvertimento? Perché il kamikaze è un libico? C’entra il processo Abu Obar e le accuse di Cossiga a Spataro, che si occupa dell’attentato di ieri, e Pomarici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occhi aperti e orecchie tese… &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-386504158664357410?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/386504158664357410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=386504158664357410&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/386504158664357410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/386504158664357410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/10/il-gioco-e-bello-quando-dura-poco.html' title='Il gioco è bello quando dura poco.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-2826129796007930373</id><published>2009-10-09T11:29:00.001+02:00</published><updated>2009-10-27T10:54:27.678+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>I futuri ritorni di memoria</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Ss8CqSJwZgI/AAAAAAAAAgM/s8cETvv8kWw/s1600-h/borsellino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390530204436293122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 132px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Ss8CqSJwZgI/AAAAAAAAAgM/s8cETvv8kWw/s200/borsellino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche Claudio Martelli ha recuperato la memoria. Paolo Borsellino sapeva della trattativa tra Stato e Mafia, e probabilmente ne rimase sconvolto, cercò conferme, valutò come reagire. Tutto questo, si badi bene, da solo. In quei giorni folli, eppure così ordinari nella nostra Repubblica, criminalità e Stato si cercavano, si inseguivano, volevano operare scambi. E Borsellino, dopo la morte di Falcone, era più solo che mai. In quell'estate del 1992 ha probabilmente vissuto l'isolamento più profondo, l'abbandono più netto, quello toccato ad Aldo Moro, a Carlo Alberto Dalla Chiesa, a Beppe Alfano, a tanti altri.&lt;br /&gt;Sembra un'ottima notizia la rivelazione di Martelli, così come le dichiarazioni di Massimo Ciancimino, del pentito Spatuzza, di Luciano Violante. Persino le ricostruzioni di De Donno e Mori e precisazioni di Ayala sono un contributo di chiarezza ma la realtà è un'altra. La realtà è che quell'isolamento non è cessato. Non lo subisce più un uomo solo, bensì la scarna moltitudine di chi vuole la verità piena su quella stagione, su quelle stragi, su quelle famiglie distrutte. Il meccanismo delle rivelazioni e delle inchieste si è mosso su input precisi, facenti parte di un diagramma di flusso scritto e approvato. Non è cambiato molto rispetto allo schema prestabilito che ha portato i primi processi su Via D'Amelio al giudizio di Cassazione. E' stato preparato un nuovo schema. Contiene più verità, ma sempre schema è. Come qualsiasi altro evento rilevante in Italia è stato accuratamente studiato e predisposto, ed è finalizzato alla salvaguardia della dinamica principale. Non italiana, ma globale. E' stato deciso chi è sacrificabile, e chi continuerà ad essere protetto. Perché quella stagione racchiude pericolosi varchi d'accesso alla verità della Storia, ed è una stagione che si sta chiudendo per far spazio ad un altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell'Utri, Berlusconi, Mori, Mancino, sono già storia. Sono già stati sostituiti. E' tutto vero, ed avviene perché l'indignazione di Paolo Borsellino non ci appartiene, la sua rabbia e voglia di reagire non è un sentimento di massa.&lt;br /&gt;Assistiamo passivi a tutto. Ci arrabbiamo a comando, poi torniamo a difendere il giardino di casa nostra. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-2826129796007930373?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/2826129796007930373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=2826129796007930373&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2826129796007930373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2826129796007930373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/10/i-futuri-ritorni-di-memoria.html' title='I futuri ritorni di memoria'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Ss8CqSJwZgI/AAAAAAAAAgM/s8cETvv8kWw/s72-c/borsellino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8009085402222369499</id><published>2009-10-08T12:02:00.007+02:00</published><updated>2009-11-12T15:05:05.937+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>L'Emerito</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://archeosiracusa.files.wordpress.com/2007/01/delfi1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 350px; CURSOR: hand; HEIGHT: 378px" alt="" src="http://archeosiracusa.files.wordpress.com/2007/01/delfi1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualche giorno fa è circolata l’indiscrezione su una presunta iniziativa di Silvio Berlusconi di avvalersi dei Servizi Segreti stranieri. Attaccato contemporaneamente da più fronti, il Premier teme un disegno progettato all’estero, e invece di coinvolgere l’Aise, la neonata Agenzia di Informazione e Sicurezza per l’Estero, si sarebbe rivolto ad apparati di un paese amico ma non alleato. Con ogni probabilità, la Russia dell’amicone Putin. Seppure con ritardo, Berlusconi ha smentito tutto con indignazione. In effetti sarebbe abbastanza singolare se il responsabile dei Servizi preferisse rivolgersi direttamente ad altre Nazioni.&lt;br /&gt;Nella girandola di dichiarazioni in merito non è mancata l’osservazione di Cossiga, che non perde occasione di tirare in ballo il passato, ed alcune vicende in particolare. L’Emerito ha ricordato che in occasione del sequestro di Aldo Moro, e più in generale della lotta al terrorismo, ha chiesto la collaborazioni dei Servizi di diversi Paesi. Ha anche affermato, con una leggerezza che purtroppo non è in lui insolita, che il SISMI passava al Governo ben poche informazioni, e il SID lavorava sullo stile del SIFAR di De Lorenzo. Nelle sue dichiarazioni c’è anche un sottile riferimento alla fedeltà di Letta a Berlusconi (questione che ormai comincia a serpeggiare), ma l’aspetto più grave è sicuramente quello inerente la stagione del terrorismo.&lt;br /&gt;Cosa fece l’Emerito per bilanciare e punire l’inefficienza dei Servizi targati P2?&lt;br /&gt;Da Ministro dell’Interno in che modo utilizzò le forze di Polizia per trovare Moro?&lt;br /&gt;Perché ora mette in parallelo le eventuali scelte di Berlusconi e quelle compiute da lui in un determinato momento storico?&lt;br /&gt;Tra un oracolo e l’altro, l’Emerito ci regalerà frammenti di verità su quegli anni? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8009085402222369499?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8009085402222369499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8009085402222369499&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8009085402222369499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8009085402222369499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/10/lemerito.html' title='L&apos;Emerito'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6975003410747937569</id><published>2009-09-28T20:02:00.003+02:00</published><updated>2009-10-27T10:54:55.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Agende Rosse a Roma</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SsD7XRNHm9I/AAAAAAAAAgE/UJP6F4741_8/s1600-h/S7002654_n.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386581531509103570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SsD7XRNHm9I/AAAAAAAAAgE/UJP6F4741_8/s200/S7002654_n.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sabato 26 settembre si è tenuta a Roma la manifestazione dell’”Agenda Rossa”, con un corteo che si è snodato lungo le vie del centro storico per culminare a Piazza Navona, sede del comizio finale. Promotore dell’evento è Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo barbaramente assassinato nel 1992, che attraverso il sito &lt;a href="http://www.19luglio1992.com/"&gt;http://www.19luglio1992.com/&lt;/a&gt; ha dato vita ad un movimento che chiede Verità e Giustizia, principalmente sulla strage di Via D’Amelio, ma più in generale sui rapporti tra mafia e politica.&lt;br /&gt;Ho partecipato al corteo ed ho assistito a tutto il comizio, e sono felice di averlo fatto. La presenza dei cittadini è stata massiccia, una marcia ordinata comprendente tutte le età che con un’unica voce ha gridato la volontà di veder sparire le infiltrazioni mafiose dallo Stato, la volontà di non ascoltare più misere bugie sui fatti che hanno segnato con il sangue la tormentata storia della nostra Repubblica.&lt;br /&gt;A piazza Navona hanno parlato in molti, e consiglio a tutti di vedere &lt;a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1751:manifestazione-agende-rosse-a-roma&amp;amp;catid=18:i-video&amp;amp;Itemid=33"&gt;i video&lt;/a&gt; degli interventi. Si è parlato non solo del marcio all’interno dello Stato, ma anche di quello della magistratura, dell’informazione, di chi si trova solo a combattere contro la criminalità o contro la collusione. Mi ha colpito il discorso di Sonia Alfano, profondamente delusa dall’atteggiamento del Capo dello Stato, che di fatto ha negato la propria solidarietà a chi non vuole dimenticare le vittime delle stragi mafiose, dell’arroganza mafiosa. Ha declinato l’invito a partecipare alla manifestazione, non solo fisicamente, ma anche solo con un messaggio, una lettera, una qualsiasi presenza tangibile, finanche simbolica.&lt;br /&gt;Dopo la grinta di Gioacchino Genchi, vice questore ancora sotto sospensione dal servizio, ha concluso la giornata Salvatore Borsellino. Somiglia molto al fratello, e non solo fisicamente. Ha carisma, ha umiltà, ha grande intelligenza, e soprattutto ha rabbia. La naturale evoluzione del dolore, quando ti rendi conto che le istituzioni snobbano la ricerca della verità, e anzi la ostacolano. Alla fine è sceso e ha stretto tante mani, compresa la mia. Mi sono sentito onorato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;                                                  &lt;p align="center"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-4a47a670bc828802" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v19.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D4a47a670bc828802%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329920631%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D8EBA01A499DD8E32B201370F90701A085868BF4.29200D5AFD81AD21B107F76C4C38F9313F0808AB%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D4a47a670bc828802%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DnJkZHAMR7YVZEwkwmqV6vbv-uJQ&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v19.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D4a47a670bc828802%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329920631%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D8EBA01A499DD8E32B201370F90701A085868BF4.29200D5AFD81AD21B107F76C4C38F9313F0808AB%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D4a47a670bc828802%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DnJkZHAMR7YVZEwkwmqV6vbv-uJQ&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6975003410747937569?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6975003410747937569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6975003410747937569&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6975003410747937569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6975003410747937569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/09/agende-rosse-roma.html' title='Agende Rosse a Roma'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SsD7XRNHm9I/AAAAAAAAAgE/UJP6F4741_8/s72-c/S7002654_n.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8520105182290128886</id><published>2009-09-25T12:06:00.004+02:00</published><updated>2011-03-11T19:51:01.544+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Dal mondo al globo.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;em&gt;"Il Messaggero" prosegue la pubblicazioni di editoriali in prima pagina orientati sulla situazione finanziaria ed economica. A quanto pare sta diventando una sorta di bollettino ufficiale, e la cosa mi fa piacere, perchè offre un po' di chiarezza e soprattutto di vera informazione. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Di seguito riporto l'articolo uscito il 25 settembre, a firma di Pierpaolo Benigno, classe 1971, professore alla LUISS di Roma ed ex assistente alla NYU.  &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Anche dalle parole di Benigno, riferite in particolare all'imminente G-20,  appare chiaro che la strada maestra è quella della cooperazione, del coordinamento, della "sola voce". E' altrettando evidente che USA e Cina sono i protagonisti assoluti attualmente, così come emergeva dagli interventi di Prodi, Kissinger, ecc.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Altrettanto interessante il titolo. L'Ordine è passato da "mondiale" a "globale". C'è un cambiamento in atto? E' iniziata una nuova fase? &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;E' L'ORA DI UN NUOVO ORDINE GLOBALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;IL G-20 dello scorso Aprile ha marcato un momento importante per le economie mondiali segnando il passaggio da una decrescita tipica di una caduta libera ad un atterraggio morbido. Il G-20 di Pittsburgh di questi giorni si è aperto con gli auspici di un’economia mondiale che mostra i primi segnali di ripresa. Così come allora la parola chiave è coordinamento. Tre temi principali: la regolamentazione dei mercati finanziari, le strategie di uscita da politiche monetarie e fiscali espansive, gli squilibri nella bilancia commerciale di Cina e Stati Uniti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non c’è alcun dubbio che una carente regolamentazione finanziaria, specialmente negli Stati Uniti, sia stata la causa principale di questa crisi finanziaria: da un lato le leve finanziarie spropositate, alimentate da requisiti di capitale minimi o inesistenti; dall’altro gli incentivi mal direzionati dei “finanzieri” e i loro compensi. Nessun Paese ha interesse a muoversi verso un mondo più regolamentato se non in compagnia. Per due ovvi motivi: 1) con la globalizzazione il capitale finanziario e anche quello umano si muovono verso le migliori opportunità, e la deregolamentazione ne crea di migliori opportunità anche se effimere; 2) una maggiore regolamentazione dei mercati del credito potrebbe ridurre la crescita. Se è vero che non solo si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti, che le banche e gli intermediari svolgono una funzione chiave, quasi “sociale”, che i soldi dei contribuenti hanno garantito i salvataggi bancari, allora non si può cedere sul fronte della regolamentazione. Si può discutere dei tempi ma non dei modi, le leve finanziarie devono per forza ridursi. I costi sociali della crisi in termini di disoccupazione sono sotto gli occhi di tutti. Per il futuro bisogna assicurare un sentiero di crescita che sia sostenibile limitando le accelerazioni improvvise e i tracolli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altrettanto critico è il tema dei tempi di uscita dagli stimoli monetari e fiscali. Anche qui il coordinamento internazionale è essenziale. Le Banche Centrali devono prepararsi a comunicare un piano graduale di rialzo dei tassi d’interesse e allo stesso tempo di riduzione della liquidità immessa nel sistema. La gradualità e la trasparenza nella comunicazione sono elementi essenziali per un ordinato ritorno alla normalità. Il rischio è che l’ossessione per qualche punto decimale in più di inflazione alimenti un’azione troppo preventiva e quindi schiacci la ripresa. Non vi sono sufficienti argomenti teorici ed empirici per dire che un tasso di inflazione del 2% sia meglio o peggio di un tasso del 2.5%. Chi rialzerà prima degli altri i tassi d’interesse rischierà di apprezzare il proprio tasso di cambio e rallentare export e crescita. Il coordinamento è necessario perché questo non avvenga. È meno chiaro cosa si debba fare dal lato delle politiche fiscali, cioè se le economie siano in grado di auto-sostenersi. Il settore automobilistico è un interessante esempio. Tolti gli incentivi fiscali, i bassi tassi d’interesse e considerate le condizioni nel mercato del credito, esiste un sistema di prezzi e una domanda che ne assicuri la sopravvivenza?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È questo il momento giusto per chiedersi se sia necessario un ulteriore stimolo coordinato di politica fiscale che accompagni la domanda di beni da parte del settore privato indebolita dalla disoccupazione crescente e le mutate condizioni dei mercati creditizi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A lato del G20, Cina e Stati Uniti nel G2 dovranno valutare la fattibilità di una correzione nei disavanzi della bilancia commerciale. Dati recenti mostrano un consumatore americano che sembra aver imparato a risparmiare. Tuttavia il debito privato è stato sostituito con debito pubblico e i disavanzi di bilancio del governo americano contribuiscono a peggiorare gli squilibri esterni. Una correzione nelle ragioni di scambio e nel tasso di cambio dollaro/yuan sembra necessaria. Ma la Cina è disposta a svalutare le riserve di dollari accumulate in questi anni e allo stesso tempo perdere competitività? Per quanto tempo il dollaro riuscirà a mantenere una posizione dominante nel sistema monetario internazionale? Economia forte, moneta forte. Non sembrano esserci i presupposti. I conti si faranno fra qualche anno quando i mercati saranno inondati di dollari per finanziare i deficit pubblici americani e non sarà allora così ovvio quanto sia conveniente detenere valuta di un Paese che non potrà crescere molto, perché si consumerà di meno, le tasse saranno più alte, i mercati del credito più regolamentati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembra quasi che il migliore scenario per il futuro sia non fare niente, ma è proprio nella forza della cooperazione internazionale il presupposto per un ordinato rientro alla normalità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8520105182290128886?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8520105182290128886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8520105182290128886&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8520105182290128886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8520105182290128886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/09/dal-mondo-al-globo.html' title='Dal mondo al globo.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-4290049175464381855</id><published>2009-09-18T10:44:00.003+02:00</published><updated>2011-03-11T19:50:45.562+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>La Storia non si ripete.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In &lt;a href="http://sfoglia.ilmessaggero.it/view.php?data=20090917&amp;amp;ediz=20_CITTA&amp;amp;npag=1&amp;amp;file=JEAN_28.xml&amp;amp;type=STANDARD"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;questo articolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; pubblicato sulla prima pagina del “Messaggero”, Carlo Jean espone le sue idee circa la creazione di una moneta unica nell’area asiatica. Jean è un generale di grande esperienza, e a pieno titolo può essere definito un esperto di geopolitica e strategia militare. &lt;br /&gt;Per lui non ci sono dubbi, una moneta unica in Asia non è possibile, tanto che probabilmente gli USA non si scomoderanno nemmeno a reagire ad una proposta che ogni tanto viene presentata nelle riunioni internazionali. A mio parere la questione si inquadra in quella più generale della costituzione della moneta unica mondiale, vero obiettivo finale che di certo non viene nascosto. L’eventuale scomparsa di yuan e yen, nonché delle monete asiatiche minori, sarebbe comunque una tappa di quel percorso, che potrebbe anche prevedere un’aggregazione per macro-aree geografiche: Dollaro USA, Euro, Asean. In teoria è un cammino che ha somiglianze con quello europeo, ma ciò non significa nulla. Il raggiungimento dell’unica moneta mondiale potrebbe avvenire per “traumi” diversi da una paventata unione politica. Anzi, la mancata ripetizione di strategie già utilizzate suggerisce proprio che l’Asia seguirà un percorso tutto suo. L’idea dell’Euro nacque in un mondo ancora bipolare, fortemente condizionato da Yalta anche sotto l’aspetto economico e finanziario. La situazione attuale è totalmente diversa, la connessione globale è talmente avanzata che non è assurdo ipotizzare che questo secolo sia l’embrione dell’unificazione monetaria diretta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Va notata una cosa divertente. Queste strategie sono semplicemente fondamentali per ogni cittadino della Terra, ma vengono affrontate più o meno nella stessa maniera sia dai paesi democratici, sia da quelli che certamente non lo sono. Un cittadino cinese ne sa quanto un cittadino italiano o statunitense. Semplicemente, decide chi deve decidere, e le nazioni si dovranno adeguare. In un modo o nell’altro.                        &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-4290049175464381855?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/4290049175464381855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=4290049175464381855&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4290049175464381855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4290049175464381855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/09/la-storia-non-si-ripete.html' title='La Storia non si ripete.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5844031613811523490</id><published>2009-09-09T11:33:00.007+02:00</published><updated>2011-04-28T20:08:22.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Sono esistite le Brigate Rosse?</title><content type='html'>È una domanda paradossale, ma lecita. Lo diventa dopo aver visitato a Roma i due luoghi simbolo dell’atto più drammatico firmato BR.&lt;br /&gt;Via Mario Fani, incrocio con Via Stresa. Sono le nove del mattino del 16 marzo 1978 quando un commando rapisce Aldo Moro ed uccide tutti i membri della scorta.&lt;br /&gt;Via Michelangelo Caetani. La mattina del 9 maggio 1978, nel portabagagli di una Renault 4 rossa viene fatto trovare il corpo senza vita del presidente Moro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379406578029349810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sqd9yAnWy7I/AAAAAAAAAfs/_8uNgqgxzWY/s200/S7002632.JPG" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Via Fani&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sqd-CdRsd3I/AAAAAAAAAf0/_ny0ER42esk/s1600-h/S7002638.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379406860601030514" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sqd-CdRsd3I/AAAAAAAAAf0/_ny0ER42esk/s200/S7002638.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sqd-d2cNPoI/AAAAAAAAAf8/ZvKRT1Ms-5Q/s1600-h/S7002636.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379407331212476034" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sqd-d2cNPoI/AAAAAAAAAf8/ZvKRT1Ms-5Q/s200/S7002636.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;Via Caetani&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nelle targhe commemorative, poste dal Comune di Roma nel primo anniversario della strage e del successivo omicidio, c’è un misto di frasi di circostanza, freddezza, voglia di dimenticare. Mancano due parole significative: Brigate Rosse. A Via Fani, “cinque uomini sono stati uccisi con fredda ferocia” . In Via Caetani, Moro è descritto come vittima di “una disumana ferocia da chi tentava inutilmente di impedire l’attuazione di un programma coraggioso e lungimirante” .&lt;br /&gt;Perché non hanno scritto che i cinque uomini (poliziotti? Carabinieri? chissà) sono stati assassinati dalle Brigate Rosse? Perché non scrivere che la disumana ferocia che ha ucciso Moro era quella delle Brigate Rosse?&lt;br /&gt;Probabilmente, i possibili motivi sono solo due. I comunisti hanno fatto pressione affinché non rimanesse per l’eternità scritto nero su bianco l’orrore compiuto da chi appartiene al loro stesso album di famiglia. Oppure, molto semplicemente, non se la sono sentiti di scrivere una bugia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chissà cosa pensa, il “Sottile”, passando davanti alla targa in Via Caetani… &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sqd-CdRsd3I/AAAAAAAAAf0/_ny0ER42esk/s1600-h/S7002638.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5844031613811523490?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5844031613811523490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5844031613811523490&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5844031613811523490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5844031613811523490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/09/sono-esistite-le-brigate-rosse.html' title='Sono esistite le Brigate Rosse?'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sqd9yAnWy7I/AAAAAAAAAfs/_8uNgqgxzWY/s72-c/S7002632.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1267917591142255954</id><published>2009-09-07T20:05:00.003+02:00</published><updated>2011-03-11T19:47:09.415+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Trilateral e Kissinger</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.trilateral.org/images/hmpg/trilateral.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 249px; CURSOR: hand; HEIGHT: 64px" alt="" src="http://www.trilateral.org/images/hmpg/trilateral.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.trilateral.org/images/subpg/subr2img1.gif"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La commissione &lt;a href="http://www.trilateral.org/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Trilaterale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; nasce nel 1973 da David Rockefeller e altri con l’idea di favorire il dialogo tra il Giappone e l’area nord atlantica. Nel corso degli anni ha mantenuto un ruolo molto importante nelle dinamiche di sviluppo economico, culturale e politico nei paesi di area Nato, grazie soprattutto all’influenza esercitata dai propri membri, che hanno ricoperto e ricoprono spesso ruoli di primissimo piano. Sin dall’inizio ha operato con piani di lavoro triennali, e quello attuale si concluderà nel 2012. I membri sono circa 300 e appartengono ai cinque continenti, e recentemente sono stati ammessi anche Cina e India. Questi numeri danno le dimensioni di un gruppo che viene ignorato dalla grande maggioranza dei cittadini ma che di fatto esercita un’influenza a volte decisiva sulle strategie dei paesi democratici, e non.&lt;br /&gt;Ogni anno la Trilateral si riunisce in un meeting annuale che nel 2009 si è tenuto a Tokyo, a fine aprile. Tra i protagonisti, Henry Kissinger, ex segretario di Stato USA, ex assistente del Presidente per gli affari di sicurezza nazionale, nonché amministratore a vita della Trilateral. Il suo è stato un intervento interessante e a tratti illuminante, perché focalizza i temi salienti della situazione internazionale, con particolare riferimento alla crisi globale che è entrata nelle case di ogni cittadino, senza però che se ne siano colti gli aspetti salienti.&lt;br /&gt;Nel suo discorso, intitolato “I pilastri intellettuali dell’alleanza Trilaterale nel 21° secolo”, Kissinger parla apertamente della necessità di un gruppo globale che indirizzi l’ordine internazionale. Il mondo è cambiato rispetto agli anni Settanta, quando esistevano due centri di potere, ed è curioso il fatto che Kissinger dica che dal 1974, anno di inizio attività della Trilateral, il mondo ha assistito al collasso dell’Unione Sovietica, all’unificazione della Germania, all’ascesa della Cina e all’abbandono dell’India del suo ruolo non allineato, invertendo apparentemente l’ordine cronologico degli avvenimenti. Altrettanto particolare la sua lettura del terrorismo come fenomeno marginale che non ha mai realmente influenzato i governi. Detto da chi ha tuttora su di sé l’ombra del dubbio di una partecipazione indiretta al sequestro Moro è senz’altro rilevante.&lt;br /&gt;Analizzando la situazione attuale Kissinger fa un’affermazione che non deve passare inosservata: non è possibile o desiderabile ripristinare una posizione dominante degli Stati Uniti, ed una delle conseguenze della crisi finanziaria è la perdita di fiducia negli USA.&lt;br /&gt;Un altro suo importante ragionamento riguarda la scarsa probabilità di una guerra globale. Le nazioni europee scatenarono la guerra perché le conseguenze della sconfitta erano peggiori delle conseguenze della guerra stessa, ma con le armi moderne l’impatto sarebbe drastico per qualsiasi società. Pertanto, la crescita dell’Asia deve essere inquadrata in un sistema basato sulla cooperazione ed il dialogo senza il ricorso a misure militari. In questa sfida, secondo Kissinger, la Trilateral può essere molto importante per sollevare questioni che i governi potrebbero sottovalutare, oppure per fornire un consenso al quale i governi possono ricorrere nel prendere le loro decisioni(!). Ciò che conta realmente in questo momento è il dialogo strategico tra Cina e Stati Uniti, con l’obiettivo di creare un mondo multipolare.&lt;br /&gt;Volendo chiudere con una ventata d’ottimismo, Kissinger offre altri spunti coi fiocchi. La crisi finanziaria internazionale può aiutare la creazione di un ordine politico internazionale, sfruttando di fatto la debolezza delle singole nazioni che sono costrette a gestire la crisi interna ed hanno poche risorse da distribuire fuori. Altro aspetto positivo è il fatto che non vi sono grandi paesi che minacciano il sistema internazionale. Anche il temuto Iran ha obiettivi paralleli a USA, Russia, India e Cina. Sarà bene ricordarlo quando viene sventolato nuovamente il pericolo atomico. Per Kissinger la Trilateral può fornire un prezioso contributo intellettuale con la sua visione a medio e lungo termine. Può sollevare questioni, indicare direzioni, aiutare il coinvolgimento di Asia e Russia in un globale gruppo di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un testo importante, che fornisce conferme e solleva domande. Una fra tutte: vista la “positività” della crisi finanziaria globale, è lecito chiedersi che ruolo ha avuto la Trilateral nella formazione della stessa?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1267917591142255954?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1267917591142255954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1267917591142255954&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1267917591142255954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1267917591142255954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/09/la-commissione-trilaterale-nasce-nel.html' title='Trilateral e Kissinger'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-516645027863927142</id><published>2009-08-18T23:29:00.003+02:00</published><updated>2011-03-11T19:45:51.254+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi segreti'/><title type='text'>Prima relazione annuale del COPASIR</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il COPASIR (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica) a fine luglio ha trasmesso alle Presidenze delle Camere la sua prima relazione annuale. Il documento può essere consultato a &lt;a href="http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/COMITATO%20SICUREZZA/RELAZIONE_ANNUALE_COMITATO.pdf"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;questo indirizzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Si tratta di novanta pagine che illustrano le attività del Comitato in questi mesi, mantenendo la necessaria riservatezza sulla specificità dei contenuti. Vale la pena leggerla, se non altro perché il COPASIR rappresenta la possibilità di avere un minimo di informazione sulle attività dei Servizi. Sono invece sicuro che questa relazione passerà del tutto inosservata ai cittadini, anche perché la divulgazione viene accuratamente ostacolata e l’informazione è pressoché assente. È pur vero che trattandosi di intelligence, le notizie pubbliche sono quasi nulle, ma gli spunti interessanti non mancano.&lt;br /&gt;Non so se rallegrarmi, ad esempio, del fatto che Kissinger venga audito per capire i percorsi della crisi finanziaria globale. È invece sicuramente desolante, ma prevedibile, che la nuova legge sul segreto di Stato dopo due anni sia ancora inapplicabile, a causa di vari dubbi sulla sua applicazione. Il governo ha incaricato un’apposita Commissione per dirimere la questione, la proroga dei lavori scade a settembre, staremo a vedere. Se posso azzardare una previsione, dubito che il limite massimo dei trent’anni sarà realmente applicato per l’opposizione del segreto di Stato. Hanno più di trent'anni il sequestro Moro e la strage di Piazza Fontana, tanto per fare due piccoli esempi. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-516645027863927142?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/516645027863927142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=516645027863927142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/516645027863927142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/516645027863927142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/08/prima-relazione-annuale-del-copasir.html' title='Prima relazione annuale del COPASIR'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-4781911185889061693</id><published>2009-08-05T10:44:00.008+02:00</published><updated>2009-10-27T10:55:18.373+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><title type='text'>Una storia estiva italiana</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SnlHL0Qt1aI/AAAAAAAAAfY/mbg0lruMHRI/s1600-h/_lettera.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366398699321546146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 129px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SnlHL0Qt1aI/AAAAAAAAAfY/mbg0lruMHRI/s200/_lettera.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il bigliettino che vedete qua sopra è stato pubblicato da “&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6784698/1"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;L’espresso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;” e fa parte dell’archivio personale di Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo affiliato a Cosa Nostra e morto nel 2002. Questa lettera, insieme ad altre, sarebbe la prova che Berlusconi era in contatto con la mafia sia prima che dopo il suo impegno politico (1994). Cosa Nostra lo minacciava, lo ricattava, scambiava favori con lui. E' tutto vero? Lo fa ancora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo biglietto è forse il perno occulto delle dichiarazioni di Massimo Ciancimino, figlio di Vito, che da mesi parla con i pm di diverse procure, e non solo per difendersi dalle accuse che gli vengono rivolte. La complessità della situazione in Sicilia ha indotto le menti dell’operazione a far arrivare alla stampa, seppur sobriamente, la notizia dei rapporti tra il premier e la criminalità. Certamente non si è scatenato il putiferio prodotto dalla festa di una ragazzina o dalle prestazioni di una escort senza scrupoli, perché l’obiettivo non era quello. Almeno per ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qualche mese il governatore Lombardo è in difficoltà, a causa degli aspri scontri tra i maggiori partiti della coalizione che guida la regione Sicilia, UDC e PDL. A fine giugno Berlusconi è intervenuto personalmente per placare gli animi e non perdere la compattezza della coalizione, ma evidentemente non è bastato, perché i veri problemi non sono di origine strettamente politica. Non si tratta esclusivamente di poltrone da spartire. Il punto sono i soldi. Le infrastrutture, gli appalti. Dopo il Lodo Alfano, il Federalismo e la sicurezza, temi che gli sono sostanzialmente estranei, Cosa Nostra ha presentato il conto. Forse ha chiesto il mantenimento di promesse vecchie o recenti, e tanto per non creare fraintendimenti è tornata ad arte l’ipotesi della costituzione di un Partito del Sud. Il braccio di ferro con Tremonti è stato pesante, ma alla fine i soldi già preventivati per il Mezzogiorno sono stati sbloccati.&lt;br /&gt;Il cerchio si è chiuso il 31 luglio. Quattro miliardi per il Sud, un fiume di soldi per infrastrutture e quant’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l’archivio di Ciancimino? Le rivelazioni sulle stragi, la trattativa con lo Stato, la cattura di Riina? Non porteranno a nulla. Ci saranno spostamenti di responsabilità all’interno di Cosa Nostra ma non si scopriranno le responsabilità degli apparati dello Stato, ed il segnale è arrivato lo stesso giorno, il 31 luglio. Il Copasir si occuperà della vicenda. Come a dire: il controllo sugli aspetti più delicati torna alla politica. Le inchieste delle procure saranno depotenziate, c’è da scommetterci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto era finalizzato a quello schiaffetto sulla nuca di Tremonti. Ben fatto, Silvio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366398933716508322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 88px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SnlHZdc1HqI/AAAAAAAAAfg/qEL5HefTQYU/s200/INSIEME_big.jpg" border="0" /&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Da sinistra: Miccichè, Lombardo e Tremonti in conferenza stampa&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-4781911185889061693?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/4781911185889061693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=4781911185889061693&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4781911185889061693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4781911185889061693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/08/una-storia-estiva-italiana.html' title='Una storia estiva italiana'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SnlHL0Qt1aI/AAAAAAAAAfY/mbg0lruMHRI/s72-c/_lettera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-6494759174044949648</id><published>2009-07-17T09:18:00.003+02:00</published><updated>2011-03-11T19:50:30.231+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>La strada da percorrere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Nel numero de "Il Messaggero" in edicola ieri era pubblicato questo interessante intervento di Romano Prodi. Più che probabile che l'argomento sia stato trattato nella annuale riunione del Bilderberg alla quale l'ex premier ha partecipato (&lt;a href="http://info.kopp-verlag.de/fileadmin/user_upload/allgemein/2009-05/Bilderberger_PM.pdf"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;). &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;La sfida di una moneta unica mondiale &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;di &lt;strong&gt;Romano Prodi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;ROMA (16 luglio) - Negli anni nei quali in Europa si stava costruendo l’euro, gli incontri bilaterali che ogni anno avevano luogo fra l’Unione europea e la Cina si svolgevano in un modo abbastanza particolare. Nella prima parte della riunione veniva sbrigata con una certa rapidità l’agenda programmata. In seguito il presidente Jang Zemin iniziava un analitico bombardamento di domande molto semplici e dirette. Chiedeva se davvero sarebbero scomparse le vecchie monete nazionali come il marco tedesco o il franco francese (nulla mi domandò riguardo alla lira) e poi se sarebbe stata creata una carta moneta comune e, infine se, a mio parere, sarebbe stato opportuno per la Cina immettere l’euro fra le riserve monetarie del Paese.La mia risposta a tutte queste domande era evidentemente positiva e cercava anche di essere rassicurante nelle motivazioni. L’euro divenne poi una realtà e, come sappiamo, nei primi mesi di vita il suo valore si indebolì fortemente nei confronti del dollaro, provocandomi una certa preoccupazione riguardo alla validità dei pareri che mi ero permesso di esprimere in precedenza.Nell’incontro successivo fui tuttavia rapidamente tranquillizzato dallo stesso presidente che mi disse che la Cina era ancora interessata a comprare euro sia perché il suo valore sarebbe aumentato (e ci prese in pieno) sia soprattutto perché la Cina desiderava vivere in un mondo in cui non vi fosse uno solo al comando e che un maggiore equilibrio fra le monete di riferimento avrebbe costituito un ulteriore passo per ottenere questo risultato. E che quindi era un obiettivo di lungo periodo della Cina avere in portafoglio euro e dollari in misura tra di loro paragonabile. Una visione chiara e lucida di come gli aspetti economici, politici e monetari sono profondamente legati fra di loro.Per quanto mi posso ricordare nessun riferimento fu fatto allora ad un potenziale ruolo della moneta cinese in questo nuovo ordine mondiale.Sono passati poco più di cinque anni e il governatore della banca centrale cinese Zhou, in occasione del G20 e poi del G8, ha proposto la costituzione di una “valuta globale” di riserva per sostituire il dollaro come valore di riferimento degli scambi mondiali.Non un semplice affiancamento dell’Euro al dollaro ma un quadro in cui i nuovi rapporti di forza si esprimano anche nel campo monetario ed includano perciò i nuovi protagonisti della vita economica mondiale a partire dalla Cina. Pur sapendo tutti quante volte (a partire da Keynes nel lontano 1944) questa proposta sia stata ripetuta e pur conoscendo bene quali difficoltà si frappongano e quanto sia lontano questo obiettivo, non possiamo tuttavia esimerci da due riflessioni.La prima riguarda l’indebolimento della leadership americana in un così breve spazio di tempo.Gli Stati Uniti restano di gran lunga il più potente Paese del mondo. Tuttavia l’errore politico della guerra in Iraq, la debolezza della bilancia commerciale e la quantità di dollari giacenti nei forzieri delle banche centrali degli altri Paesi hanno reso molto più complesso e difficile l’esercizio di questo potere. Gli Stati Uniti non possono cioè esercitarlo da soli sia nel campo della forza militare che della moneta.Ci vorrà ancora tempo perché si possa parlare di unica moneta di riferimento mondiale ma il problema è ormai sul tavolo e, se i nuovi membri del G20 faranno fronte comune, le loro richieste non potranno essere per sempre ignorate. Perché il mondo è veramente cambiato.La seconda riflessione riguarda l’euro. Questa moneta è una grande positiva realtà che, nella presente crisi, ha salvato l’Europa da disastrose svalutazioni competitive. L’euro, tuttavia, costituisce solo il 26% delle riserve monetarie mondiali, che sono ancora per il 65% basate in dollari e la Cina stessa, nonostante il suo obiettivo politico di diversificare le proprie riserve, ha continuato a comprare soprattutto buoni del tesoro americani. E le transazioni internazionali, nonostante ripetuti annunci e ripetute minacce e nonostante la grande forza dell’economia della zona euro, continuano a svolgersi in dollari. La spiegazione è semplice: perché una moneta possa affermarsi come punto di riferimento nel mondo non basta la forza economica rappresentata dalla moneta stessa. Occorre una forza politica che guidi le grandi scelte che dalla moneta verranno sostenute e rafforzate. Un’unione monetaria non sorretta da una comune politica economica non può essere un punto di riferimento per l’economia mondiale.Se questa è la situazione credo che sia interesse dell’Unione europea appoggiare apertamente i tentativi in corso per arrivare alla costruzione di una moneta unica mondiale.Ci vorrà un enorme lavoro e tantissimo tempo ma sarà un altro passo in avanti per rendere meno probabili le ricorrenti crisi dell’economia mondiale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-6494759174044949648?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/6494759174044949648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=6494759174044949648&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6494759174044949648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/6494759174044949648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/07/nel-numero-de-il-messaggero-in-edicola.html' title='La strada da percorrere'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3935369811028710362</id><published>2009-06-19T16:02:00.003+02:00</published><updated>2009-11-12T15:05:05.937+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Talk show e Accademia.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/imagesfe/L_anello_della_Repubblica_b2127_img.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 371px" alt="" src="http://www.chiarelettere.it/imagesfe/L_anello_della_Repubblica_b2127_img.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Martedì 16 giugno ho assistito alla presentazione del libro “L’Anello della Repubblica”, di Stefania Limiti. Hanno partecipato Sandro Provvisionato, Giancarlo De Cataldo, Massimo Brutti, Giuseppe De Lutiis.&lt;br /&gt;L’inchiesta di Stefania Limiti è focalizzata su tre episodi oscuri della storia repubblicana riletti alla luce della recente scoperta dell’esistenza di un servizio segreto occulto che ha operato sin dal 1945. Mi soffermo poco sul libro, vorrei parlare più della presentazione, che è stata a mio parere piuttosto significativa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ha moderato l’incontro Provvisionato, ottimo giornalista, che dopo l’introduzione di rito ha avuto l’interessante idea di chiedere agli oratori un ritmo da talk-show, evitando discorsi accademici. Beh, è avvenuto l’opposto, e non a caso. Il primo a parlare è stato De Cataldo, che in questa occasione scopro essere un ottimo oratore. Ha speso belle parole sul lavoro della Limiti, poi è passato a quello che probabilmente gli stava più a cuore, vale a dire criticare il riferimento al Bilderberg, presente nell’inchiesta. Per chi non sapesse di cosa si tratta, cliccare &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg"&gt;qui&lt;/a&gt;. Un intervento piuttosto fazioso, che doveva contenere ironia ponendo la domanda su quale sia il rapporto tra i potenti personaggi stranieri che partecipano agli incontri Bilderberg e i nostri Rutelli e Bonino. Sul primo a dir la verità non ho riscontri, ma su Veltroni, ad esempio, e Bonino i motivi della loro partecipazione ci sono eccome. Tra l’altro, quando le chiesi spiegazioni, la Bonino non me ne diede alcuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Brutti si è presentato con alcuni fogli scritti a mano che hanno dato vita ad un intervento da comizio di partito, con la solita sviolinata sul ruolo del PCI nella salvaguardia della democrazia in Italia. C’è veramente da chiedersi che significato venga dato alla parola democrazia. Immancabile anche il riferimento al governo che impedisce la pubblicazione di atti con più di trent’anni di segreto di Stato alle spalle. Magari potrebbe dire qualcosa a proposito Rutelli, attuale presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Ma Brutti si occupa soprattutto di altro, di diritto romano in particolare. La verità sulle stragi può aspettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il professor De Lutiis, dopo aver diligentemente aiutato Brutti ad avvicendare i fogli del suo discorso, ha praticamente ignorato il libro e ha presentato un’interessante lezione sui servizi segreti “paralleli” nella storia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, l’autrice ci ha informato che lei su “l’Anello” sa molto di più di quanto ha scritto, visto che ha raccolto la testimonianza diretta di un ex operativo del servizio. I motivi che l’hanno indotta a pubblicare solo le storie di Kappler, Moro e Cirillo non sono risultati proprio cristallini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardavo questi illustri signori e mi domandavo: sono loro le punte di diamante delle inchieste sui misteri d’Italia?&lt;br /&gt;Caro Provvisionato, il Suo invito a dibattere è stato disatteso perché gli oratori sono esattamente degli accademici, e questo è lo stato in cui versa la “controinformazione” in Italia.&lt;br /&gt;Almeno in buona parte.     &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3935369811028710362?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3935369811028710362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3935369811028710362&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3935369811028710362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3935369811028710362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/06/talk-show-e-accademia.html' title='Talk show e Accademia.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1392473646851146599</id><published>2009-04-16T09:44:00.002+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Bombe a inchiostro</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.deastore.com/covers/978/881/702/batch1/9788817020596.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 70px; CURSOR: hand; HEIGHT: 115px" alt="" src="http://www.deastore.com/covers/978/881/702/batch1/9788817020596.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è facile trovare un libro interessante sugli anni di piombo in Italia, sia perché molti autori non fanno altro che rimpallarsi notizie già note, sia perché ormai internet è una fonte sempre più affidabile, nella quale è possibile trovare anche molti documenti originali.&lt;br /&gt;Quello di Aldo Giannuli è secondo me un testo da leggere, nonostante sia evidente il suo essere schierato a sinistra, e un po' goffo il tentativo di risultare obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro ripercorre la storia della Controinformazione dalla strage di piazza Fontana al caso 7 aprile, descrivendo con precisione le dinamiche del giornalismo di inchiesta nato spontaneamente dopo le bombe del 12 dicembre 1969 e le conseguenti vicende processuali. Contribuire a smontare la pista anarchica per la strage di Milano fu il primo successo di quel giornalismo militante che si occupò di tutti i casi spinosi di quel decennio tormentato, fallendo clamorosamente quando l'obiettivo doveva spostarsi verso "l'album di famiglia". Giannuli non si limita a parlare delle controinchieste, ma giustamente allarga lo sguardo sulla storia nella sua completezza, facendo diventare la controinformazione un'ottima linea guida per attraversare avvenimenti che ancora oggi sono lambiti dal mistero, e che purtroppo vedono scemare l'interesse degli italiani, soprattutto delle nuove generazioni. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1392473646851146599?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1392473646851146599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1392473646851146599&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1392473646851146599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1392473646851146599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/04/bombe-inchiostro.html' title='Bombe a inchiostro'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1182529499826987235</id><published>2009-04-02T09:33:00.003+02:00</published><updated>2011-03-11T19:52:13.948+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>La memoria ed il futuro.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In &lt;a href="http://www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/1,10916,1096505,00.html"&gt;&lt;em&gt;questa bella intervista&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, "incalzato" dal sempre pungente Fazio, Romano Prodi ricorda di essere entrato in politica tardi, circa a 55 anni. Come sempre, viene dimenticata quella scomoda parentesi tra il novembre 1978 e il marzo 1979, quando il professore fu inopinatamente Ministro dell'Industria, scelto da un Andreotti ancora scosso dalla perdita del caro Aldo Moro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse quella parentesi viene sempre taciuta perché direttamente connessa a quanto accadde esattamente 31 anni fa, in una campagna bolognese. Se non sapete di cosa parlo, informatevi. Andate su &lt;a href="http://www.archivioinchieste.senato.it/"&gt;http://www.archivioinchieste.senato.it/&lt;/a&gt; e cercate i documenti relativi a Romano Prodi. La prima scheda riguarda la lettera inviata dalla "Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia", e la relativa risposta del professore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1182529499826987235?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1182529499826987235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1182529499826987235&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1182529499826987235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1182529499826987235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/04/la-memoria-ed-il-futuro.html' title='La memoria ed il futuro.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7771784491984877459</id><published>2009-03-16T10:36:00.002+01:00</published><updated>2011-04-28T20:08:22.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>31 anni fa, in Via Fani, a Roma.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sb4d5fcDVtI/AAAAAAAAAZw/erF2zoeOERg/s1600-h/strage-via.fani.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313717483872671442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 172px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sb4d5fcDVtI/AAAAAAAAAZw/erF2zoeOERg/s200/strage-via.fani.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Ricci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oreste Leonardi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Raffaele Jozzino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giulio Rivera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Francesco Zizzi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7771784491984877459?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7771784491984877459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7771784491984877459&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7771784491984877459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7771784491984877459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/03/31-anni-fa-in-via-fani-roma.html' title='31 anni fa, in Via Fani, a Roma.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sb4d5fcDVtI/AAAAAAAAAZw/erF2zoeOERg/s72-c/strage-via.fani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-2006878140021537947</id><published>2009-01-02T19:13:00.003+01:00</published><updated>2011-03-11T19:47:57.409+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Falsi problemi.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SV5ZtA3QV5I/AAAAAAAAAZU/B81S-cC1XA0/s1600-h/stor_14707282_47560.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286761642440284050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SV5ZtA3QV5I/AAAAAAAAAZU/B81S-cC1XA0/s200/stor_14707282_47560.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ha destato scalpore e polemiche l'invito rivolto a Valerio Morucci ad intervenire al dibattito su "Cultura, violenza, memoria", tanto che l'interessato ha dovuto rinunciare, almeno così pare. Per leggere la notizia clicca &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/morucci-in-cattedra/lezione-salta/lezione-salta.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strano.  Non desta altrettanta attenzione il fatto che Morucci non chiarisce da trent'anni gli aspetti oscuri del rapimento ed uccisione del professor Aldo Moro, al nome del quale è dedicato il piazzale sul quale si affaccia La Sapienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per finire una curiosità. Il preside di Scienze Umanistiche, facoltà organizzatrice del convegno,  è il professor Nicolai. Nella telefonata fatta da Morucci a Tritta per dare notizia dell'assassinio di Moro il brigatista si presentò come dottor Nicolai.  Strana la vita!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-2006878140021537947?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/2006878140021537947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=2006878140021537947&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2006878140021537947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/2006878140021537947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2009/01/falsi-problemi.html' title='Falsi problemi.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/SV5ZtA3QV5I/AAAAAAAAAZU/B81S-cC1XA0/s72-c/stor_14707282_47560.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1901259459698535590</id><published>2008-11-24T11:10:00.002+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il libro nero della prima repubblica.</title><content type='html'>&lt;a href="http://img2.webster.it/BIT/633/9788881126330g.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://img2.webster.it/BIT/633/9788881126330g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rita Di Giovacchino ripercorre la complessa vicenda giudiziaria che ha visto come protagonista Giulio Andreotti a Palermo e Perugia, conclusasi con un'assoluzione e mezza, diciamo così. E' un'occassione per un viaggio tra i grandi misteri della Repubblica: i rapporti tra mafia politica e finanza, il terrorismo rosso, il sequestro Moro, l'omicidio Pecorelli, l'omicidio Dalla Chiesa, Gladio, la fine della cosiddetta Prima Repubblica. E' un testo ambizioso e ben documentato che attinge a piene mani dai processi ad Andreotti e dalle carte delle Commissioni Stragi, tant'è vero che il libro si conclude con l'immancabile intervista all'ex senatore Pellegrino, praticamente presente in tutti i testi che trattano la vicenda Moro. Probabilmente il limite del libro sta proprio nella sua intenzione: gli spunti sono numerosi, gli approfondimenti pochini, le novità nessuna. A mio avviso va quindi inserito nel filone dei saggi che forniscono strumenti di studio ma non rivelano nulla per chi ha già delle competenze.Non c'è nulla di male, però da una giornalista che da tanti anni vive tra questi argomenti mi aspettavo qualcosa in più. E anche qualche errore in meno: per esempio in base a cosa afferma che era presente un medium nella famosa seduta spiritica di Zappolino?&lt;br /&gt;Il saggio di Di Giovacchino resta da leggere, ma l'avvicinamento ai fatti più nascosti è ancora una volta rinviato. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1901259459698535590?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1901259459698535590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1901259459698535590&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1901259459698535590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1901259459698535590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/11/il-libro-nero-della-prima-repubblica.html' title='Il libro nero della prima repubblica.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7041099161481311431</id><published>2008-09-24T15:05:00.002+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.518+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strage di Via Fani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il golpe di Via Fani</title><content type='html'>&lt;a href="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/364/9788820043643g.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/364/9788820043643g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il libro di Giuseppe De Lutiis è un ottimo viaggio tra le nebbie che avvolgono la vicenda Moro. La cosa più preziosa è la linea guida offerta dall'autore, cioè la consapevolezza di come l'intera operazione vada inquadrata nel contesto internazionale del periodo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli equilibri mondiali creati a Yalta hanno pesantemente condizionato lo sviluppo democratico di tutte le nazioni, a maggior ragione dell'Italia, che aveva il partito comunista più forte in occidente. Avendo ben presente questo punto fermo, si vede sotto una luce nuova quella serie di anomalie ben note: il ruolo dei servizi segreti e di Gladio, i lati oscuri della biografia di Moretti e Senzani, i depistaggi durante e dopo il sequestro, gli incredibili punti di contatto tra mondi eversivi apparentemente in contrasto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In fondo, l'idea che Moro rappresentasse un pericolo sia per gli Usa che per l'URSS è abbastanza accettata, anche se quasi nessuno parla più di vera eterodirezione delle BR. Tuttavia, il percorso investigativo di De Lutiis mette impietosamente in evidenza che il sequestro Moro è nella sua totalità fitto di misteri, tanto che si può serenamente affermare che non vi è nemmeno un aspetto che possa dirsi completamente conosciuto: dalla preparazione del sequestro all'azione di Via Fani, dalle reazioni politiche a quelle di intelligence, fino alla tragica conclusione. Ogni passaggio viene messo in relazione con i protagonisti della scena mondiale e la chiave di lettura appare corretta, poiché l'evento fu talmente incidente che è inimmaginabile in un contesto di guerra fredda l'Italia avesse intorno solo spettatori inermi. Le prove non mancano e in questo saggio vengono presentate a sufficienza, insieme ad interessanti spunti per ulteriori ricerche. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7041099161481311431?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7041099161481311431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7041099161481311431&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7041099161481311431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7041099161481311431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/09/il-golpe-di-via-fani.html' title='Il golpe di Via Fani'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3460276916384507823</id><published>2008-09-11T15:37:00.003+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.518+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il falsario di Stato.</title><content type='html'>&lt;a href="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/107/9788873941071g.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/107/9788873941071g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di Nicola Biondo e Massimo Veneziani, editore Cooper. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non aspettatevi un libro inchiesta. Non c'è una bibliografia, né un indice dei nomi, né le note a pié di pagina. Questo è un noir, una storia nerissima ambientata a Roma tra gli anni Settanta e Ottanta. Questo è un noir, solo che le vicende narrate sono realmente accadute, e i personaggi realmente esistiti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il protagonista è un innocuo pittore venuto dalla provincia, Antonio Chichiarelli, niente affatto famoso, fino a quando si è capito che era una figura importante all'interno delle vicende più misteriose dell'Italia repubblicana: il sequestro Moro, i falsi comunicati BR, i depistaggi, la banda della Magliana, il delitto Pecorelli, la rapina del secolo alla Brink's. I passaggi salienti della vita di Tony Chiachiarelli sono descritti tutti, con rapide pennellate, con un'impostazione da sceneggiatura cinematografica. Il personaggio del resto si presta molto, coltiva amicizie importanti, si muove a suo agio su fronti anche opposti, vanta la sua appartenenza alle Brigate Rosse, e poi va a cena con esponenti della banda della Magliana, che proprio "rossi" non sono. Chichiarelli ama vantarsi delle proprie imprese, ama sottolineare il ruolo svolto in vicende oscure che per il popolo sono avvolte nel mistero, è sposato ma riesce a convincere la moglie ad ospitare in casa la propria amante, ha una serie di amici che subiscono palesemente il suo carisma, oltre che la sua presenza fisica. E' un omone con folti baffi spioventi, e porta con sé il fascino di chi ha talento artistico, perché Tony dipinge meravigliosamente, ma ha un limite: è un ottimo copiatore, ma non è altrettanto bravo a creare dal nulla qualcosa di originale. E non solo in tema di quadri. Quando scrive il falso comunicato numero 7 delle BR durante il sequestro Moro non si avvicina minimamente allo stile brigatista, ma evidentemente i messaggi che dovevano arrivare sono arrivati. La sua vicenda umana si chiude una sera di settembre del 1984 sotto i colpi di una pistola senza volto. La sua vita e la sua morte sono densi di interrogativi in sospeso, per questo è un libro da leggere, e un ottimo punto di partenza per chi vuole approfondire tali misteri, perché "Il falsario di Stato" è e rimane un noir.     &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3460276916384507823?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3460276916384507823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3460276916384507823&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3460276916384507823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3460276916384507823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/09/il-falsario-di-stato.html' title='Il falsario di Stato.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8704367207614274684</id><published>2008-08-08T12:10:00.002+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.519+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Il sequestro di verità.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.archivioflamigni.org/imglibri/sequestro.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.archivioflamigni.org/imglibri/sequestro.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il libro, edito da Kaos, è scritto da alcuni degli studiosi di punta del caso Moro. E' una lettura interessante e ricca di spunti. Come la gran parte dei  testi usciti quest'anno non fornisce rivelazioni clamorose, ma ha il merito di una suddivisione in argomenti che rappresentano i motivi fondamentali per i quali si può affermare che c'è ancora molto da sapere e scoprire: le BR furono davvero un "cubo d'acciaio" o vennero più volte infiltrate? Come andarono veramente le cose in Via Fani? Cosa accadde realmente la mattina del 9 maggio 1978? Quali sono i misteri che gravitano intorno al covo di via Gradoli a Roma? Quale fu l'influenza sul sequestro del gruppo dell'Hyperion?&lt;br /&gt;Attraverso una documentazione abbondante, gli autori dimostrano quanto siano importanti i "buchi neri" della vicenda, contraddicendo palesemente i fautori del "tutto chiaro e conosciuto". Su ogni capitolo c'è parecchio da riflettere, anche perché più si va a fondo su questi argomenti, più si capisce quanto sia grave la mancanza di verità. Naturalmente la cosa più sconcertante rimane il sostanziale disinteresse della nazione verso la risoluzione di questi misteri, che tanto hanno condizionato la vita di milioni di cittadini. In un periodo nel quale si fanno sempre più insistenti i tentativi di chiudere un periodo storico difficile con una sorta di riconciliazione, mi domando come si possa voltare pagina quando sono ancora numerosi i protagonisti che traggono vantaggio dal custodire certi segreti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uno dei meriti del libro è l'aggiornamento con gli aspetti usciti recentemente, come il collegamento tra Valerio Morucci ed il terrorista Carlos, oppure le interviste ad orologeria rilasciate da Francesco Cossiga al Corriere della Sera negli ultimi mesi.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una considerazione finale: non sappiamo chi ha materialmente ucciso Moro; non sappiamo quanti erano gli uomini coinvolti nell'azione di Via Fani; Cossiga ha fatto più rivolte riferimento a brani scritti da Moro e mai resi pubblici. E c'è molto altro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come si fa a rimanere indifferenti?      &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8704367207614274684?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8704367207614274684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8704367207614274684&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8704367207614274684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8704367207614274684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/08/il-sequestro-di-verit.html' title='Il sequestro di verità.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7440808732734613248</id><published>2008-07-28T11:05:00.002+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.519+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Moro'/><title type='text'>Doveva morire.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/mediamanager/sys.user/48512/Doveva_morire_big.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.chiarelettere.it/mediamanager/sys.user/48512/Doveva_morire_big.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il colloquio tra Sandro Provvisionato e il giudice Ferdinando Imposimato ha dato vita ad uno dei testi più interessanti usciti in occasione del trentennale del sequestro di Aldo Moro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Doveva morire" ha il merito di mettere alcuni puntini sulle i. Magari non ci sono rivelazioni sconvolgenti, i fatti sono tutti più o meno noti, ma è utile avere in un unico volume alcuni dei punti salienti e controversi della vicenda. Naturalmente Imposimato si concentra sugli episodi inerenti la indagini svolte all'epoca, ma è un fatto incontrovertibile che ci sono stati depistaggi e ostacoli, tutti qui ben documentati. Si parla dei documenti rinvenuti e non analizzati a Via Gradoli, dell'immotivata avocazione dell'inchiesta disposta dal procuratore di Roma, del voluto ritardo con il quale sono state autorizzate le indagini su Teodori Spadaccini, delle incredibili falsificazioni dei documenti d'inchiesta. E' interessante anche l'analisi sui rapporti tra Brigate Rosse e terrorismo tedesco, rapporto molto documentato e che probabilmente ha avuto importanza anche nell'azione di Via Fani. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il limite del saggio ha un illuminante rapporto con quanto stiamo vivendo ai giorni nostri. Parlando degli ostacoli posti agli inquirenti, Imposimato rivolge accuse precise ad Andreotti e Cossiga. Pur sottolineando l'importanza del ruolo di CIA e KGB, il libro è esplicito nell'incolpare i vertici politici che impedirono la scoperta della prigione del popolo. Quest'unicità di giudizio, se pur condivisibile, appare un po' troppo sottolineata, il che fa pensare che il contrasto tra politica e magistratura non è problema nato con Berlusconi, né che sia di facile soluzione. Le colpe politiche ci sono state, ma non sono certo il vertice alto dell'operazione Moro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molto importante è la parte finale del libro con le stampe di alcuni documenti che potete vedere in formato elettronico cliccando &lt;a href="http://www.2shared.com/file/2911884/df032eba/commissione.html"&gt;QUI&lt;/a&gt;. E qui viene il bello, perché proprio in queste pagine è contenuta una delle rarissime chiavi per avvicinarsi alla verità. Una frase buttata là, una considerazione di Pieczenik che costituisce il vero grimaldello. E della quale nessuno parla. Ovviamente. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7440808732734613248?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7440808732734613248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7440808732734613248&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7440808732734613248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7440808732734613248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/07/doveva-morire.html' title='Doveva morire.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5097234706618643858</id><published>2008-07-02T14:21:00.002+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.522+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>I simulacri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.pensieriscritti.it/libri/simulacri.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.pensieriscritti.it/libri/simulacri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tra un saggio e l'altro dedicati al caso Moro, mi sono concesso una parentesi narrativa con la lettura di questo bel romanzo di Philip K. Dick, il quale sta diventando a buon diritto uno dei miei scrittori preferiti. Anche in questo caso fantascienza e visioni si mescolano ad una lucida analisi delle prospettive politiche del pianeta. Scritto nel 1964, è disponibile nella collana dedicata da Fanucci in edizione tascabile. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La trama appare come un trionfo dell'immaginazione, ma sarebbe una valutazione superficiale. Stati Uniti ed Europa appartengono ad un'unica federazione, la USAE. I vertici della federazione sono simulacri, maschere vuote, finzione scenica. Le multinazionali si scannano tra loro per mantenere il monopolio. Una parte della popolazione vive in condizioni quasi primitive, estromessa dalla società.In queste pennellate io vedo molto di quanto accade e di quanto potrebbe accadere a breve. Dick è un maestro nel dirigere queste storie parallele, caratterizzando ogni personaggio, non dilungandosi mai in diramazioni narrative sterili, con uno stile leggero, essenziale e profondo allo stesso tempo, perché l'uomo conserva sempre le proprie miserie e le proprie virtù, anche in scenari fantascientifici. &lt;em&gt;I simulacri&lt;/em&gt; è un romanzo da leggere anche per chi è convinto di detestare la fantascienza, perché i libri di Dick non sono puro regno dalla fantasia, ma una proiezione a volte sconvolgente di un'intuizione sul futuro dell'umanità che lui aveva già cinquant'anni fa.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5097234706618643858?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5097234706618643858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5097234706618643858&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5097234706618643858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5097234706618643858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/07/i-simulacri.html' title='I simulacri'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1719236919205875980</id><published>2008-06-13T10:20:00.002+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.522+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Lettere dalla prigionia.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.einaudi.it/einaudi/images_art/moro_lettere_speciale.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.einaudi.it/einaudi/images_art/moro_lettere_speciale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il libro, a cura di Miguel Gotor, raccoglie i testi delle lettere scritte da Aldo Moro durante la prigionia dal 16 marzo al 9 maggio 1978. Le lettere conosciute, ovviamente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' un'opera importante, sicuramente preziosa. Il curatore ha svolto un lavoro di grande accuratezza, sia dal punto di vista documentale che saggistico. Il testo delle lettere è riportato integralmente, mantenendo anche le caratteristiche grafiche presenti nell'originale (spaziature, posizioni sul foglio, ecc). La precisione però riguarda anche gli aspetti non riproducibili, ad esempio i cambi di penna, che sono giustamente evidenziati come punti di estremo interesse. L'ordine di presentazione delle lettere è cronologico, con le dovute approssimazioni causate da mancanza di riferimenti certi. Importante anche la parte di commento, che offre numerosi spunti di riflessione, grazie all'accurata bibliografia e all'assenza di pregiudizi da parte del curatore. Gotor parla con chiarezza delle vicende note così come dei lati oscuri, senza offuscarne la portata. Non nasconde le evidenti manipolazioni operate dai brigatisti sui testi, ma fa giustamente emergere che la paternità dei pensieri è fuori discussione. Il tutto sulla base dei fatti. Credo sia il modo migliore per andare in profondità su una vicenda così importante. Oltre agli aspetti strettamente legati al rapimento, dalle lettere di Moro emerge la personalità di un uomo politico con doti straordinarie, ed un'umanità che racchiude una dignità che merita il massimo rispetto.In un'Italia che, nonostante le commemorazioni doverose, ha vergognosamente dimenticato il dramma di quei giorni, soprattutto i giovani, libri come questo incrementano il proprio valore, diventando veri punti di riferimento.  &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1719236919205875980?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1719236919205875980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1719236919205875980&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1719236919205875980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1719236919205875980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/06/lettere-dalla-prigionia.html' title='Lettere dalla prigionia.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-218412490090199728</id><published>2008-05-19T12:20:00.001+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.523+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Eseguendo la sentenza.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.qlibri.it/images/stories/jreviews/827_aldomoro_1200353493.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.qlibri.it/images/stories/jreviews/827_aldomoro_1200353493.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il 2008 è l'anno del trentesimo anniversario del rapimento e dell'omicidio del presidente Moro. Per l'opinione pubblica ha significato zero o poco più, ma in libreria sono usciti alcuni volumi interessanti, ed il primo che ho letto è quello di Giovanni Bianconi, dal titolo significativo.Mi è piaciuto, è molto interessante. Non contiene rivelazioni clamorose, nè si occupa in special modo della vasta zona d'ombra che attanaglia la tragedia di quei 55 giorni, ma è una cronaca degli avvenimenti comunque preziosa, perché arricchita degli aspetti umani propri dei protagonisti, soprattutto di alcuni esponenti della Democrazia Cristiana. La ricostruzione storica è abbastanza scrupolosa, secondo un ordine cronologico rigoroso che tralascia sicuramente alcuni aspetti senza che ciò diventi una colpa, vista la grande mole di fatti e personaggi che si incrociarono in quei giorni maledetti. Peccato che manchi un indice dei nomi, e anche le note riguardo le fonti. Bianconi attinge evidentemente dalle cronache dell'epoca, dai documenti dei partiti, dagli atti delle inchieste e delle Commissioni parlamentari, sarebbe stato quindi molto interessante avere con precisione l'indicazione della fonte, visto anche che molti brani sono riprodotti alla lettera. Al di là di questo, l'intento di raccontare il "dietro le quinte" mi sembra abbastanza riuscito, ed ho apprezzato anche il fatto che l'autore non nasconde la propria consapevolezza circa l'esistenza di un mondo molto più nascosto che contiene le vere chiavi d'interpretazione dell'intera vicenda. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-218412490090199728?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/218412490090199728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=218412490090199728&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/218412490090199728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/218412490090199728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/05/eseguendo-la-sentenza.html' title='Eseguendo la sentenza.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7093287341317067482</id><published>2008-02-08T10:09:00.000+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.523+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Come Dio comanda</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.liberonweb.com/images/books/8804502797.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.liberonweb.com/images/books/8804502797.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Un rapporto d’amore tra padre e figlio può nascere e crescere all’interno di un contesto felice, sereno, “normale”: una famiglia unita, due genitori che si vogliono bene, un’esistenza priva di sofferenze. Oppure può maturare in situazioni di estremo disagio, di solitudine, addirittura di disperazione. Ammaniti racconta questa realtà, il legame tra un padre solo, amante dell’alcol e filonazista, ed un ragazzino costretto a vivere la parte più dura della vita, quella che la grande maggioranza dei suoi coetanei non conoscerà mai. Un assistente sociale verifica periodicamente la capacità di Rino Zena di occuparsi del proprio figlio Cristiano, e periodicamente si allestisce il teatrino di una casa pulita, di un frigo pieno e di una condotta ineccepibile. In realtà Rino fa tutt’altro, ed in questo gli fanno compagnia Quattro Formaggi e Danilo Aprea, due ai quali calza a pennello la definizione di sfigati. Tra una rissa ed una bevuta, lo sbocco quasi naturale è il fantasticare su un’azione criminale che possa cambiare definitivamente la vita, e sarà proprio questo progetto, il saccheggio di un bancomat, ad accelerare il dramma.&lt;br /&gt;Il romanzo è molto ben scritto, gli ingredienti di ironia e drammaticità si mescolano abbastanza bene, e soprattutto la narrazione dell’evento che fa da spartiacque tra il “prima” ed il “dopo” è possente, angosciante, coinvolgente. Io ho visto nettamente un richiamo alle tecniche di Stephen King, perlomeno il tentativo di tracciare i personaggi con la stessa brillantezza, con la stessa freschezza ironica. La cosa non è riuscita, a dir la verità, e spero di non essere condizionato in questo giudizio per la venerazione che ho nei confronti di King, re in tutti i sensi della valorizzazione dei personaggi minori, di contorno, con una capacità che Ammaniti non dimostra, almeno in questa occasione. Leggendo le storie dell’assistente sociale, o dei personaggi minori, si ha più la sensazione di un’esigenza di rendere corposa la vicenda, piuttosto che il gusto spensierato di dar sfogo alla fantasia. Non credo di sbagliarmi, perché in effetti la storia è povera, e a fine romanzo lascia poco. Non è un libro del quale ti ritrovi a pensare improvvisamente, mentre stai lavorando o mentre guardi distrattamente dal finestrino di un autobus. Si fa leggere, ti coinvolge mentre lo hai tra le mani, poi, quando lo posi sul comodino, è già volato via dai pensieri.&lt;br /&gt;Vincitore del premio Strega 2007.    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7093287341317067482?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7093287341317067482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7093287341317067482&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7093287341317067482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7093287341317067482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/02/come-dio-comanda.html' title='Come Dio comanda'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7937366721558268931</id><published>2008-01-12T14:00:00.000+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.523+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Incontro con l'autore: Dario Morgante</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://giotto.internetbookshop.it/cop/copj13.asp?f=9788854109148"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://giotto.internetbookshop.it/cop/copj13.asp?f=9788854109148" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A dicembre ho visitato la fiera del libro di Roma, quella della media e piccola editoria. Dopo aver assistito all'incontro con Andrea Camilleri ho fatto un giro tra gli stand approfittando dell'approsimarsi dell'orario di chiusura, e sono rimasto colpito da un grande manifesto vicino lo stand della Newton Compton. Raffigurava la copertina che vedete qui a fianco, e visto l'argomento non ho potuto fare a meno di acquistare il libro. Il caso ha voluto che fosse presente anche l'autore, che mi ha firmato la copia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"La compagna P38" è un bel romanzo ispirato alla realtà delle Brigate Rosse degli anni settanta. E' scritto bene, ha il ritmo giusto, è credibile, e accattivante. La storia della partecipazione di alcuni ragazzi di Primavalle (quartiere "difficile" di Roma) alla lotta armata non annoia mai, ed è credo una veritiera fotografia di quegli anni veramente particolari. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dario Morgante è scrittore e sceneggiatore di fumetti, tramite il suo blog (&lt;a href="http://unasconfittaimplacabile.splinder.com/"&gt;unasconfittaimplacabile.splinder.com&lt;/a&gt;) sono entrato in contatto con lui e l'ho intervistato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; cosa ti ha spinto a scrivere un romanzo sulle BR?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt; Ho sempre seguito con un certo interesse il periodo degli anni Settanta. Sono stati gli anni della mia infanzia, ma anche anni in cui il Paese ha cambiato radicalmente volto. Poi sono iniziati gli Ottanta, e come è andata a finire lo sappiamo tutti. Inoltre pur se io stesso non sono particolarmente attratto dalla violenza mi ha sempre colpito come un ideale politico potesse portare a scelte così radicali, investendo non pochi individui, ma una porzione considerevole di una generazione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;   &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D:&lt;/strong&gt; le vicende dei protagonisti fanno riferimento a personaggi realmente vissuti? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;R:&lt;/strong&gt; Quando si scrive un libro in genere i personaggi sono in qualche modo realmente esistenti nella vita dello scrittore. Ma per rispondere in maniera puntuale alla domanda allora sì, alcuni dei personaggi sono plasmati su protagonisti della lotta armata, che si sono raccontati a loro volta in libri di memorie e - talvolta - in romanzi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D:&lt;/strong&gt; nonostante siano passati trent'anni l'Italia non sembra riuscire a guardare con serenità al periodo della lotta armata. C'è ancora attenzione, polemiche, presunti misteri. Come mai, secondo te?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;R:&lt;/strong&gt; Non so che dirti, è una questione difficile e spinosa e io non sono un sociologo o un politologo. A braccio ti direi che la "lotta armata", ma più in generale le istanze rivoluzionarie di più generazioni, sono state sconfitte alzando il livello dello scontro. E' sempre stato lo Stato, o meglio, il blocco di potere che lo Stato ha rappresentato, a giocare la carta militare. Dalla strategia della tensione alle carceri speciali ha vinto la violenza bruta. Ma non è mai arrivata nessuna "pacificazione". Ma potrei sbagliare, certo. Magari più semplicemente non è facile superare una stagione armata. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D:&lt;/strong&gt; come ti sei documentato? Hai parlato con ex brigatisti?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;R:&lt;/strong&gt; Esistono centinaia di libri in commercio sull'agomento "anni Settanta" e sulla lotta armata. Ho trovato molte più difficoltà a trovare qualche cosa sulla vita quotidiana di un militante. Ho anche pensato di compiere una serie di interviste ma alla fine ho attinto più alla mia memoria che altro, perché non volevo la responsabilità del raccontare le vere vite di altre persone. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D:&lt;/strong&gt; come stanno reagendo i lettori ad un romanzo così politico? Pensi sia un tema che suscita interesse? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;R:&lt;/strong&gt; Ho ricevuto diverse email, uasi tutte da persone di quella generazione, e le reazioni sono state sempre positive. Mi ringraziano per aver raccontato la loro storia. E' una cosa imbarazzante, per me che nel 1978 avevo sette anni. Però è così. Ci sono molti libri "sul" terrorismo e gli anni Settanta, molti saggi. Anche moltissima memorialistica... e libri scritti da ex brigatisti, ma forse ci vuole distanza per raccontare. E quella distanza mi appartiene. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D:&lt;/strong&gt; il romanzo ha il ritmo giusto, quali difficoltà hai incontrato nella stesura? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;R:&lt;/strong&gt; Le solite: sei seduto alla scrivania e devi scrivere. A me non piace molto il mestiere, mi distraggo facilmente... ritmo, trama e dialoghi non mi creano problemi. E' il gusto di scrivere che mi manca un po'. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D:&lt;/strong&gt; il personaggio del generale Cattedrale è senza ombra di dubbio Carlo Alberto Dalla Chiesa, come mai hai cambiato il cognome e perché inserisci il protagonista Ermes nel commando killer? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;R:&lt;/strong&gt; Il generale Cattedrale è un personaggio di finzione, al quale ho attribuito azioni e battute che non sono quelle di Dalla Chiesa, tutto qui, sarebbe stato fazioso e offensivo non farlo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D:&lt;/strong&gt; come sei entrato in contatto con Newton Compton?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;R:&lt;/strong&gt; Collaboro con loro da diverso tempo, le cose poi vengono da sé... &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D:&lt;/strong&gt; cosa ne pensi della letteratura italiana contemporanea? La mia impressione è che logiche di mercato la facciano da padrone, è così? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;R:&lt;/strong&gt; Non amo la letteratura italiana. Non ho niente da criticare, solo non mi appassiona. Per quanto riguarda le logiche editoriali, be', non le conosco :)Ma è un argomento davvero vasto e complesso, non mi va di rispondere in modo affrettato, né di scrivere un saggio... quindi per questa... passo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D:&lt;/strong&gt; secondo te, cosa rimane oggi in Italia dell'esperienza della lotta armata?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;R:&lt;/strong&gt; La lotta armata in Italia è stata una guerra civile a bassa intensità, prosecuzione ideale della guerra partigiana. Questo è un Paese strano, che si crede "buono" ma che nel profondo è ostile e violento. La lotta armata è stata una deriva di un movimento, quello socialista, durato quasi duecento anni e che oggi è all'esaurimento della sua propulsione storica. Cosa è rimasto della lotta armata? Niente. Cosa è rimasto delle battaglie ideali che hanno attraversato il Novecento, delle loro conquiste e aspirazioni? Niente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7937366721558268931?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7937366721558268931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7937366721558268931&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7937366721558268931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7937366721558268931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2008/01/incontro-con-lautore-dario-morgante.html' title='Incontro con l&apos;autore: Dario Morgante'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8594117806556218142</id><published>2007-12-31T15:21:00.000+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Le ali della sfinge</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://i2.ebayimg.com/03/c/000/77/35/bd7d_8.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://i2.ebayimg.com/03/c/000/77/35/bd7d_8.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; E' difficile leggere i libri aventi come protagonista il commissario Montalbano senza associare i personaggi agli attori che li hanno interpretati nella fortunata serie televisiva della Rai. Chi riesce ad immaginarsi un Montalbano diverso da Zingaretti? E Catarella? E Mimì? E Fazio? Per me è un po' complicato, e a volte mi domando se questo sia un limite alla lettura di questi romanzi. Bisognerebbe sempre immergersi nelle pagine di un libro con la fantasia ben sgombra, lasciandosi guidare dall'autore, dalle proprie capacità, e dal caso. Con Montalbano faccio fatica. Le immagini della fiction saltano continuamente nella memoria, e allora la lettura corre su un doppio binario: quello delle pagine e quello della mia mente, infarcita di tv (caso più unico che raro).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A parte queste considerazioni, la lettura di "Le ali della sfinge" è piacevole, divertente come sempre. Il dialetto modificato da Camilleri è gustoso e per me doppiamente intrigante, vista la mia parentela siciliana. Tuttavia, questo è un romanzo probabilmente diverso da molti altri della serie, forse addirittura da tutti. Quello che in "La vampa d'agosto" era solo accennato qui diventa manifesto: Montalbano cresce, anzi, invecchia, con tutto ciò che esso comporta. Siamo abituati a personaggi più o meno fuori dal tempo, commissari che hanno sempre la stessa età, e che non affrontano minimamente le problematiche proprie di una mente che vede scorrere inesorabilmente gli anni. Per Montalbano, ormai 'cinquantino', è diverso. Per lui è tempo di riflessioni, di bilanci, anche di paura. E allora nascono i dialoghi introspettivi, attraverso l'artificio di un doppio Montalbano che si confronta anche aspramente con se stesso. Intendiamoci, le capacità investigative, la simpatia, l'umanità, l'anticonformismo del personaggio sono intatte, ciò che fa Camilleri è fare affrontare a Montalbano il percorso psicologico che mediamente segue ogni essere umano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In tutto questo, almeno nel romanzo in esame, quello che ci perde è il giallo, l'intreccio investigativo, impoverito in una trama un po'  banalotta, senza colpi di scena né sussulti. Qualcosa di parecchio lontano dall'abituale di Camilleri, ma che a mio avviso trova giustificazione nel carattere personale del romanzo, centrato appunto sull'umanità di Montalbano. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scelta più che apprezzabile, tuttavia mi domando una cosa: perché solo il Commissario affronta questo aspetto della vita e gli altri personaggi no?        &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8594117806556218142?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8594117806556218142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8594117806556218142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8594117806556218142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8594117806556218142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/12/le-ali-della-sfinge.html' title='Le ali della sfinge'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1403862579013144581</id><published>2007-12-13T09:10:00.000+01:00</published><updated>2011-03-11T19:48:10.848+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Cronologia essenziale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;- lunedì 10 : inizia la protesta degli autotrasportatori, con presidi e blocchi in tutta Italia, ma soprattutto al centro sud. Uno dei leader sindacali, da circa trent'anni, è &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/sciopero-autotrasporto/paolo-ugge/paolo-ugge.html"&gt;Uggè&lt;/a&gt;, deputato di Forza Italia, ex sottosegretario ai Trasporti &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- martedì 11 : alla commissione Affari Costituzionali del Senato viene presentata la bozza di riforma della legge elettorale, sulla quale convergono Forza Italia e Partito Democratico, con la differenza fondamentale che Berlusconi punta all'immediata caduta di Prodi e nuove elezioni al più presto;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;rottura nella trattativa tra autotrasportatori e governo, i blocchi continuano, e le conseguenze sono ormai preoccupanti; il governo precetta gli scioperanti, ma loro si ribellano all'ordine del Ministero&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- mercoledì 12: sul quotidiano La Repubblica esce la notizia che Berlusconi è indagato a Napoli per corruzione, ci sono intercettazioni telefoniche ed ambientali a suo carico;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;improvvisa riapertura delle trattative, e successivo accordo, il blocco è sospeso, si tornerà alla normalità, pare comunque che gli autotrasportatori non siano proprio soddisfatti....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1403862579013144581?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1403862579013144581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1403862579013144581&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1403862579013144581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1403862579013144581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/12/cronologia-essenziale.html' title='Cronologia essenziale'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3455012875293599960</id><published>2007-12-02T14:07:00.001+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Caos calmo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://rcslibri.corriere.it/leggionline/copertine/caosg.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://rcslibri.corriere.it/leggionline/copertine/caosg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Pietro Paladini ha 43 anni, un ottimo lavoro, una figlia di dieci anni ed una moglie che lo ama. Il quadro idilliaco si frantumerà quando Pietro rimarrà vedovo, improvvisamente, dolorosamente. In attesa di affrontare l'onda d'urto del dolore, Pietro si rifugia passando le giornate davanti la scuola della figlia, e proprio quando sembra isolarsi dal lavoro e da tutti, si ritrova ad avere continui contatti umani. La storia, più o meno, è tutta qui. Il resto sono chiacchiere, riflessioni, ricordi, dialoghi sterili, introspezione, paranoia, riscatto, alti e bassi, ecc....&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In buona sostanza, un esercizio di scrittura, come quando alle elementari la maestra ci sfidò a scrivere pagine e pagine parlando di un insetto. Non vorrei sembrare irriguardoso, ma il tema della mancanza improvvisa di una persona cara è stato ampliamente utilizzato nella letteratura, così come nel cinema, ed è un'occasione straordinaria per dire qualcosa di significativo. A mio avviso Veronesi la fallisce, per il semplice motivo che associa la tragedia a personaggi che ispirano tutto, fuorché sentimenti e simpatia. Lo stesso Pietro si trova nella squallida situazione di andare con un'altra per poi avere annaquati sensi di colpa. Sono tutti pieni di soldi, in questo romanzo, e questo li rende distanti non per il fatto in sé, ma perché l'autore sbaglia l'associazione tra i sentimenti e le persone. Chissà cosa voleva dire, Veronesi, in che modo affrontare quelle tematiche, di certo utilizza personaggi che sembrano destinati a tutt'altro, vale a dire superficialità, freddezza, banalità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vincitore del premio &lt;em&gt;Strega&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3455012875293599960?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3455012875293599960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3455012875293599960&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3455012875293599960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3455012875293599960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/12/caos-calmo.html' title='Caos calmo'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-1711510398414418251</id><published>2007-11-17T13:09:00.000+01:00</published><updated>2009-11-12T15:03:53.098+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Varie'/><title type='text'>Le bellezze dell'albero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questo è il video (pluripremiato) realizzato dal fotografo Claudio Sica, autore della copertina del mio romanzo &lt;em&gt;Cynthia &lt;/em&gt;e amico da tempo immemorabile. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A mio modesto parere, è un piccolo capolavoro.&lt;br /&gt;Gli editori Maprosti&amp;amp;Lisanti hanno pubblicato il lavoro di Claudio nel volume "Le bellezze dell'albero. Una storia di straordinaria normalità". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/O8fB20edYdc&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/O8fB20edYdc&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-1711510398414418251?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/1711510398414418251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=1711510398414418251&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1711510398414418251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/1711510398414418251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/11/le-bellezze-dellalbero.html' title='Le bellezze dell&apos;albero'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-3850250995578733161</id><published>2007-11-11T19:46:00.000+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.525+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Alle fonti del Nilo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.longanesi.it/AreaGestione/catalogo/copertine/allefonnilogrande.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.longanesi.it/AreaGestione/catalogo/copertine/allefonnilogrande.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo romanzo di Wilbur Smith è un amante dispettosa che ti ammalia e poi ti abbandona lasciandoti a mani vuote.  Occorre premettere che considero Smith un grande narratore d'avventura ed ho molto apprezzato i precedenti romanzi ambientati nell'antico Egitto e aventi come protagonista il mago Taita. Il classico esempio di come una narrativa commerciale può essere anche di qualità, senza ovviamente raggiungere una letteratura altissima, ma d'altronde non è quello che viene richiesto al genere d'avventura. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Purtroppo&lt;em&gt; Alle fonti del Nilo &lt;/em&gt;non si dimostra all'altezza dei suoi predecessori, e più in generale all'altezza del miglior Smith. L'inizio è promettente, forse anche perché basta la presenza del mago a creare l'attesa di una bella lettura, e anche perché l'ambientazione è descritta con la solita perizia, suscitando il giusto fascino. Il viaggio di Taita e del fedele Meren alla ricerca delle cause delle piaghe che affligono il Nilo si rivela ben presto noioso, piatto, incapace di coinvolgere e suscitare emozioni. La storia corre lungo binari prevedibili,  ed a poco vale l'abilità tecnica di Smith nel descrivere ed evocare scenari indubbiamente affascinanti. Il problema principale è che la storia non c'è, ed a volerla proprio trovare per forza è per l'appunto debole e sciatta. Altro difetto è la povertà di riferimenti storici, solitamente ben presenti nelle opere di Smith. Stavolta invece predomina l'esoterismo, che porta il romanzo un po' fuori dal tempo, eccessivamente legato a incantesimi e capacità extrasensoriali che troppo spesso costituiscono scorciatoie per una facile trama. Altra cosa che lascia perplessi è il personaggio di Fenn, con tutto ciò che comporta e che non voglio rivelare per non rovinare il gusto a chi vuole affrontare la lettura di queste seicento pagine. Tra l'altro, Taita subisce un qualcosa che veramente ho fatto fatica ad accettare, e con quali motivazioni, poi!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per chi ama Smith direi che è comunque un romanzo da leggere, per tutti gli altri consiglio vivamente di non utilizzare questo romanzo per accostarsi a questo autore.   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-3850250995578733161?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/3850250995578733161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=3850250995578733161&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3850250995578733161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/3850250995578733161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/11/alle-fonti-del-nilo.html' title='Alle fonti del Nilo'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-823621017404745865</id><published>2007-11-04T11:36:00.000+01:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.525+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Asimov - Trilogia della Fondazione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.liberonweb.com/images/books/8804528648.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.liberonweb.com/images/books/8804528648.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ho finalmente letto i tre romanzi che Isaac Asimov scrisse tra il 1951 ed il 1953, noti al pubblico come Trilogia della Fondazione. Li ho letti separatamente, non nell'unico volume del quale vedete la copertina qui a lato. Si tratta di &lt;em&gt;Fondazione&lt;/em&gt; (o &lt;em&gt;Cronache della Galassia&lt;/em&gt;), &lt;em&gt;Fondazione e Impero&lt;/em&gt; (o &lt;em&gt;Il crollo della Galassia centrale&lt;/em&gt;) e &lt;em&gt;Seconda Fondazione&lt;/em&gt; (o &lt;em&gt;L'altra faccia della spirale&lt;/em&gt;). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho affrontato la lettura carico di attese, frutto di anni e anni di raccolta di giudizi entusiasti su qualcosa che comunque è considerato tra i massimi capolavori della narrativa di fantascienza. E' sempre un errore aspettarsi troppo da un libro, bisognerebbe mantenere un attegiamento neutro, svuotare la mente ed immergersi nelle pagine lasciandosi completamente trasportare dalla storia. Come accade in questi casi, infatti, dopo l'ultima pagina del terzo romanzo è rimasta una lieve sensazione di insoddisfazione, un pizzico di amaro in bocca, il sospetto di trovarsi al cospetto dell'ennesimo capolavoro annunciato, ma non certo realizzato. In realtà, è sufficiente lasciare risuonare nella mente l'eco degli scenari proposti da Asimov per rendersi conto che, anche a prima lettura, la Trilogia è qualcosa di grandioso, indiscutibile, poderoso. Mettendo da parte la forzatura di chi si attende di trovare necessariamente un grande libro, ci vuole poco a convenire che la Trilogia lo è davvero, e per una serie di motivi che se descritti in dettaglio potrebbero a loro volta riempire un intero volume.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sintetizzando, Asimov si proietta nel futuro con la consueta capacità di parlare solo in parte con la fantasia, accanto ad una capacità previsionale che ha solidissime basi razionali. Come già accaduto con altri suoi affascinanti capolavori (&lt;em&gt;La fine dell'Eternità &lt;/em&gt;su tutti), Asimov presenta una serie di prospettive su un futuro lontanissimo ma che in realtà è accettabilissimo anche da chi vive in un'epoca tristemente vuota come la nostra. L'Impero che domina la Galassia non è forse la proiezione del Governo Unico Mondiale inseguito con tutte le forze dai potenti della Terra? La Psicostoriografia del protagonista Hari Seldon non è forse la proiezione della scienza dominatrice su ogni evento umano, dall'individuo alla massa? L'idea che le formule matematiche possano gestire secoli e secoli di storia dell'uomanità è solo superficialmente inaccettabile, perché in realtà i comportamenti di massa sono già studiati, previsti, indirizzati nella nostra epoca. E allora parlando di Psicostoriografia negli anni cinquanta Asimov dimostra nuovamente di conoscere a menadito dove va a parare l'umanità. Il fatto che si attribuisca ad un futuro lontanissimo qualcosa che è in embrione già oggi non fa difetto alla visione fantascientifica di Asimov, perché il protagonista è l'uomo, con le sue ambizioni, i suoi difetti, il suo male, che tale sarà anche tra migliaia e migliaia di anni. Questo, a mio avviso, è il punto di partenza per assaporare realmente l'opera di Asimov. Occorre cancellare il pregiudizio che nel futuro l'uomo sarà completamente diverso, e soprattutto che la tecnologia renderà necessariamente tutto migliore, tant'è vero che si percepisce nettamente come Asimov abbia attinto dalla storia dell'Impero Romano per descrivere certe parabole discendenti, certe dinamiche del potere politico. La bravura di Asimov rende comunque plausibile tutto ciò che racconta, senza scivolare nell'assurdo, nell'impresentabile, nell'ingiustificabile. Con un po' di fantasia si può immaginare qualsiasi futuro, anche uno nel quale gli uomini hanno tutti superpoteri, ma il difficile sarà creargli intorno una narrazione credibile ed affascinante. Asimov parla di astronavi, mutanti, armi, con la maestria di un pittore che non traccia mai un segno a caso, che non sceglie mai un colore con leggerezza, affinché alla fine l'opera sia perfettamente armonica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I personaggi del ciclio della Fondazione sono descritti nel dettaglio della loro psicologia e delle loro azioni, senza indugiare nel futile, rendendo vicino chi appartiene ad un futuro profondissimo. Gli aspetti politici sono trattati con grande cognizione, con razionalità ma senza cancellare sentimenti e passioni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unico appunto che mi sento di fare riguarda la freddezza della spiritualità, peraltro abbastanza comune nell'opera di Asimov. Nella trilogia si parla molto di religione, ma manca la spiritualità, quel trascendente che rende l'uomo parte della Storia nel pieno del suo essere. Tuttavia, temo non sia affatto una svista di Asimov, bensì un altro aspetto del suo profetizzare. Di questo passo, quale futuro potrà mai avere la spiritualità?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;    &lt;br /&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Trilogia della Fondazione&lt;/em&gt;, senz'altro da leggere. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-823621017404745865?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/823621017404745865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=823621017404745865&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/823621017404745865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/823621017404745865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/11/asimov-trilogia-della-fondazione.html' title='Asimov - Trilogia della Fondazione'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-8115797357008938057</id><published>2007-10-12T19:43:00.001+02:00</published><updated>2009-11-12T15:03:53.099+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Varie'/><title type='text'>Le chiacchiere stanno a zero.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/N1975179122/CopBangla2.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/N1975179122/CopBangla2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Penso che se venisse condotto un serio sondaggio, risulterebbe che l'immigrazione è un problema piuttosto sentito dagli italiani. E' noto che c'è una parte abbastanza consistente di popolazione che nutre seri dubbi su come si sta gestendo tale problematica, per il semplice fatto che quotidianamente si fanno i conti con tutte le difficoltà che l'integrazione comporta (quando di integrazione si tratta).  In questa sede non mi interessa prendere posizione, quanto fare una semplice riflessione. Al di là dei dubbi della cittadinanza, al di là dei cambiamenti legislativi, al di là degli eventi di cronaca, c'è un percorso che in modo più o meno manifesto viene seguito. Speditamente. Risolutamente. Un po' come per l'Unione Europea. Sì, vabbè, ci sono i problemi, i referenda bocciati, ma intanto l'Unione va avanti secondo un progetto evidentemente ben stabilito. Punto e basta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se date una letta a questo articolo (&lt;a href="http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Dipartimenti_e_altri_uffici/Dipartimento_XI/&amp;amp;targetPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Dipartimenti_e_altri_uffici/Dipartimento_XI/Homepage/In_Vetrina/info-1975179122.jsp"&gt;cliccate qui)&lt;/a&gt; vi renderete conto di come le tappe forzate avanzano a Roma. Menù etnico nelle scuole, per ognuna delle comunità più presenti a Roma. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarà un caso che il protagonista è il futuro  segretario del Pd, Walter Veltroni?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-8115797357008938057?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/8115797357008938057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=8115797357008938057&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8115797357008938057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/8115797357008938057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/10/le-chiacchiere-stanno-zero.html' title='Le chiacchiere stanno a zero.'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-7034625912152476939</id><published>2007-08-07T19:14:00.000+02:00</published><updated>2011-05-04T20:02:21.525+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Nelle mani giuste</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nelle mani giuste, di Giancarlo De Cataldo, è un romanzo sostanzialmente mediocre, che dovrà la sua fortuna quasi esclusivamente alla coda del successo di Romanzo Criminale, che invece è un ottimo libro.&lt;br /&gt;L’autore prosegue la narrazione di vicende legate alla storia d’Italia, concentrandosi in particolare sul biennio 1992-1993, anni molto delicati per la storia della Repubblica (e ne so qualcosa…). È il periodo delle bombe di mafia, che uccidono magistrati e cittadini, ed è il periodo di Tangentopoli, con i suoi effetti devastanti sul panorama politico, e soprattutto partitico, italiano.&lt;br /&gt;Con questo fior fior di scenario, De Cataldo tira fuori una storia inspiegabilmente lenta, sempliciotta, inutilmente incentrata sull’umanità di certi personaggi, come Patrizia e Scialoja, già protagonisti di Romanzo Criminale. Rispetto a quest’ultimo, dove il ritmo era incalzante e le vicende subito coinvolgenti, questo romanzo ha un’ambizione che viene drasticamente delusa, quella di affrontare l’affascinante tema della commistione tra poteri contrapposti in Italia, tra servizi segreti deviati, massoneria, criminalità organizzata e politica. La scelta poi di allacciarsi con la cronaca vera di quegli anni risulta controproducente, perché i personaggi rimangono nettamente distanti da quelle vicende, e non si percepisce mai la sensazione che abbiano realmente recitato un ruolo in quei fatti salienti della storia recente. Visto che questo era probabilmente l’obiettivo principale del romanzo, il giudizio non può che essere negativo, data l’evidente frattura tra la fiction e la realtà. Abbastanza fastidiosa, poi, l’impressione che si sia usata la mano pesante in fase di editing.   &lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda una delusione, ma anche un sospiro di sollievo :)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-7034625912152476939?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/7034625912152476939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=7034625912152476939&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7034625912152476939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/7034625912152476939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/08/nelle-mani-giuste.html' title='Nelle mani giuste'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-4228540620733133638</id><published>2007-07-11T22:37:00.000+02:00</published><updated>2009-11-12T15:03:53.099+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Varie'/><title type='text'>Che saggezza, il Dottore!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/amato-donne/amato-donne/sian_10773310_52030.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/amato-donne/amato-donne/sian_10773310_52030.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Pare che il nostro esimio ministro dell'Interno abbia detto, testualmente, che "Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. E' una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario".&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Se fosse vero, chiedo a tutti i siciliani di querelare l'arci erudito ministro, magari anticipando la protesta via email: amato_gln@camera.it &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-4228540620733133638?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/4228540620733133638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=4228540620733133638&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4228540620733133638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/4228540620733133638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/07/che-saggezza-il-dottore.html' title='Che saggezza, il Dottore!'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198437268943193607.post-5569288996043048713</id><published>2007-07-05T19:09:00.000+02:00</published><updated>2009-11-12T15:03:53.099+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Varie'/><title type='text'>Doppio Oooooooooops!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/07_Luglio/05/francia_ministro_bush.shtml"&gt;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/07_Luglio/05/francia_ministro_bush.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/07_Luglio/05/australia_petrolio_iraq.shtml"&gt;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/07_Luglio/05/australia_petrolio_iraq.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In parte c'è da essere contenti, e in parte c'è da incavolarsi un po'.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198437268943193607-5569288996043048713?l=osservatoriop.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://osservatoriop.blogspot.com/feeds/5569288996043048713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1198437268943193607&amp;postID=5569288996043048713&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5569288996043048713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198437268943193607/posts/default/5569288996043048713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://osservatoriop.blogspot.com/2007/07/doppio-oooooooooops.html' title='Doppio Oooooooooops!'/><author><name>Domenico Geluardi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12639398993679410293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_PAwfd7WpgsA/Sua8kE0L99I/AAAAAAAAAgY/RK52EcjRat8/S220/Or.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
